1241-1245

1241 Marzo 29 (?) (4 nonas Kalendis Aprelis). Ind. 14. D. 0,21 0,12.
Quietanza rilasciata dai fanti che per il Comune di Siena si portarono nell’ esercito a Faenza, del salario di sol. 100 da essi ricevuto per il mese d’ Aprile. Seguono i nomi dei soldati. — Nell’ accampamento dell’ assedio — Incontrato not. —
Arch. Riformagioni.

1241 Aprile 2. Ind. 14. D. 0,33 0,18.
Manfredo da Sassolo dichiara a Guido di Beringeri cittadino senese, d’ avere ricevuto L. 300 in conformità del lodo pronunziato da Guerzio vescovo di Lucca e dal cav. Paganello da Montemagno nelle questioni avute col Comune di Siena per causa della potesterìa da lui assunta nel d.° Comune, e rilascia quietanza per l’offese e per il salario dovutogli. — Nel chiostro di S. Martino di Lucca — Palmerio not. —
Arch. Riformagioni.

1241 Aprile 13. Ind. 14. D. 0,19 1/2 0,19.
Bartolomeo di Federico de Spini, dovende dare per remissione delle usure di suo padre L. 32 a Cacciaconte rettore dello spedale di Siena, ed altri sol. 20 lasciati da Truffesca sua moglie al d.° spedale, gli cede invece una vigna in luogo detto Filicioli. — In Siena — Donosdeo di Guinigi Spote notaro —
Sped. S. M. della Scala.

1241 Aprile 13. Ind. 14. D. 0,20 0,14 1/2.
Tignoso di Riccio vende a Buonodito di Guerriero una vigna a Bagnaia in l.° d.° Nuceto, per il prezzo di L. 3. — In Siena — Adota del fu Orlandino not. —
Arch. generale.

1241 Aprile 15. Ind. 14. D. 0,17 0,15 1/2.
Talamuccio del fu Orlando, uniformandosi al lodo pronunziato da Tolomeo di Cristoforo, cede a Bonaccorso di Pazzuolo, tutore di Ranieri, Giovanni e Beatrice figli del fu Guglielmo d’ Arnolfo e a Lambertesca loro madre, tutti i diritti che aveva contro Guglielmo, avende ricevuto sol. 30.. — In Siena — Bonfigliolo del fu Guglielmato not. —
S. Francesco di Siena.

1241 Aprile 20. Ind. 14. D. 0,23 1/2 0,14.
Piero di Giovanni dichiara a Iacomo di Gottifredo che le terre di Monteroni, da lui tenute, erano di esso Iacomo e che tanto lui quanto i suoi figli erano uomini e villani del d.° Iacomo. — In Siena — Bonaguida di Bono not. —
Arch. generale.

1241 Aprile 26. Ind. 14. D. 0,35 1/2 0,16 1/2.
Fra Pietro del fu Rollando di Cerro dona a Monte suo fratello tutti i crediti che aveva contro Umberto di Bonaventura, Tondo di Guiduccio e Ranieri di Saracino, per la somma di L. 80. — Nella chiesa di S. Andrea in Orvieto. — Giovanni di Cittadino not. —
Arch. generale.

1241 Aprile 27. Ind. 14. D. 0,26 0,18.
Giovanni del fu Guido da Cuna vende a Giovanni carnaiolo figlio d’ Accolto un pezzo di terra presso Cuna in l.° d.° Collaldini, per il prezzo di L. 8 e sol. 10. Guido figlio del d.° venditore ratifica la vendita. — I’u Siena — Compagno del fu Guido not. —
Sped. S. M. della Scala.

1241 Maggio 12. Ind. 14. D. 0,21 1/2 0,19 1/2.

Contessa d’ Ugolino moglie di Spinello di Benvenuto vende a Guido di Sasso un pezzo di terra a Montecchio, per il prezzo di L. 71. — In Siena — Test. Orlando rettore della chiesa della S. Trinità — Brunicardo del fu Albertino not. —
S. Agostino di Siena.

1241 Maggio 22. Ind. 14. D. 0,14 0,12.
Ranieri cardinale di S. Maria in Cosmedin, ordina che nonostante le proteste fatte da Conforto procuratore del monastero della Berardenga si proceda all’esame dei testimoni nella causa contro lo spedale di Siena. — In Roma —Tommaso not. —
Sped. S. M. della Scala.

1241 Maggio 25. Ind. 14. D. 0,81 0,38 1/2. Ha una grossa macchia.
Copia fatta da Guido not.
Il conte Albertino di Maginardo (dei conti Alberti) fa testamento e lascia ad Adaleta sua figlia moglie di Manente Farinata d.° Wult (?) figlio di m. Iacopo di Schiatta, L. 300 sopra il castello di Certaldo, in Simifonte, in Labiola, Trevalli e Pulicianehio. Nomina erede Alberto di Corrado suo nipote, lascia il lucro dotale a Marinetta sua moglie e dopo altri legati vuole che Siena pagati molti suoi debiti nell’ atto descritti. — In Certaldo — Andrea del fu Incontro not. —
Arch. generale.

1241 Maggio 25. Ind. 14. D. 0,15 0,13 1/2.
Benincasa da Bonadore dona propter nuptias a Diana d’ Orlandino sua moglie, la somma di L. 50. — In Siena — Bonaventura del fu Martino not. —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici. (Compagnie).

1241 Maggio 28. Ind. 14. D. 0,16 0,29.
Enrico Testa d’ Arezzo, potestà di Parma nomina suoi procuratori Rigaccio e Aringhieri figli del fu Guido d’ Arezzo per ritirare dal potestà e dai consoli di Mercanzia L. 600 che doveva avere per il lodo dato da Viviano di Donicato. — In Parma — Bernardino di Giliotto di Bedano not. —
Arch. Riformagioni.

1241 Giugno 7. Ind. 14. D. 0,14 0,12. Lacera.
M.° Pietro camarlingo di Ranieri cardinale ordina ai procuratori dello spedale di Siena e del monastero della Berardenga di presentarsi alla presenza del cardinale per la festa di tutti i Santi. — In Roma, presso S. Clemente —Alamanno di Bernardino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1241 Giugno 7. Ind. 14. D. 0,37 0,25.
Lettera di papa Gregorio IX presentata da Filippo prete della Pieve di Radicofani e da Ranieri della chiesa di S. Andrea di Castelmorro o da Uldrone di S. Pietro del Borgo di Radicofani a Lombardo Arciprete d’ Orvieto perchè assolva i preti di Radicofani scomunicati dal vescovo di Chiusi, i quali negavano di prestargli obbedienza e di pagargli i diritti di mortorio, allegando d’ essere dipendenti dall’ Abadia Amiatina. — In Orvieto — Giovanni d’ Ildibranduzzo not.—
S. Salv. Montamiata.

1241 Giugno 9. Ind. 14. D. 0,14 0,12 1/2.
Istanza presentata a m. Gerardo giud.ce di m. B. de Pii, potestà di Siena, da Brunaccio di Piero per riavere sol. 20 da Martino di Martinello come erede di Tignoso. Il d.° Martino nega d’ essere erede davanti al not. — In Siena —Restauro di Manente not. —
Trafisse di Siena.

1241 Giugno 10. Ind. 14. D. 0,30 1/2 0,21.
Dietisalvi del fu Amato vende a Bassamonte di Ranuccio 24 parti dei molino dell’ Arbia, per il prezzo di L. 52. — In Siena — Manuele d’ Orlando not. —
Arch. generale.

1241 Giugno 14. Ind. 14. D. 0,20 0,12 1/2.
Bonagrazia di Simonetto da Ovile vende a Uguccio d’ Armino, che acquista anche per i suoi fratelli, i diritti che vantava contro il Comune di Siena, per la somma di sol. 114 che doveva avere per il servizio prestato nell’ esercito dell’imperatore presso Faenza. — In Siena — Compagno di Giovanni not. —
Arch. generale.

1241 Giugno 17. Ind. 14. D. 0,45 1/2 0,22.
Rigaccio del fu Guidotto da Arezzo procuratore dì m. Enrico Testa d’Arezzo, in conformità del lodo pronunziato da Viviano di Donicato, rinunzia a m. Bernardino Pii potestà di Siena i diritti che esso m. Enrico aveva contro il Comune di Siena per l’ avvenuto pagamento di L. 600 fatto per suo conto a Leone d’ Ubertino, in compenso del salario, perdita di cavalli e prigionia subita in Firenze mentre teneva l’ ufficio di potestà dì Siena. — In Siena nel palazzo del potestà — Orlando del fu Ottaviano not. —
Arch. Riformagioni.

1241 A. 15. del pontificato di Gregorio IX. Giugno 19. D. 0,32 1/2 0,31.
Non è una bolla originale sebbene sia stata imitata.
Papa Gregorio IX, con bolla diretta al maestro ProvInd.ale dei frati minori teutonici, dopo aver lamentato i progressi fatti dai tartari nell’ Ungheria, lo esorta a bandire la crociata contro di essi. — Dal Laterano —
Arch. generale.

1241 Giugno 27. Ind. 15. D. 0,16 0,10 1/2.
Ildibrandino di Giunta dichiara d’ avere ricevuto da Carbone di Mardi (?) L. 6, per pigione di sei mesi della bottega posta nella sua casa. — In Siena —Benvenuto di Rodolfo not. —
Arch. generale.

1241 Luglio 18. Ind. 14. D. 0,16 0,12 1/2.
Fra Gregorio di Cristofano sottopriore del Capitolo dei frati predicatori di Camporegio, col consenso degli altri frati nell'atto nominati, dichiara d’ avere ricevuto da Mattasala del fu Spinello L. 15, in restituzione delle usure di Spinello suo padre, delle quali L. 8 andavano all’ opera del convento. — In Siena — Enrico di Bonafede not. —
Arch. dell’ Opera Metropolitana.

1241 Luglio 28. Ind. 14. D. 0,19 1/2 0,18 1/2.

Prete Giovanni da S. Lorenzo vende a m.° Rustico fisico de jelosa un pezzo di terra a Cavallioni, per il prezzo di L. 6. — Presso S. Maria a Pilli — Bonifazio not. —
Trafisse di Siena.

1241 Agosto 15. Ind. 15. D. 0,14 1/2 0,12.
Orso di Giovanni da Montagutoro Iuseppi e Zitelìno di Gararduccio, si dichiarano debitori a Bencivenne del fu Baroccio, della somma di L. 3 e sol. 12 presa a mutuo per un anno. — In Siena — Delcidie d’ Orlando not. —
Arch. generale.

1241 Agosto 17. Ind. 14. D. 0,14 1/2 0,11 1/2.
Dietaviva di Brunaccio vende a m. Bassamonte, un pezzo di terra nel borgo d’ Arbia in l.° d.° Citine, per il prezzo di L. 3. — Nella chiesa di S. Pietro presso il Borgo d’ Arbia — Iacomo not.—
Sped. S. M. della Scala.

1241 Agosto 17. Ind. 14. D. 0,16 0,09.
Ricovaro Claudio, converso della chiesa di S. Mustiola di Chiusi, dichiara. d’ avere ricevuto da Ugo, converso dello spedale di S. Maria di Siena, 20 stara di grano per canone della steccaia del molino del ponte dell’ Orcia. — Nel chiostro della chiesa di S. Leonardo di Monticchiello — Dota del fu Valentino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1241 Agosto 17. Ind. 15. D. 0,18 0,14 1/2.
Bonaudito del fu Guerriero e Simone del fu Amolfo si dichiarano debitori di Guido del fu Bencivenni, della somma di L. 13 per il miglioramento di una nuova casa posta in Bagnària e promettono fare il pagamento alle calende di Gennaio. — In Siena — Bellevante del fu Niccola not. —
Arch. generale.

1241 Agosto 24. Ind. 13. D. 0,19 1/2 0,15 1/2.
Beberamo de Trasmnont (?) chiede a m. Bernardino de Piuolo (sic) potestà, di Siena, il rifacimento di armi e cavalli perduti da lui e da suo nipote, per il valore di L. 16. — In Siena — Orlando Mamolo not. —
Arch. Riformagioni.

1241 Agosto 27. Ind. 14. D. 0,27 1/2 0,18.
Bernardo e Villano del fu Dato di Guido da Pescia de vicinia Ferrarie, donano a frate Antonio dell' eremo posto nei confini di Pescia in l.° d.° Guilliano, un pezzo di terra dove era eretto il romitorio. — In Pescia — Paganello not. —
S. Agostino di Siena.

1241 Settembre 1. Ind. 14. D. 0,21 0,11.
Marsubilia del fu Matteo da S. Maria a Pilli rilascia quietanza a Bonifazio e a Bartolomeo suoi fratelli per la parte dell' eredità paterna che le spettava, avende ricevuto L. 60. — In Grosseto — Lottario not. —
Trafisse di Siena.

1241. Settembre 1. Ind. 14. D. 0,23 0,18.
Donnacasa del fu Prete da Roccagonfienti, ved.a d’ Orlando di Lamberto, cade a Orlando figlio del d.° Orlando i diritti dotali che aveva su L. 35. — In Siena — Palmiero di Ranuccio —
Sped. S. M. della Scala.

1241 Settembre 1. Ind. 14. D. 0,24 1/2 0,13.
Salvuccio del fu Salvi di Ranaldo permuta con Ranuccio di Scarlino due pezzi di terra a Monticchiello in l.° d.° Fontanella, e riceve altra vigna in l.° d.° Tritane. — In Monticchiello — Borgognone not. —
Arch. generale.

1241 Settembre 6. Ind. 14. D. 0,22 0,14 1/2.
M. Braccio di Fortebraccio, Maginardo di m. Ranuccio di Filippo, Giniberto di Leonardo, Bonifazio di Guido Marescotti ed altri 16 cavalieri senesi in servizio dell’ imperatore presso Faenza, dichiarano d’ avere ricevuto da Iacomo d’ Uzeri, che paga per conto dei Comune di Siena, L. 21 e den. 16 per ciascuno, come paga di 16 giorni. — In Faenza — Guiglielmino not.—
Arch. Riformagioni.

1241 Settembre 6. Ind. 14. D. 0,21 0,17 1/2.
Orlando del fu Giuliano vende a Giovanni del fu Ranolo di Maccione una vigna presso S. Cristoforo di Viteccio, per il prezzo di L. 48. — In Siena —Ranieri di Buoncompagno di Zanghino not. —
Arch. generale
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1241 Settembre 6. Ind. 14. D. 0,22 1/2 0,16.
Copia fatta il 13 Marzo 1324 da Guglielmo di Tinello not.
Orlando del fu Giuliano vende a Giovanni del fu Ranolo di Maccione, una vigna e casa come nell’ atto precedente. —
Arch. generale.

1241 Settembre 712. Ind. 14. D. 0,21 0,14 1/2.
M. Rinaldo di Gilio e Guinigi di Ventura, ambasciatori mandati dal potestà di Siena, comandano ai comuni di Belforte e di Radicondoli di non nominare alcun rettore senza licenza del potestà e del Comune di Siena, sotto pena di 1000 marche. — Bonfilliolo del fu Guglielmo not. —
Arch. Riformagioni.

1241 Settembre 13. Ind. 15. D. 0,39 0,12. Lacera nel margine s.
M.° Tebaldo da Siena figlio di . . . . , professore di grammatica, promette pagare a Bonincontro canonico della pieve di Cassia, che riceve per m.° Giovanni di Mordente da Faenza, L. 25 per la obbligazione che aveva assunto d.° Bonincontro di far venire in Siena m.° Giovanni per leggere medicina. — In Siena, nella scuola di m.° Tebaldo — Mainetto not. —
Arch. generale.

1241 Settembre 15. Ind. 14. D. 0,21 1/2 0,14.
Castoria moglie di vende a Dietisalvi di Cappellino un pezzo di terra in l.°d.° Benze, per il prezzo di L. 3 e sol. 10. — In Siena — Giovanni not.—
S. Agostino di Siena.

1241 Settembre 27. Ind. 15. D. 0,21 0,14 1/2.
Bonaccorso di Sandro da S. Giovan d’ Asso vende a Lambertino di Domenico da Siena, un pezzo di terra nella Valle di Malbiorie, per il prezzo di L. 10 meno 2 sol. — In Monteroni — Ildibrandino not. —
Arch. generale.

1241 Ottobre 15. Ind. 14. D. 0,17 0,15.

Armaleo conte della rocca di Tintinnano vende a Ugo converso dello spedale di S. Maria di Siena, un pezzo di terra in l.° d.° Cardosa, per il prezzo di L. 6. — Presso al cassero di S. Quirico — Rolando not. —
Sped. S. M. della Scala.

1241 Ottobre 29. Ind. 14. D. 0,45 0,13.
Tebaldo conte di Tintinnano eletto arbitro da Orlando abate di S. Bartolomeo di Sestinga da una, e da Offreduccio e Sinibaldo del fu Scorcialupo Lombardi, signori di Buriano dall’altra, pronunzia il lodo determinando i diritti di ciascuna delle parti, nel territorio di Colonna. — Nel castello di Montepescali, presenti vari test. tra i quali Orlando e Uguccio canonici di Grosseto, m.° Ventura medico ecc. — Boncambio not. —
S. Agostino di Siena.

1241 Novembre 2. Ind. 15. D. 0,27 0,18 1/2.
Convenzioni concOrciate tra m. Pandolfo da Fasianella capitano imperiale in Toscana e Bernardino de’ Pii potestà di Siena e Giovanni da Passignano procuratore di d.° Comune, circa il giuramento di fedeltà che esigeva il d.° capitano dagli uomini di Montieri, e sopra i diritti che su quel castello dovevano rimanere ai senesi. — In Siena, nella casa di Iacomo del fu Rodolfo di Moscione. — Manuele d’ Orlando not. —
Arch. Riformagioni.

1241 Novembre 6. Ind. 15. D. 0,35 0,11.
Ranieri di Chiaramontese, Bonifazio o Giniberto Marescotti, Ranieri di Berlingeri de Selbola ed altri 12 cavalieri senesi, che stettero per conto del Comune di Siena nell’ esercito dell’ imperatore, dichiarano d’ avere ricevuto L. 39 e sol. 10 per ciascuno da Bonavoglia di Pietro procuratore del Comune di Siena, per i 30 giorni che servirono in d.° esercito. La somma pagata viene a ciascuno diminuita del dazio in ragione di 15 den. per 100. — In Faenza — Giiglielmino not. di Ruzeni da Bagnolo potestà di Faenza. —
Arch. Riformagioni.

1241 Novembre 10. Ind. 15. D. 0,24 0,14 1/2.
Bernardo del fu Barlocco e Dietisalvi suo figlio vendeno ad Ugolino del fu Ulivieri due pezzi di terra al Pogginrello, per il prezzo di sol. 38. — In Vallecchia. — Bernardino del fu Ebreo not.—
S. Agostino di Siena.

1241 Novembre 11. Ind. 15. D. 0,21 0,15 1/2.
Diamante cede a Bonaccorso suo padre ogni diritto che le poteva competere, avende ricevuto per d.a cessione L. 80. — In Siena — Palmerio di Martino not. —
Arch. generale.

1241 Novembre 11. Ind. 15. D. 0,23 0,13 1/2.
Tolomeo da Formignano e Giunta suo figlio donano propter nuptias a Bonaccorso del fu Pietro, che riceve per Diamante sua figlia e futura moglie di Giunta, la. somma di L. 80. — In Siena — Palmiero di Martino not. —
Arch. generale.

1241 Novembre 12. Ind. 15. D. 0,25 0,18 112.
Bonaccorso de Bondino, procuratore del Comune di Scharlino, dichiara a Bernardino Pii potestà di Siena d’ avere ricevuto L. 50 per i danni subiti da d.° Comune a tempo del potestà Pietro Parenzi. — In Siena — Rustichello di Vita di Moro da Saltennano not. —
Arch. Riformagioni.

1241 Novembre 17. Ind. 15. D. 0,26 0,13 1/2.

Marzio del fu Guido da Cerreto, col consenso dei parenti ed amici, dona propter nuptias, a Teberghina ved.a di Piccolo da Paterno, che riceve per donna Nobile sua figlia e futura moglie di Marzio, la somma di L. 25. — In Guistringona — Cristofano not. —
Arch. generale.

1241 Novembre 17. Ind. 15. D. 0,25 0,13 1/2.
Teberghina ved.a Piccolo da Paterno, Ranieri d’ Albertinuzzo d' Arcennano e Perino del fu Vitaluccio da Cerreto, si dichiarano debitori a Marzo del fu Guido da Cerreto, per la somma di L. 25 che d.a Teberghina doveva pagare a titolo di dote di d.a Nobile sua figlia, futura moglie di d.° Maizo. — In Quistrigona — Cristoforo not. —
Arch. generale.

1241 Novembre 19. Ind. 15. 1285 Agosto 15. D. 0,58 0,32 1/2. Lacera e corrosa nel margine s.
Copie fatte da Adota del fu Domenico not. il 4 Settembre 1285.
Ildibrandino Vincenti vende a Nericone di Savino, una casa nella valle di S. Martino per L. 150. — Pietro di Ranuccio not. — 1275 Gennaio 24. Rosso del fu Aldizino d.° Rosso Zoccolario cede ad Agnese del fu Nericone un quarto della casa pred.a — 1262 Ottobre 23. Bonaventura del fu Aldizino d.° Rosso dona propter nuptias a Isabella del fu Enrico sua moglie, L. 60. — Guglielmo di m.° Giovanni not. — 1283 Agosto 6. Bonaventura sud.a fa testamento e lascia la ricOrciata casa a d.a Isabella sua moglie. — Ranuccio di Paganuzzo not. — 1285 Agosto 15. La d° Isabella fa testamento e lascia a d.a Agnese clamidata sua figlia, la quarta parte delle sue doti. Lascia poi eredi le figlie Agnesina, Fine e Maffia, e i figli della fu Margherita sua figlia — Ubertino di Martino not. —
S. Francesco di Siena.

1241 Novembre 25. Ind. 15. D. 0,31 0,18. Corrosa in più luoghi.
Copia fatta il 23 Gennaio 1324, da Niccolò del fu Vivolo not.
Orbina abadessa di S. Abbundanzio, col consenso delle sue monache, vende a Bencivenne di Martino un pezzo di terra a Mamaiolo, per il prezzo di L. 18. Segue il consenso a d.a vendita dato da B. vescovo di Siena.— Nell’ abadia — Dainese del fu Ildibrandino not. —
S. Agostino di Siena.

1241. Novembre 28. Ind. 15. D. 0,28 0,22.
Ildibrandino del fu Andrea da Monticchiello vende a Ildibrandino Parabuoi da Siena, la metà di un podere nel castello di Monticchiello in l.° d.° Caggio, ai piedi di Montertari, per il prezzo di L. 80. — Nello spedale di Siena — Sacchetto di Rustichello not. —
Sped. S. M. della Scala.

1241 Dicembre 4. Ind 15. D. 0,15 1/2 0,11 1/2.
Cacciaconte rettore dello spedale di S. Maria di Siena, col consenso dei frati di esso spedale, nomina procuratore Iacomo calzolaio nelle vertenze che poteva avere lo spedale. — In Siena — Giovanni di Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1241 Dicembre 9. Ind. 14. D. 0,10 0,13.
Benvenuta moglie d’Ildibrandino d’ Andrea da Monticchiello conferma la vendita fatta da suo marito ad Ildibrandino Parabuoi di Siena, di un pezzo di terra in l.° d.° Caggio, per il prezzo di L. 80. — In Monticchiello — Dota di Valentino da Monticchiello not. —
Arch. generale.

1241 Dicembre 13. Ind. 15. D. 0,14 1/2 0,12 1/2. Lacera nel margine d.
Ildibrandino di Dono dichiara d’ avere ricevuto da Ranieri di Giovanni L. 50 della somma di L. 69, che doveva pagargli per il prezzo di una casa vendutagli. — In Siena — Bonaventura del fu Martino not. —
S. Agostino di Siena.

1241 Dicembre 18. Ind. 15. D. 0,22 1/2 0,14.
Gherardo da Canale da Parma rinunzia a Bernardino Pii potestà di Siena ogni ragione che poteva competergli per la sua elezione a potestà di Siena fatta dall’ Imperatore, essendo stato eletto potestà di Todi. — In Siena — Ranieri di Toscano not. —
Arch. Riformagioni.

1241 Dicembre 26. Ind. 6. (sic) D. 0,30 0,18.
Bartalo del fu Ildibrandino da Castiglioni presso la Farma, presta fedeltà a Benedetto abate di S. Lorenzo dell' Ardenghesca e dichiara che i beni che teneva nel poggio di Fercole, li teneva in feudo dal monastero, eccetto alcune terre nell’ atto dichiarate, e promette di difendere il monastero pred.° anche con le armi quando vi fosse necessità. — Nel chiostro dell’ abadia — Giovanni not. —
S. Maria degli Angeli.

1241 Gennaio 7. Ind. 15. D. 0,20 0,18.
Iacomo e Bonaventura del fu Cristofano di Bandino dichiarano d’ avere ricevuto da Guido fornaio del fu Guido Teghiari L. 20, per complemento del prezzo di L. 120 della casa vendutagli. — In Siena — Sacchetto di Rustichello not. —
Arch. generale.

1241 Gennaio 7. Ind. 15. D. 0,28 0,20 1/2.
Federico del fu Enrico di Bonifazio, col consenso dei suoi parenti, vende a Orlando del fu Orlando da Saltennano, un pezzo di terra in l.° d.° Classio de Sambuci, per il prezzo di L. 34. — In Siena — Palmiero del fu Martino not. —
Arch. generale.

1241 Gennaio 21. Ind. 15. D. 0,17 0,19. Mutilata in fine.
Ranieri del fu Bernardo e Berta sua moglie vendeno una vigna in Fontebecci, per il prezzo di sol. 100 che hanno ricevuto col valore di una, cassa, di 26 stara di fave e più con 36 sol. —
Arch. generale.

1241 Gennaio 28. Ind. 15. D. 0,20 1/2 0,14.
Gemma del fu Ildibrandino di Bolgarino, confessa d’ avere ricevuto da Bartolomeo di Ruggerotto L. 20 della somma di L. 40 che doveva avere per mandato di Provenzano, Ciampolo e Ruggerotto figli del fu Ildibrandino d’ Ugo Ruggeri. — In Siena — Enrico del fu Bonafede not. —
Arch. generale.

1241 Gennaio 31. Ind. 14. D. 0,23 0,15.
Cambio Caselle, Angelerio del fu Leonardo e Buonincontro Vicini, capitani defunti senesi, con altri 20 soldati, che stavano presso Faenza in servizio dell’ imperatore, dichiarano d’ avere ricevuto sol. 100 per il salario del mese di Febbraio da Bernardino Pii potestà di Siena e da Gualterotto camarlingo. —Nell’ accampamento dell’ assedio di Faenza — Incontrato not.—
Arch. Rifor magioni.

1241 Febbraio 2. Ind. 15. D. 0,l9 0,11 1/2.
Villano d' Areczori a titolo di transazione cede a Ranieri di Ranieri di Palmiero due pezzi di terra posti a Lendinano e Cavone. — In Chiusurre — Guglielmo not. —
Sped. S. M. della Scala.

1241 Febbraio 8. Ind. 15. D. 0,16 0,16.
M. Armaleo conte di Tintinnano dona a frate Ugo dello spedale di S. Marla di Siena e custode per d.° spedale del ponte dell Orcia, l’ ottava parte del salceto e renaio della Val d’ Orcia fino a Grada Cardose. — In S. Quirico, test. Bartolomeo apotecario — Matteo not. —
Sped. S. M. della Scala.

1241 Febbraio 9. Ind. 15. D. 0,34 0,16.
M. Filippo di Paltonieri, per la seconda volta Potestà di Massa, dichiara d' essere pronto a rendere giustizia ai senesi, e perciò essendo stato richiamato da m. Alberto potestà di Siena per fare giustizia dell’ omicidio e della rapina commessa nella persona di Ventura Fratellani presso il ponte della Feccia, fa ricerca di Urgese sbandito dal Comune di Massa e rifugiato in Sardegna ed interroga alcuni abitanti di Massa. — In Massa — Ricupero not. —
Arch. generale.

1241 Febbraio 9. Ind. 15. D. 0,21 1/2 0,10.

M. Filippo, per la seconda volta potestà di Massa, dichiara d’ essere pronto a fare ragione a, Ventura del fu Giovanni Calendaio cittadino senese, nonostante la disposizione dello statuto di Massa che dopo un quinquennio ammetteva la prescrizione dei diritti non richiesti. — In Massa nella casa Todini. — Ricupero not. —
Arch. generale.

1241 Febbraio 17. Ind. 15. D. 0,16 0,14.
Benedetto de Selva, vicario di m. Ugo Alpisane vicario di m. Pandolfo de Fagianella capitano per l’imperatore in Toscana, concede a tutti i senesi libertà e sicurezza per andare e stare nel territorio di Colle. — In Colle nella casa di Soarzo dove era la curia del Comune — Castaldo not. —
Arch. Riformagioni.

1241 Febbraio 18. Ind. 15. D. 0,23 0.15 1/2. È corrosa nel centro.
Copia fatta da Guido del fu Donato not., il 13 Maggio 1278.
Ranieri del fu Aldobrandino Carbonario confessa a Gemma del fu Offreduccio sua moglie, d’ avere ricevuto L. 100 in aumento di dote per l’ eredità materne e paterne di essa Gemma. — In Siena — Ranieri di Boncompagno di Zanghino not. —
Arch. generale.

1241. Febbraio 20. Ind. 15. D. 0,17 0,15.
I acomo del fu Blocco converso dell’ abadia di Passignano e rettore e villico dello spedale del fu Citto paga den. 30 a Rogerio canonico e camarlingo del Capitolo di Siena per il censo annuale che d.a abadia doveva pagare per le terre tra la castellaccia e la porta di Camollia, dove era eretto lo spedale. —Nel capitolo della chiesa senese, test. prete Martino sagrestano. — Orlandino del fu Giovanni not. —
Arch. dell’ Opera Metropolitana.

1241 Marzo 8. Ind. 15. D. 0,20 0,14 1/2.
Uguccio di Toppario cede a Ventura di Torrigiano e a Cristofaro di lui fratello i diritti che gli competevano per L. 4 concessigli da Ugolino di m. Pietro Accarigi, come valore di un ronzino di pelo fulvo. — In Siena — Ristoro di Manente not. —
Arch. generale.

1241 Marzo 9. Ind. 15. D. 0,28 0,22.
Alberto da Canale, potestà di Siena, col consenso del Consiglio della Campana di d.a Città radunato nella chiesa di S. Cristoforo, contrae società con i cittadini di Massa e concede loro di venire o stare liberamente nel territorio di Siena, obbligandosi nelle controversie tra senesi e cittadini di Massa di rendere buona giustizia senza ricorrere alle rappresaglie. — In Siena — Tore del fu m.° Ardonno not. —
Arch. Riformagioni. (Massa).

1241 Marzo 9. Ind. 15. D. 0,44 1/2 0,15 1/2.

Copia fatta 11 1 Novembre 1308 da Rinaldo di m.° Manganello da Massa.
M. Alberto da Canale potestà di Siena concede ai cittadini di Massa libera pratica nel territorio senese, come nell’ atto precedente. — Giovanni del fu Petrignone not. pubblicò —
Città di Massa.

1241 Marzo 10. Ind. 15. D. 0,15 0,14 1/2.
Incasa ved.a di Toso dichiara a Benvenuta sua figlia di’ avere ricevuto le suo doti nella somma di L. 70. — In Siena — Ranieri di Toscano not. —
Arch. generale.

1241 Marzo 15. Ind. 15. D. 0,28 1/2 0,27.
Martino del fu Russo, avende ricovuto L. 66 da Pasquale e da Deoclato figli di Piero di Giovanni da Montemori, concede liberamente i terreni ed i poderi che essi tenevano in feudo. — Altavilla di Domenico not. —
Arch. generale.

1241 Marzo 15. Ind. 15. D. 0,34 1/2 0,15.
M. Filippo di Paltonieri potestà di Massa, col consenso del Consiglio del Comune adunato nella chiesa di S. Cerbone, concede a m. Alberto de Canale potestà di Siena, libera pratica a tutti i senesi nella città. e distretto di Massa, dichiarando che nelle questioni per contratti tra gli abitanti di Massa ed i senesi si debba procedere con giustizia senza ricorrere alle rappresaglie. — In Massa — Ricupero not. —
Arch. Riformagioni.

1241 Marzo 16. Ind. 15. D. 0,19 1/2 0,16 1/2.
Ranieri di Zaccone da Monticchiello, a titolo di locazione, dà a Cacciaconte rettore dello spedale di S. Maria di Siena, la quarta parte del piano di Caggio per il canone di 12 stara di. grano, per la durata di anni 6. — In Siena — Giovanni di Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1241. Marzo 17. Ind. 14. D. 0,23 1/2 0,20.
Copia fatta il 17 Ottobre 1247 da Giovanni di Martino not.
Enrico re di Torre e Gallura, legato imperiale in Italia, prende sotto la protezione dell’ impero lo spedale di S. Maria di Siena con tutti i suoi beni. —Da Siena —
Sped. S. M. della Scala.

1241 Marzo 24. Ind. 15. D. 0,25 1/2 0,13.
Ni.cola di Domenico di Licciarino vende a Dietisalvi di Bruno un pezzo di terra al Monte S. Mario in l.° d.° Macea, per il prezzo di sol. 32. — In Monte S. Marie — Dielcidie d’ Orlando not.—
Arch. generale.

1241 (?) D. 0,17 0,13.
Formula dei giuramento prestato dagli Alliratori del Comune, al tempo di m. Bernardino de’ Pii potestà di Siena. In basso si legge: De populo sancti Xpofori ex parte filiorum Talomei de Platea. D. Cristoforus Iacobi, Ranerius Folchalcheri, Paganellus Forzonis. —
Arch. generale.

1241 (?) D. 0,33 0,35. Frammento.
Papa. Gregorio IX (?), con bolla diretta al potestà eal popolo di Siena, lamentate le ostilità fatte contro la chiesa dall’imperatore Federico, specialmente a Benevento, proscioglie i fedeli dal giuramento di fedeltà prestato all’ imperatore. —
Arch. Riformagioni.

1212 Marzo 26. Ind. 1.5. D. 0,20 1/2 0,11. Lacera nei margini.
Zita del fu Alduccio vende a Uliverio del fu Lambertuccio, un campo in Montelatroni, per il prezzo di sol. 18. — In Montelatroni — Alamanno not. —
S. Salv. Montamiata.

1242 Aprile 2. Ind. 15. D. 0,35 1/2 0,20 1/2.
Saltimanno del fu Alberto fornaio fa testamento e lascia a diverse persone alcune somme di denaro in restituzione d’ usure; lascia ancora a chiese e conventi della città alcuni legati, tra i quali uno di sol. 20 per il campanile della chiesa di S. Salvadore e lascia altre somme di denaro ad alcune persone, da riscuotersi però dopo 8 anni, e in fine chiama erede universale Ricevuta sua moglie. — In Siena — Buonagiunta di Pepo not. —
Arch. generale.

1242 Aprile 3. Ind. 15. D. 0,20 1/2. 0,13 1/2.
E. vescovo di Siena. volendo dare esecuzione con donna G. ved.a di m. Ildibrandino di Scotto, alle disposizioni testamentarie del fu suo marito ingiungenti la restituzione di tutte le usure, ed avende per ciò mandato pubblico bando e già restituito L. 1029 e sol. 5, concede le rimanenti L.71, meno 5 sol., al priore dei frati predicatori. — In Siena, nel palazzo dei vescovo, tra i testimoni trovasi donna Mobilia moglie di m. Pelacane. — Griffolo del fu IIdibrandino not. —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici. (Certosa di Maggiano).

1242 Aprile 5. Ind. 15. D. 0,18 0,13 1/2.
Lacera e tagliata.
Bencivenne del fu Gilio da Montefranchi e Palmerio del fu Martino not. si dichiarano debitori a Errigo del fu Ardovino, della somma di L. 3 e sol. 7 prese a mutuo e promettono di fare la restituzione nel mese d’ Agosto. —In Siena — Palmerio di Martino not. —
Arch. generale.

1242 Aprile 5. (?) D. 0,25 0,07 1/2.
Andrea del fu Pallaio da S. Antirno, Ventura del fu Passarini da Liliano, Monte del fu Ridolfino, Cambio del fu Guarchio da Liliano si dichiarano debitori a Bergasso del fu Ranieri da Colle, della somma di 35 forini che promettono di pagare nel prossimo Agosto. — In Fonterutoli — Bonasera not. —
Arch. generale.

1242 Aprile 7. Ind. 15. D. 0,27 1/2 0,13 1/2.
Ranuccio del fu Ranieri di Bernardino vende a Donato di Giovanni da Chiusurre Arezzoli, due pezzi di terra nel distretto di Montepulciano in l.° d.° S. Miele, per il prezzo di sol. 24 pisani. — In Montepulciano — Giovanni di Mellioretto not. —
Arch. generale.

1242 Aprile 22. Ind 15. D. 0,21 1/2 0,16 1/2.
Copia fatta il 2 Luglio 1271 da Guido di Gianni not.
Gentile del fu Fortarrigo dona propter nuptias a Boncompagno di Bencivenni, che riceve per conto di d.a Belriso sua figlia e futura mogiie di d.° Gentile, la somma di L. 260. — In Siena — Aringeri del fu Ugolino not. —
Arch. generale.

1242 Aprile 26. Ind. 15. D. 0,17 0,14 1/2.
Donato di Beccaruccio e Seracino suo fratello vendeno a Mainetto di Guittone, due pezzi di terra in l.° d.° Valle, per il prezzo di L. 3, sol. 8, den. 4. —In Siena — Simone del fu Talento not.—
Montoliveto Maggiore.

1242 Maggio 3. Ind. 15. D. 0,19 0,12.
Berta del fu m.° Dietisalvi da Orgiale, ved.a di Paganello di Folliolo da Arceno, nomina suo procuratore Ildibrandino di Bonaccio per le questioni che poteva avere con Barga moglie di Ranieri da Paterno e con Imeldina ved.a di Castagnolo. — In Siena — Silvestro del fu Rinaldo not. —
Arch. generale.

1242 Maggio 11. Ind. 15. D. 0,24 0,11.
Simone di Bonaccorso da Scarpineta concede in affitto perpetuo a m. Tancredi del fu Ranieri, a Piero di Orizo e a Ildibrandino di Roizo la metà di un pezzo di terra nel piano della Cetina, per il canone annuo di mezzo stiro di grano. — In Radicondoli — Ildibrandino not. —
Leg.to Bichi Borghesi.

1242 Maggio 14. Ind. 15. D. 0,37 1/2 0,18. Corrosa in più luoghi.
Buonagiunta di Pepo giud.ce, per rimedio dei peccati del fu Bonincontro suo fratello, dona a Cacciaconte rettore dello spedale di S. Maria di Siena, sei parti della quarta parte del molino del Bolgione con gli attrezzi dello stesso molino, con altre terre, grani ecc. — Nello spedale pred.° — Giovanni di Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Maggio 21. Ind. 15. D. 0,43 0,18 1/2.
Frederico del fu Rodigeri vende a Bernardino del fu Buoncompagno, un podere posto a Novelleto, Pilicheta e a Chemennano nel piano di Staggia, per il prezzo di L. 43. — In Siena — Viviano di Lietolo not. —
S. Salv. di Lecceto.

1242 Maggio 22. Luglio 16. Ind. 1. D. 0,32 0,12.
Orlando abate del monastero di Sestinga col consenso dei monaci da una e m. Ufriducio, Sinibaldo e Uguccio del fu m. Aldiberto e Orgese del fu Albertino dall’ altra, nominano arbitri Lotterengo del fu Rodolfino da Castiglioni e Uguccio del fu m. Durellino da Montepescali per decidere le questioni su i dazi di Colonna spettanti alle dette parti. Segue la presentazione del libello fatta dall’ abate. — Nel monastero pred.° e nel palazzo del vescovo presso Ischia — Asulfino de Rocca not. —
S. Agostino di Siena.

1242 Maggio 26. Ind. 15. D. 0 18 1/2 0,13 1/2.
Ruggerotto del fu Ugo di Ruggero e Palmiera del fu Baroitcello sua moglie si dichiarano debitori a Guido di Gerardo di Montalcinese di 2 moggia di grano, per il prezzo di L. 3 e sol. 12. — In Siena — Benedetto di Forese not. —
Arch. generale.

1242 Maggio 30. Ind. 15. D. 0,18 1/2 0,19.
Giovanni di Guido Amoli vende a Gemma di Barone fornaio, moglie di Dietisalvi, e a Iacomo suo figlio, un pezzo di terra a Castiglion d’ Ombrone in l.° d.° Camporoppoli, per il prezzo di L. 12. — In Siena. — Sacchetto di Rustichello not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Giugno 11. Ind. 15. D. 0,43 1/2 0,13 1/2.
Bernardo, Tolomeo e Setembrina di Garardo da una e Ristoro genero di Frascario e Rustichella figlia di Frascario nominano arbitri Uliverio di Martino e Vitale di Gennaro per repartire il podere lasciato da d.° Frascario. Segue il lodo. — Al Castelluccio — Martinello di Domenico not. —
Arch. generale.

1242 Giugno 25. Ind. 15. D. 0,22 1/2 0,20.
Gregorio di Palmieri di Gocciolo ed Enrico d’ Enrico di Tommaso riconoscono a Ballione d’ Isacco ed ai figli del fu Bellarmato di lui nipoti e a Bonaguida di Cristofano e a Bencivenni di Guido, la loro parte nell’ acquisto fatto dal Comune di Siena di alcune prese nel palude d’ Orgia, avende i predetti pagate L. 50 come loro rata. — In Siena — Compagno del fu Benetto not. —
Arch. generale.

1242 Giugno 29. Ind. 15. D. 0,17 1/2 0,14.
Pietro pievano di Coppiano nomina procuratori Ranieri del fu Ranuccio e Borghese suo fratello nella causa che aveva con l’ abadessa di Casciano. —Nella pieve di Coppiano Ranuccio di Ugolino da Murlo not. —
S. Salv. di Lecceto.

1242 Giugno 30. Ind. 15. D. 0,25 0,16.
Cacciaconte, rettore dello spedale di S. Maria di Siena, col consenso dei suoi frati concede in enfiteusi a Giovanni di Martino di Corbulo da Torricella, tre pezzi di terra in d.° l.° lasciati da Olivo zio di d.° Giovanni, con l’obbligo di pagare allo spedale uno staro di grano all' anno per S. Maria d’ Agosto. —Nello spedale di Siena — Giovanni di Mastino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Luglio 8. Ind. 15. D. 0,44 0,17. Corrosa nel mezzo.
Leonardo da Contursio vicario nella maremma e nel contado di Siena per m. Pandolfo da Fasanella capitano imperiale in Toscana, riceve la testimonianza del giuramento di fedeltà che aveva prestato Alberto abate del monastero di S. Salvadore del Montamiata, all’ imperatore mentre il medesimo si trovava con l’ esercito a Brescia e davanti a Pietro de Vinea, ed assolve il d.° abate dal giuramento che gli aveva richiesto in precedenza. — Nella pieve di S. Quirico — Vitale not. —
S. Salv. Montamiata.

1242 Luglio 15. Ind. 14. D. 0,27 1/2 0,10 1/2.
M. Guerruzio di Cancelliere, ambasciatore del comune di Siena, protesta davanti a Ubertino de Porta da Modena assessore dei Pisani, per la sentenza data in contumacia nella questione con m.° Uguccione de Molendini, dichiarando di volere interporre appello presso l’imperatore. — In Pisa, nella curia del potestà, posta nella torre Dodorum — Giovanni del fu Bovacciano da Vico not. —
Arch. generale.

1242 Luglio 15. Ind. 14. D. 0,28 1/2 0.11 1/2.
Consiglio dato da Saracino del fu Albertione Caldere e da Bonaccorso di Lagio davanti a Ubertino assessore di m. Ugolino d’ Ugo Rossi da Parma, per la seconda volta potestà di Pisa, nella questione che verteva tra Ugo maestro dei Molini di Piombino da una e Guerruccio procuratore del Comune di Siena dall’ altra. Segue la sentenza data dal d.° assessore. — In Pisa, nella curia del potestà, posta nella torre Dodorum. — Giovanni di Bovacciano da Vico not. —
Arch. generale.

1242 Luglio 18. Ind. 14. D. 0,24 1/2 0,11.
Consiglio dato da Uguccio di Pandolfo d’ Alberto cherico e da Albitello di Meli a Ubertino de Porta, assessore di m. Ugolino d’ Ugo Rossi da Parma, per la seconda volta potestà di Pisa, nella questione vertente tra Uguccio maestro da Piombino e Guerruzzo procuratore del Comune di Siena. — In Pisa nella torre Dodorum, curia del potestà — Giovanni del fu Bovacciano da Vico not. —
Arch. generale.

1242 Luglio 18. Ind. 15. D. 0,18 0,14.
Iacomo di Bencivenni, procuratore di Bernardino di Squarciato, di Tancredi, di Guerruzzo e di Rustico di Dietisalvi da Poggibonsi, si dichiara sodisfatto da m. Alberto de Canale, potestà di Siena, della somma di L. 22, che accetta come transazione a nome dei suddetti, per le rappresaglie e ruberie da essi sofferto. — In Siena — Adota del fu Orlandino not. —
Arch. Riformagioni.

1242 Luglio 25. Ind. 15. D. 0,18 0,09 1/2.
Tagliacalze Cocco da Firenze dichiara d’ avere ricevuto da Bonagrazia giud.ce assessore del Comune di Siena, n. 26 malliate, 6 coltelli e 100 sol. statigli rubati da Donne e Rubertuccio. — In Siena — Adota nel fu Orlandino not. —
Arch. Riformagioni.

1242 Agosto 7. Ind. 15. D. 0,20 1/2 0,12 1/2.
Mainetto del fu Bernardino da Porrona giura di determinare con tutta buona fede la parte che tocca per ciascuno, cioè a Ranieri del fu Bernardino da Farrona, a m. Iacomo canonico, che riceve per il capitolo, e a Mengone del fu Genero di Ubertino, nella divisione della terra denominata Casellina. — In Perrotta — Gerardo not. —
Arch. dell' Opera Metropolitana.

1242 Agosto 23. Ind. 15. D. 0,17 0,12.
Tancredi da Volterra, sindaco del Comune della Villa di Lustignano, citato davanti a Pandolfo da Fascianella capitano per l’imperatore in Toscana, da Ruggerotto e da Guidalberto per il riconoscimento dei diritti sulle albergarie e i servizi che dovevano rendere loro gli abitanti di d.a villa, viene obbligato dal sud.° capitano a pagare dette albergarie e servizi. — Nell’ abadia di Spugna in Colle di Val d’EIsa — Guido d’ Ildibrandino not. —
Arch. Riformagioni. (Massa).

1242 Agosto 30. Ind. 15. D. 0,14 1/2 0,16.
Bencivenne di Magiolo da Guistrigona e Salvetto di Salvuccio del med.° luogo si dichiarano debitori di L. 6 a Giovanni di Rodolfo e suoi soci, per il prezzo di un beve di pelo rosso che promettono pagare per S. Maria d’ Agosto. — In Siena — Bonagrazia del fu Querzone not —
Arch. generale.

1242 Settembre 6. Ind. 1. D. 0,25 1/2 0,14 1/2. Corrosa nel margine d.
Martino di Ricomprato dichiara a Ugo arcidiacono della chiesa senese, d’ essere villano e colono del Capitolo e che il podere che teneva suo fratello Lulliolo di Ricomprato con le case e terre, spettavano al Capitolo stesso, al quale a titolo di affitto dichiara pagare 18 st. di grano per S. Maria d’ Agosto. — In Siena — Pietro di Bernardo not. —
Arch. dell’ Opera Metropolitana.

1242 Settembre 8. Ind. 15. D. 0,23 0,23 1/2.
Alberto abate del monastero di S. Eugenio, col consenso dei suoi frati, vende a Bonodito di Guerriero, un pezzo di terra a Bagnaia in l.° d.° Cetine, per il prezzo di L. 12: e d.a vendita viene fatta per riattare i molini e le gualchiere del monastero poste in Pedrieta. — Nella chiesa del monastero — Brunicardo del fu Albertino not. —
Arch. generale.

1242 Settembre 10. Ind. 1. D. 0,19 0,18.
Tedelda del fu Scolario in suffragio dei suoi genitori, figli e mariti, dona a Cacciaconte rettore dello spedale di S. Maria di Siena, un pezzo di terra presso S. Maria di Rigopulciano in l.° d.° Teschio. — Nello spedale pred.° — Giovanni di Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Settembre 11. Ind. 1. D. 0,14 1/2 0,13.
Bonifazio di Niccola medico nomina suo procuratore Boncristiano da Vescena nella questione che aveva con Lorenzo di Bartolomeo da S. Angelo in Colle, davanti al Castellano d’Orgia. — In Siena — Enrico di Bonafede not. —
Arch. generale.

1242 Settembre 14. Ind. 15. D. 0,22 0,18.
Pietro di Bonafede permuta con Bartolomeo rettore di S. Maria Maddalena una vigna posta a Rianese, e riceve un’ altra vigna vicino alla chiesa. — In Viterbo nella chiesa di S. Maria Maddalena — Giovanni di Rozzalino not. —
S. Salv. Montamiata.

1242 Settembre 25. Ind. 1. D. 0,18 0,12 1/2.
Martino del fu Genneruolo e Novellina sua moglie vendeno a Martino di Albertino di Cacolliori, otto parti di un pezzo di terra nella valle di Rosia in l.° d.° Sosasso, per il prezzo di sol. 40. — In Montarrenti — Riccio di Martino not. —
S. Agostino di Siena.

1242 Settembre 28. Ind 1. D. 0,16 1/2 0,15.
Giovanni del fu Lippo vende a Pietro di Detaiuti un pezzo di terra a Sarteano in l.° d.° Pinanle, per il prezzo di sol. 30. — In Sartianello — Altavilla not. —
Arch. generale.

1242 Ottobre 6. Ind. 15. D. 0,23 1/2 0,16 1/2. Lacera nel margine d.
Bonaccolto e Iacomo suo figlio vendeno a Bernardo bottegaio un pezzo di terra nel borgo di S. Quinico in l.° d.° Prata, per il prezzo di L. 12. — Nel borgo di S. Quirico — Rolando not. —
Arch. generale.

1242 Ottobre 8. Ind. 1. D. 0,16 0,11.
Bonadota del fu Durello dona a Orlando di Niccola i diritti che aveva sulle terre nella curia de Toppe, in l.° d.° Camuriano. — Brucciardo not. —
Arch. generale.

1242 Ottobre 10. Ind. 15. D. 0,56 1/2 0.15.
Lambertuccio del fu Giovanni Nerelli da S. Giovan d' Asso e Giovanni not. di lui figlio vendeno a Donnello del fu Ribottino, un pezzo di terra in l.° d.° Sobrella nel territorio di S. Giovan d’ Asso, per il prezzo di L. 18. —Nel borgo di Cagnano presso Montepulciano — Guido di Pipuccio not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Ottobre 11. Ind. 1. D. 0,18 0,17 1/2.
Spinello di Serregiano dona allo spedale di Siena e per esso a Ranuccio di Bencivenni suo procuratore, un pezzo di terra in Asciano in l.° d.° Fonte o Prato, riservandosi l’ usufrutto per tutta la vita, salvo il caso che lo spedale non voglia fabbricare una casa ad onore della Madonna. — In Siena, nel borgo fuori la porta di S. Maurizio — Giovanni di Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Ottobre 13 Ind. 1. D. 0,17 0,14.
M. Rinaldo di Gilio e Gregorio di Palmiero d’ Occiolo, ambasciatori senesi, a nome del Comune di Siena, intimano al consiglio ed ai consoli di Belforte, di non ricevere in signore e rettore di esso castello senza ordine del Comune di Siena m. Gerardo da Perolla, sotto pena di 1009 marche d’ argento e più di L. 50 per ciascuno, acciocchè non accadessero novità nel castello. Ordinano poi di mandare 12 uomini, nell’ atto nominati, davanti al potestà di Siena nel sabato prossimo. — In Belforte — Pietro di Ranuccio not. —
Arch. Riformagioni.

1242 Ottobre 17. Ind. 1. D. 0,25 0,15.
In parte poco leggibile.
Arnolfo del fu Dainello Forasiepe e Ravenna del fu Buono sua moglie vendeno a Guido del fu Gregorio pizzicaiuolo un pezzo di terra a Tressa, per il prezzo di L. 20. — In Siena — Niccolò del fu Vivolo not. —
S. Agostino di Siena.

1242 Ottobre 19. Ind. 1. D. 0,19 0,13.
Grazia del fu Martino dello spedale del Navillio in Siena dona propter nuptias a Diamante sua futura moglie, e per essa a Teberghina da Paterno, L. 34 pisane. — In Rabattolo nella via da Pieve di Pacina a Guistrigona — Cristoforo not. —
Arch. generale

1242 Ottobre 20. Ind. 1. D. 0,16 0,11.
Uberto del fu Ranieri Brucciardi vende a Dietisalvi pettinario, la metà di un pezzo di terra, per il prezzo di sol. 15. — In Montalcino — Pietro not. —
Leg.to Bichi Borghesi.

1242 Novembre 5. Ind. 1. D. 0,12 0,08 1/2.
Leone del fu Boninsegna da S. Gemignano nomina suo procuratore Ranuccio di Fosco per ricevere dal Comune di Siena lo stipendio e il rifacimento di un cavallo perduto nel servizio che fece per il d.° Comune nell’ esercito dell’ imperatore in Lombardia. — In Siena — Bernardino del fu Ebreo not. —
Arch. Riformagioni.

1242 Novembre 11. Ind. 1. D. 0,18 1/2 0,14 1/2.
M. Ugo arcidiacono, col consenso di m. Ranieri arciprete e di 5 canonici del Capitolo di Siena, dà in affitto a Vita di Bartolo da S. Giovanni il podere che tenne per 6 anni Pietro di Fabiano, per il canone annuo di st. 25 di grano. — In Siena — Piero di Bernardo not. —
Arch. dell’ Opera Metropolitana.

1242 Novembre 29. Ind. 1. D. 0,16 0,13.
Gianni di Marco lombardo dimoraute a Resi e Guido di Ranieri da Resi, si dichiarano debitori a Guido di Mainetto dello stesso luogo, di st. 12 di grano del prezzo di sol. 19, e promettono di fare il pagamento per S. Maria d’Agosto. — In Siena — Simone del fu Talento not. —
Montoliveto Maggiore.

1242 Dicembre 5. Ind. 15. D. 0,12 0,13.
Borgognone di Vernaccio presenta davanti a testimoni una lettera sigillata di m. Pandolfo conte diretta a m. Bernardo vicario di S. Quirico — Nel borgo di S. Quirico — Boncambio not.—
Arch. generale.

1242 Dicembre 7. Ind. 1. D. 0,19 1/2 0,18 1/2.
Copia fatta da Ricciardo di Ranieri Zanghini not., il 2 Gennaio 1260.
Inda ved.a di Guido di Giovanni prende possesso dei beni di suo marito consistenti in una vigna a S. Regina, in una casa in Solecotto e in alcune masserizie. — In Siena — Sacchetto di Rustichello not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Dicembre 8. Ind. 1. D. 0,19 0,16 1/2.
Adota di Martino vende a Giovanni d’ Accolto, un pezzo di terra in Monteroni, per il prezzo di L. 10. Bellacara, moglie del venditore, ratifica d.a vendita. — In Siena — Compagno del fu Guido not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Dicembre 13. Ind. 1. D. 0,33 0,22.
Bonagiunta del fu Perone vende a Bernardino del fu Buoncompagno tre pezzi di terra a. Novelleto, per il prezzo di L. 12. — In Siena — Vitale di Lietolo not. —
S. Salv. di Lecceto. (R. Acquisto Piccioli).

1242 Dicembre 13. Ind. 1. D. 0,32 1/2 0,22.
Ildibrandino di Sinibaldo fa testamento e lascia diversi legati a chiese e a persone di S. Giovan d’ Asso, lascia a Romeria sua moglie L. 100 ed altri oggetti, istituisce erede lo spedale di S. Maria di Siena. — In S. Giovan d’ Asso — Giovanni not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Dicembre 16. Ind. 1. D. 0,32 0,21.
Guido di Bondì e Donnacasa sua moglie figlia del fu Marti donano a Cacciaconte rettore dello spedale di S. Maria di Siena, tutti i loro beni mobili e immobili con l’ orto e case in Campansi confinanti con le mura e la torre del Comune. — Nello spedale predetto — Sacchetto di Rustichello notaio —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Dicembre 22. Ind. 1. D. 0,16 0,13.
Giovanni de Uliveto e Palmeria sua moglie donano a Cacciaconte rettore dello spedale di S. Maria di Siena, tutti i loro beni mobili ed immobili e specialmente la terra nella Valle di Lama. — Nel d.° spedale — Benvenuto del fu Ranieri not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Dicembre 27. Ind. 1. D. 0,20 0,14.
Guido di Rustichello da S. Bartolomeo e Adelascia del fu Muodo vendeno a Cacciaconte rettore dello spedale di S. Maria di Siena, due pezzi di terra a Monteroni di Val d’ Arbia in l.° d.° Tassinaia, per il prezzo di sol. 100. — Nello spedale pred.° — Giovanni di Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Gennaio 2. Ind. 1. D. 0,17 1/2 0,13 1/2.
Ildibrandino del fu Stanzuolo da Villole e Ciola e Druda sue nipoti, dichiarano d’ avere ricevuto da Ugerio canonico di Siena, che paga per conto del Capitolo, L. 28 della somma di L. 100 che doveva pagare per l’ acquisto fatto delle terre di Montechiaro. — In Siena, presente prete Martino custode —Pietro di Bernardo not. —
Arch. dell’ Opera Metropolitana.

1242 Gennaio 7. Ind. 1. D. 0,19 1/2 0,14 1/2.
Iacomo di Bernardino vende a Borristoro del fu Forestano un pezzo di terra nel piano di Torri in l.° d.° Fontanella, per il prezzo di sol. 104. — In Torri —Bonaccorso not. —
S. Agostino di Siena.

1242 Gennaio 12. Ind. 1. D. 0,49 1/2 0,24 1/2.
Copia fatta da Litteramo not. il 12 Giugno 1243 da altra copia di Altimanno da Montefollonica del 16 Febbraio 1242.
Quattro lettere dell’ imp. Federico II dirette a Pandolfo da Fascianella suo vicario in Toscana, con le quali raccomanda il monastero di S. Salvadore del Montamiata specialmente per la osservanza dei privilegi ottenuti dagli imperatori suoi predecessori. L’ imperatore vuole che il montastero sia difeso per il castello di Montepinzutolo contesogli dal conte Guglielmo traditore dell’ impero e che sia altresì difeso per le selve e i pascoli della Valentina dalle angherie che gli imponevano i vari officiahi. — Da Pretin (?) —
S. Salv. Montamiata.

1242 Gennaio 13. Ind. 15. D. 0,16 0,18.
Salvuccio del fu Salvi di Renahdo vende a Ranieri del fu Clara, un pezzo di terra in Monticchiello in l.°d.° Spino, per il prezzo di sol. 33. — In Monticchiello — Borgognone not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Gennaio 18. Ind. 1. D. 0,18 1/2 0,11 1/2. Assai lacera e corrosa.
. . . . di Gilio da Montefranchi si dichiara debitore a Giovanni di Ubertino dello stesso luogo, di sol. 40 per compimento di dote di Maria sua figlia e moglie di d.° Giovanni — In Montefranchi — Giovanni not. —
Arch. generale.

1242 Gennaio 19. Ind. 14. D. 0,27 0,26.
Giovannino Draperio da Pozale vende a Giovanni not. del fu Clerfante da Creda e a Fante di lui madre, un pezzo di terra in l.° d.° Roncaldelli della misura di 17 tornate e mozzo e tavole 8, per il prezzo di L. 87, sol. 15 e 6 bolognini (?). — In Bologna — Benvenuto di m.° Ranieri not.—
Arch. generale.

1242 Gennaio 20. Ind. 15. D. 0,69 1/2 0,15 1/2.
Dialta del fu Galcherino, col consenso di Berrardino suo marito, vende a m. Ranieri di Zaccone, che acquista per conto di Ildibrandino Parabuoi, un’ottava parte del podere in Monticchiello in l.° d.° Piandicagio o Montertine, per prezzo di L. 18. Schiaraldie di Scorcialupo da Monticchiello, col consenso di Albonetto suo marito, vende al sud.°, che acquista per conto d’ Ildibrandino Parabuoi, un’ altra ottava parte dello stesso podere, per il prezzo di L. 20. —In Monticchiello — Borgognone not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Gennaio 20. Ind. 15. D. 0,57 0,13.
Dialta del fu Gualcherino, col consenso di Berrardino suo marito, dona ad Accattapane procuratore dello spedale di S. Maria di Siena, l’ ottava parte del podere di Castiglion di Val d’ Orcia. Schiaraldie e Albonetto del fu Cotone suo marito rinunziano a Dialta e allo spedale pred.° i diritti che potevano vantare sul d.° podere. — In Monticchiello — Borgognone not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Gennaio 22. Ind. 1. D. 0,17 0,12.
Pauro del fu Ranieri vende a Ranieri del fu Palmiero, una casa in Chiusurre, per il prezzo di L. 18. — In S. Giovan d’ Asso — Filippo not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Gennaio 31. Ind. 1. D. 0,20 0,15 1/2.
Talia del fu Benvenuto di Trancio, col consenso dei suoi parenti rinunzia a Ranieri e a Ventura suoi fratelli i diritti sulla eredità paterna, avende ricevuto da essi a titolo di dote L. 160. — In Siena — Benvenuto di Rodolfo not. —
Arch. generale.

1242 Gennaio 31. Ind. 1. D. 0,20 0,17.
Ranuccio del fu Pietro di Gianni da Chiusurre, dona a Benvenuto di Terraccio, che riceve per d.a Talia sua figlia e futura moglie del donatore, la somma di L. 160. — Nel chiostro di S. Martino di Siena — Orlandino di Pisano da Chiusurre not. —
Arch. generale.

1242 Gennaio 31. Ind. 1. D. 0,18 1/2 0.14.
Ricevuta ved.a di Salimanno di Gualberto e Bonaguida di Cristofano suo procuratore si dichiarano debitori di Bizzoca di Giovanni, di Giovanni Capocchio, di Guido di Giovanni e di altri, per la somma di L. 50 in conformità del lodo dato da comuni amici; e promettono di fare il pagamento di d.a somma nelle calende di Giugno. — Nella chiesa di S. Salvadore di Siena — Simone. del fu Talento not. —
Arch. generale.

1242 Febbraio 3. Ind. 1. D. 0,20 0,15 1/2.

M. Alberto del fu Enrico concede a Gianni rettore dello spedale e casa di S. Maria di Paronza, un pezzo di bosco posto presso lo spedale de Graticola, per il canone annuo di 6 den. pisani. — In Poggibonsi — Rodolfo not. —
Arch. generale.

1242 (st. sen.) 1243 (sede vacante) Febbraio 4. Ind. 1. D. 0,25 0,10.
Obicio di Giovanni di Riccio di Roma cede a Iannetto di Maria de Turre, romano, la metà di ciò che gli spettava dal Comune di Siena del rifacimento di 2 cavalli che doveva avere suo padre, del valore di L. 24, avende ricevuto dal med.° Iannetto L. 12. — Pietro di Giovanni Sambone scrinario —
Arch. generale.

1243 Febbraio 4. Ind. 15. D. 0,30 1/2 0,16. Mancante dell’ angolo superiore a s.
I fratelli Tebaldo e Inghilberto conti di Tintinnano e Amadore figlio di d.° Tebaldo donano a Ugo frate dello spedale di S. Maria di Siena, custode e guardiano del ponte dell’ Orcia, la quarta parte del territorio del salceto o renaio presso il fiume Oncia in l.°d.° Cardosa. — Nella casa del d.° ponte — Vitale not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Febbraio 4. Ind. 15. D. 0,30 1/2 0,18.
Tebaldo del fu Orlando di Tignoso da Tintinnano e Amadore suo figlio vendeno ad Accattapane procuratore e frate dello spedale di S. Maria di Siena, un pezzo di terra nella Val d’ Orcia in l.° d.° Cardosa, per il prezzo di L. 15. — Nella casa del ponte dell’ Orcia — Vitale not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Febbraio 6. Ind. 15. D. 0,27 0,16.
Everardo del fu Ranieri di Tignoso conte di Tintinnano dona a Ugolino frate dello spedale di S. Maria di Siena e custode della casa del ponte dell’ Orcia la sedicesima parte del terreno del salceto e del renaio della valle dell’ Orcia in l.° d.° Cardosa. — Nella casa del Ponte — Vitale not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Febbraio 6. Ind. 15. D. 0,27 1/2 0,19.
Spadacorta e Ranieni figli del fu Guido medico da Tintinnano donano a Ugo frate dello spedale e custode della casa del ponte dell’ Orcia, il terreno del salceto e del renaio presso il fiume Orcia. — Al ponte dell’ Orcia — Vitale not. —
Sped. S. M. della Scala.

1242 Febbraio 14. Ind. 1. D. 0,19 1/2 0,17 1/2.
Dacaressa del fu Cristofano, col consenso dei suoi parenti, cede a Tricorno e Bencivenni suoi fratelli, tutti i diritti paterni, avende i suoi fratelli pagato L. 400 a Baldese suo futuro marito, a titolo di dote. — In Siena — Giovanni di Guido not. —
S. Agostino di Siena.

1242 Febbraio 16. Ind. 1. D. 0,19 0,14 1/2.
Copia fatta da Francesco del fu Bonincontro (?) not. nel Settembre 1301.
Vitale da Corbaia promette ad Alberto del monastero di S. Salvadore di Spugna di pagare in perpetuo le decime sul terreno concessogli da d.a abadia. — In Belforte nella chiesa di S. Antonio — Gramolo not. —
Arch. generale.

1242 Febbraio 24. Ind. 15. D. 0,16 0,12 1/2.
Ranieri del fu Boste del borgo di Fabbrica si dichiara debitore a Iacomo del fu Pepo da Siena, di stara 25 d' orzo del prezzo di sol. 21 e promette fare il pagamento per S. Maria d’ Agosto. — la Corsigniano — Ardimanno not. —
Arch. generale.

1242 Marzo 8. Ind. 1. D. 0,45 0,12 1/2.
Molti uomini e balitori, nell’ atto nominati, del pleberio di Folliano nominano procuratore Talento di Gallo da Mugnano per la lite che detti uomini avevano con Gherardo di Pagano, con Ranieri di Barratuccio e con Cinto di Guarzolino. — Presso la pieve di Folliano — Bartolomeo del fu Paolo not. —
Arch. generale.

1242 Marzo 14. Ind. 1. D. 0,17 0,14 1/2.
Uguccione del fu Uguccio dà in affitto una casa e terre in Val di Pugna a Viviano di Martino e a Dietaviva o Crescenzio di lui figli, per il canone annuo di 26 stara di grano. Il concessioniario si obbliga di fare ricostruire la casa a sue spese, se per causa di guerra venisse distrutta. — In Siena — Restauro di Manente not. —
Arch. generale.

1242 D. 0,09 0,11. 1/2.
Lettera scritta da Alberto de Canale potestà di Siena a m. Enrico Malpillio vicario dell’ impero in Poggibonsi, relativa ad una questione di Orlandno Treguani cittadino senese. —
Arch. generale.

1242 D. 0,09 1/2 0,09 1/2.
Lettera scritta da m. Alberto potestà di Siena a Ranieri di Baldinotto e a Dietisalvi di Guadagnolo, consoli dei mercanti senesi in Francia, con la quale ad istanza di Ugolino di Belmonte, ordina di sequestrare la parte che spettava ai figli del fu Iacomo d’ Alberto medico, sul credito di L. 700 che avevano verso il Duca di Lorengo, in esecuzione di una sentenza data da 2 dei 4 provveditori del Comune di Siena. —
Arch. generale.

1242 1243 D. 0,40 0,10.
Attestazioni raccolte per provare le violenze commesse dai senesi e dagli uomini di Monteriggioni contro il monastero dell’ Isola per causa di una fossa e di fieni segati a danno del Monastero, nel canneto presso l’ abadia. — Nel prato del Canneto — Ugo di Fosco d' Albertino not. —
Arch. Riformagioni.

1242 1245 D. 0,45 1/2 0,16.
Atti relativi ad una questione di diritti d' erbatico del padule d.° Canneto, tra l' abadia a Isola e il Comune di Siena. —
Arch. Riformagioni.

1243 Marzo 25. Ind. 1. D. 0,22 1/2 0,16.
Alberto abate di S. Eugenio col consenso dei suoi frati permuta con Bonndito di Guerriero, due pezzi di terra in Bagnaia in l.° d.° Casale e riceve in cambio una vigna posta a Bagnaia. — Nel chiostro del monastero — Adota del fu Orlandino not. —
Arch. generale.

1243 Marzo 31. Ind. 1. D. 0,43 0,24. Corrosa nel margine d.
Aghina ved.a del fu Lamberto d’ Alberto medico, tutrice di suo figlio Rinaldo, e Bonaventura di d.° Lamberto, con il consenso dei consoli del Placito, cedono a Ildibrandino d' Ugolino di Belmonte, che riceve per Olliente ved.a di Ildibrandino Signorucoli, L. 560 di provisini di Francia, sul credito che essi avevano verso il Duca Lutterengi, l' abate e Capitolo di Lignino, l’eletto di Lemogia, i vescovi di Stuni (?) e di Delenghi, m. Anselmo Divisino, Raul de Crizi, Baldovino de Villiera. La d.a cessione viene fatta per il mutuo di 1200 lire e per la promessa che il d.° Lamberto ricevette da Bonatacca di Tacca, a nome dei figli di d.a Olliente, della parte del prezzo della casa e torre vendute a esso Bonatacca. — Nella chiesa di S. Cristoforo in Siena — Adota del fu Orlandino not. —
R. Acquisto Gavazzi.

1243 Marzo 31. Ind. 1, D. 0,12 0,10.
Testimonianze rese da Moro di Guarentelle da Saltennano e da Simone di Marchionne per provare che Dietaviva figlio di d.° Moro al tempo di m. Alberto potestà, abitava da 14 anni nella sua propria casa e assiduamente per pur di 4 mesi. — In Siena — Compagno del fu Azzo not. —
Arch. generale.

1243 Aprile 420. Ind. 1. D. 0,31 112 0,18.
Copia fatta il 19 Luglio 1266, da Pietro del fu Guido da Montepulciano not. ed autenticata da Amideo del fu Amideo not.
M. Enrico da Pescia giud.ce del Comune di Montepulciano, col consiglio della Campana di d.° Comune, nomina procuratore Guasco del fu Mendi, per ricevere da Basilio priore del monastero del Vivo, le promesse e la consegna dei beni di esso monastero. Il sud.° procuratore riceve dall’ abate, col consenso del Capitolo di d.° monastero, la tenuta dei beni del Marzuolo, di Secundario de Talle d.° Chiancianello e l’ abadia di S. Pietro in Campo con tutte le case, vigne, terre, boschi dal fiume Orcia fino a Montepulciano. — Giovanni di Mellioretto not —
Arch. Riformagioni.

1243 Aprile 11. Ind. 1. D. 0,34 0,22.
Aldobrando di Parabuoi donna a Cacciaconte rettore dello spedale di S. Maria di Siena, un podere a Monticchiello in l.°d.° Piano di Caggio, confinante con i beni della chiesa di S. Mustiola, con l' impero, con i figli Piccolomini e col fiume Orcia. — In Siena — Sacchetto di Rustichello not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Aprile 13. Ind. 1. D. 0,24 0,16.
Mingarda ved.a di Filippo e Ricevuta sua figlia permutano con Cacciaconte rettore dello spedale di S. Maria di Siena, 2 pezzi di terra in Monteroni in l.° d.° Vignale e ricevono un pezzo di terra in Tassinaia. — In Siena — Giovanni di Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Aprile 23. Ind. 1. D 0,21 0,16.
Gisla ved.a di Bonalbergo dona a Orgese procuratore dello spedale di S. Maria di Siena, un pezzo di terra posta in l.° d.° Troia. — In Siena — Giovanni di Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1241 Aprile 28. Ind. 1. D. 0,10 1/2 0,14.
Bonricovero d’ Orlandino Iocoli dichiara d' avere ricevuto da Squarcialupo d' Oddo, L. 60 in conto di L. 140 che aveva promesso di dare come dote di Centonoria sua moglie e sorella di d.° Squarcialupo. — In Siena — Restauro di Manente not. —
Arch. generale.

l243 Maggio 12. Ind. 1. D. 0,28 0,17.
Ricevuta del fu Palmieri a titolo di dote, dona a Ballione d’ Isacco, una casa posta nel Casato nel popolo di S. Salvadore stimata in L. 350. — In Siena —Stefano di Martino not. —
Arch. generale.

1243 Maggio 12. Ind. 1. D. 0,25 0,15.
Ricevuta del fu Palmerio vende a Ballione del fu Isacco, tutte le masserizie che le spettavano nell’ atto descritte, per la somma di L. 60. — In Siena —Stefano di Martino not. —
Arch. generale.

1243 Maggio 12. Ind. 1. D. 0,23 0.19 1/2.
Ballione lanaiolo figlio d’ Isacco dona propter nuptias a Ricevuta del fu Palmerio sua moglie, la somma di L. 350. — In Siena — Tra i test. è ricordato Bonnone tintore. — Ranieri di Boncompagno Zanghini not. —
Arch. generale.

1243 Maggio 14. Ind. 1. D. 0,12 1/2 0,13.
Castellano, nipote di Giusto, rilascia quietanza a Barota di Rigolo, per la somma di L. 4 meno sol. 4, della somma di 110 sol. datagli ad imprestito. — In Siena — Dietaviva del fu Ugolino not. —
Arch. generale.

1243 Maggio 18. Luglio 19. Ind. 1. D. 0,42 1/2 0,15. Macchiata dall’ umidità.
Marco rettore dell’ eremo di S. Antonio e S. Inda di Rosia, col consenso dei suoi frati, e Giovanni d' Andrea Fondabotti nominano arbitri Uguccio rettore della chiesa di Montarrenti e m.° Piero di Paganuccio sopra una loro controversia, a causa di un bosco posto a . . . . . Segue il lodo. — Nel chiostro di d.° romitorio — Iacomo di Sinibaldo not. —
S. Agostino di Siena.

1243 Giugno 13. Ind. 2. D. 0,19 1/2 0,14.
Altadonna del fu Bencivenni dichiara d' avere ricevuto da Piero di Bonaguida sol. 30, dei quali 20 per un legato fattole da Tedera di lui moglie e 10 sol. per il legato fatto al di lei figlio Ugo. — In Siena — Benvenuto di Rodolfo not. —
Arch. generale.

1243 Giugno 13. Ind. 1. D. 0,29 1/2 0,20 1/2.
Guido di Beringhieri, Orlando del fu Saracino e Turchio di Chiaramontese e gli altri soci nell’imprestito di L. 2810 concesso al Comune di Siena, per il fatto di Campiglia, imprestito assicurato sui redditi della dogana del sale, dell’ olio e del pesce, dichiarano d' avere ricevuto da detti doganieri L. 170 a completamento del rimborso del loro credito. — In Siena — Aringhieri del fu Baldiccione not. —
Arch. Riformagioni.

1243 Giugno 15. Ind. 1. D. 0,19 1/2 0,11.
Andrea del fu Palliario da S. Antimo promette di consegnare per S. Maria d' Agosto in Poggibonsi a Galgano e a Giunta del fu Boncompagno de Pineta e a Bainero e Milliore fratelli, 6 moggia di grano a misura dello staro del castello, ad un moggio l‘anno, avende ricevuto L. 17 e sol. 10 in imprestito. —In Poggibonsi — Ranieni di Bonaccorso not. —
Arch. generale.

1243 Giugno 17. Ind. 1. D. 0,10 0,17.
Palmerio del fu Lisandrino fa testamento ed istituisce erede Beldie sua moglie, dandole libera potestà di disporre dei detti beni. — In Siena — Ranieri di Pallamonte not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Giugno 20. Ind. 1. D. 0,18 1/2 0,13.
Essendo sorta questione tra Guido di Lodovico e Loci pretori dei Comune di Siena da una, ed il capitolo dei canonici di Siena dall’ altra, a causa di una cantina che i canonici avevano fatta fare sotto la ripa opposta al guazzatoio di fonte Branda presso le mura della città, m. Borricovero giud.ce insieme a m.° Forte e a Guido giud.ce suoi consiglieri, riconoscono il diritto ai canonici d' eseguire il d.° lavoro, e perciò m. Alberto Nozzardi vicario di m. Ildibrandino Cacciaconti sentenzia in conformità del parere dato da detti giuInd. —In Siena — Buoninsegna del fu Bencivenni not. —
Arch. dell’ Opera Metropolitana.

1243 Giugno 22. Ind. 1. D. 0,16 0,13 1/2.
Cacciaconte, rettore dello spedale di S. Maria di Siena, prende possesso di una casa nel popolo di S. Vigilio, che già fu di Palmerio di Lisandrino. — In Siena — Orlando del fu Rustichino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Giugno 22. Ind. 1. D. 0,24 0,13.

Orgese del fu Crescenzio, procuratore dello spedale di S. Maria di Siena, prende possesso di una vigna posta sotto il castello di Montone, donata allo spedale da Beldi ved.a di Palmiero. Lo stesso procuratore prende possesso di altra vigna in Maggiano lasciata allo spedale dalla med.a donna. — In Siena — Benvenuto del fu Ranieri not. —
Sped S. M. della Scala.

1243 Giugno 22. Ind. 1. D. 0,50 0,17 1/2.
Borgognone, procuratore dello spedale di S. Maria di Siena, prende possesso dei beni donati allo spedale da Beldie ved.a di Palmerio nel territorio di Chiatina. — Giovanni di Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Giugno 25. Ind. 1. D. 0,30 1/2 0,25 1/2.
Beldie ved.a di Palmiero di Lisandrino dona a Ranieri Cacciaconte, rettore dello spedale di S. Maria di Siena, tutti i suoi beni mobili ed immobili, eccetto la parte del palazzo e torre dei Maconi, la torre degli assassini e la parte della torre dei figli di Caulo tenuta da m. Mezzolombardo di Squarcia ed il podere di Percena. — In Siena — Orlando di Rustichino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Giugno 27. Ind. 1. D. 0,21 0,11.
Piero di Carbone, per conto di Domenico di Azzorrino da Larnino, promette a m.° Maffeo medico del fu Orlandino di fare approvare a d.° Domenico la transazione concordata, sotto pena di L. 50. — Nella villa dei Pino — Giordano not. —
Leg.to Bichi Borghesi.

1243 Luglio 3. Ind. 1. D. 0,32 0,24 1/2.
Rugerotto e Ciampolo del fu Ugo Rugeri, per conto anche dei fratelli Rugerio e Ranieri e dei nipoti figli d' Ildibrandino loro fratello, e Mezolombardo del fu Squarcia, rinunziano a Ranieri di Caccinieve, rettore dello spedale di S. Maria di Siena, tutti i diritti che loro competevano sopra i beni lasciati da Palmiero di Lisandrino e da Beldie di lui moglie. — In Siena — Test. Uguccio giud.ce figlio di Mezolombardo e Bartolomeo di m. Rugerotto. — Ranieri di Boncompagno Zanghini not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Luglio 11. Ind. 1. D. 0,20 1/2 0,17. Corrosa nel margine d.
Dietaviva d’ Orlandino dona a Ugolino suo fratello ogni diritto che poteva competergli verso Giovanni di Rodolfo e Sorella di lui moglie, per 30 stara di grano, della quantità di stara 40 che dovevano dare. — In Siena — Giovanni del fu Petrignone not. —
Arch. generale.

1243 Luglio 17. Ind. 1. D. 0,37 0,30.
M. Alberto di Nozzardo giud.ce della Curia imperiale e vicario di m. Ildibrandino di Guido Cacciaconti per la seconda volta potestà di Siena, in assenza di esso potestà, con Adriano di Ranuccio sindaco dell’ università, trattano nel Consiglio generale della elezione del potestà nuovo, e dichiarano che se la persona nominata non fosse piaciuta al serenissimo principe Federico, l’ elezione si dovesse considerare come non fatta, poiché ciò non portava pregiudizio ai diritti del Comune per la elezione dei rettori. Seguono i nomi dei consiglieri. — Nella chiesa di S. Cristoforo in Siena — Sacchetto di Rustichello not. —
Arch. Riformagioni.

1243 Luglio 18. Ind. 1. D. 0,23 0,16.
Ubaldino di Ubaldo e Altesciana sua moglie vendeno a Dietisalvi di Capellino, un pezzo di terra a Montacutolo in l.° d.° Querceto, per il prezzo di L. 11 meno 2 sol. — In Siena — Giovanni not. —
S. Agostino di Siena.

1243 Luglio 23. Ind. 1. D. 0,58 0,23 1/2.
Orgerio del fu Paniza da Staggia concede a Beraldisi, Cbiarotto e Bonacolto da Vizzano, un pezzo di terra nello stesso luogo di Vizzano per anni 20, con l’ obbligo di consegnargli stara 67 di grano a staro venditale di Poggibonsi e più la metà dell’ olio che vi raccoglievano Beraldie e Chiaruccio di Bonaccoito da Cinciano; vendeno inoltre al sud.° Orgerio un podere a Cinciano, per il prezzo di L. 30 pisane. — In Poggibonsi — Scarlatto not. —
Arch. generale.

1243 Luglio 26. Ind. 1. D. 0,24 0,14 1/2.
Urso di Giuseppe, col consenso di suo padre, dona propter nuptias a Burnaccio di Peruccino, che riceve per conto di sua figlia Contessa futura moglie del donante, L. 10. — Nel borgo di Campaboli — Detifeci del fu Muscione Guatori not. —
Arch. generale.

1243 Agosto 9. Ind. 1. 1245 Luglio 25. D. 0,40 0,21.
Artimisio del fu Giovanni fabbro vende a Ranieri di Ranieri di Palmerio un pezzo di terra in Lendinano, per il prezzo di L. 22. — 1249 Luglio 3. Capolongo del fu Santotrade vende al med.° e nello stesso luogo, altro pezzo di terra, per il prezzo di L. 18. — 1249 Luglio 25. Uguccio di Garardo prende in affitto da Ranieri di Ranieri di Palmerio, una vigna in Ripa Alta, per il canone annuo di 2 stara di grano e uno staro d’ orzo. — In Chiusurre — Guglielmo not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Agosto 16. Ind. 1. D. 0,22 1/2 0,12 1/2.
Falcone del fu Signorucolo dona a Guido di Piero di Monaco, tutti i diritti che aveva contro il Comune di Siena, per la somma di L. 75 che doveva avere dentro 3 anni per la signoria di Monticiano. — In Siena — Pietro di Bernardo not. —
Arch. Riformagioni.

1243 Agosto 16. Ind. 1. D. 0,18 1/2 0,11.
Grattaluscio camarlingo di Menzano e vicario di m. Orlando di Forte rettore di Menzano, manda Incontro not. e Bencivenne d' Ugolino balitore a Montecalviano per intimare agli uomini di esso luogo di pagare il dazio, sotte pena di L. 100. — In Montecalviano — Incontrato not. —
Leg.to Bichi Borghesi.

1243 Agosto 2122. Ind. 1. D 0,28 0,21 1/2.
Manfredo abate di S. Salvadore del Montamiata intima a prete Renaldo, a Giuliano di Caponero e ad altri uomini di Piancastagnaio, di non proseguire, sotto pena di L. 100 d' oro, la costruzione della chiesa che si faceva per il monastero, essendo costruita con colonne di legno e senza fondamenti. — Iacomo not. Il sud.° abate, riunita la popolazione di Piancastagnaio nella chiesa di S. Maria, ordina di cessare la costruzione della chiesa nel l.° d.° Roccia, comminando la pena di L. 100 d’ oro in conformità dei privilegio dell’ imp. Federico. — Ranuccio not. —
S. Salv. Montamiata.

1243 Agosto 26. Ind. 1. D. 0,26 1/2 0,18.
Ranieri del fu m. Ranuccio da Saltennano vende a Pernio di Cambio, un pezzo di terra in Vignale, per il prezzo di L. 4 meno sol. 5. — In Saltennano — Ventura di Piero not. —
Arch. generale.

1243 Settembre 4. Ind. 1. D. 0,19 0,13.
Guido del fu m. Bonifazio da Civitella e Ugolino suo fratello e Dietisalvi da Rigomagno e Pugno del fu Giovanni Pisciafrigi si dichiarano debitori di L. 10 a Stratume Vilico del Comune di Siena, per il censo di L. 4 meno 5 sol. che dovevano pagare al tempo di m. Alberto da Canale e di m. Ildibrandino Cacciaconti potestà di Siena. — In Civitella — Ugo not. —
Arch. Riformagioni.

1243 Settembre 5. Ind. 1. D. 0,26 0,14 1/2.
Guido di Graziano e Benvenuta di lui moglie vendono a Guido di Guido, un pezzo di terra in contrada di Vastina, per il prezzo di L. 6 meno 12 den. —In Siena — Bartolomeo di Guastuccio not. —
Arch. generale.

1243 Settembre 12. Ind. 1. D. 0,51 1/2 0,28.
Sinibaldo visconte di Campiglia d.° Novello, figlio del fu Visconte, dona tutti i suoi beni mobili eci immobili posti nel distretto e nella rocca di Campiglia e di Campagnatico, a Manfredi abate del monastero di S. Salvadore del Montamiata, e fa d.a donazione baciando l’ altare di S. Salvadore e mettendo le sue mani nelle mani dell’abate pred.° Riserva poi a Ugolino suo fratello il diritto di riscattare le cose donate pagando al monastero durante la vita del donante 100 marche d' argento. — Davanti all’ altare della chiesa di S. Salvadore — Iacomo not. —
S. Salv. Montamiata.

1243 Settembre 12. Ind. 1. D. 0,14 0,27.
Altro atto originale della donazione fatta da Sinibaldo Visconti da Campiglia al monastero di S. Salvadore del Montamiata. —
S. Salv. Montamiata.

1243 Settembre 12. Ind. 1 D. 0,49 0,22.
Copia fatta il 27 Agosto 1283 da Bartolomeo di Bonaventura not. ed autenticata da Porese d' Enrico e da Giovanni di Martino not.
Atto della donazione al monastero di S. Salvadore del Montamiata fatta da Sinibaldo Visconti.—
S. Salv. Montamiata

1243 Settembre 12. Ind. 1. D. 0,64 0,15 1/2.
Copia fatta 11 20 Maggio 1304 da Bonifazio di Tommaso ed autenticata da Barto del fu Berardo e da Iacomo di Benincasa notari.
Donazione come retro fatta da Sinibaldo da Campiglia al monastero di S. Salvadore del Montamiata. —
S. Salv. Montamiata.

1243 Settembre 17. Ind. 2. D. 0,25 0,14.
Buonamico del fu Benedetto dà a titolo di dote a Bencivenni di Giovanni marito di Maria sua figlia una vigna a Palmolaia stimata L. 16. — In Siena — Ventura di Baroncio not. —
S. Agostino di Siena.

1243 Ottobre 5. Ind. 2. D. 0,18 1/2 0,08.
Ugerio di Paolo de Porcaio, dell’ ordine di m. Alberto vicario di m. Ildibrandino potestà di Siena, si presenta a m. Ubaldo giud.ce e vicario di m. Bartolomeo di Gangio da Lucca vicario in Poggibonsi per l' impero. — In Poggibonsi, nel palazzo del Comune — Guido not. —
Arch. generale.

1243 Ottobre 13. Ind. 2. D. 0,27 1/2 0,20 1/2.
Monaldo del fu Folcalchiero dona a Ranieri di Caccianeve rettore dello spedale di S. Maria di Siena, una vigna con casa a Ravacciano. — Nello spedale — Tra i testimoni è ricordato Ranieri di Folcalchiero — Ranieri di Boncompagno Zanghini not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Ottobre 13. Ind. 2. D. 0.25 0,21.
Altro atto della donazione fatta allo spedale, da Monaldo del fu Folcalchieri come sopra. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Ottobre 23. Ind. 2. D. 0,17 0,16.
Ranieri Caccianieve rettore dello spedale di S. Maria di Siena, col consenso di m. Cacciaconte già rettore di esso spedale e degli altri frati, dichiara a m. Bonifazio di Niccolò medico e a Bencivenne d' Orlando da Leonina, che pagano per Tornamparte d' Ormanno, d' avere ricevuto la somma di L. 50 che il d.° Tornamparte doveva pagare allo spedale pred.° — In Siena — Giovanni di Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Ottobre 30. Ind. 2. D. 0,28 1/2 0,16 1/2.

Benincasa del fu Buoncompagno carnaiolo vende a Salimbene di Giovanni, due pezzi di terra nel Castagneto, per il prezzo di L. 30 e sol. 10. — In Siena Rinaldo di Rauccino not. —
Arch. generale.

1243 Ottobre 31. Ind. 2. D. 0,17 0,13 1/2.

Ballione d’ Isacco e Ranieri del fu Bellarmato si dichiarano debitori a Bencivenne del fu Guido, di L. 80 che dichiarano di dover pagare per ordine di Guido di Cristofano a complemento della dote di Tuscia sorella di Ballione e moglie di Bencivenni. — In Siena — Stefano del fu Martino not. —
Arch. generale.

1243 Novembre 4. Ind. 2. D. 0,22 0,17.
Albano del fu Citto vende a Bassamonte del fu Ranuccio e suoi consorti un molino nell’ Arbia posto nella pieve di Aspreno con terre e lame, per il prezzo di stara 26 di grano. — In Siena — Bonaguida del fu Bono not. —
Arch. generale.

1243 Novembre 14. Ind. 2. D. 0,10 1/2 0,15.
Giovanni di Gioletta da Serravalle vende a Bassamonte di Ranuccio, la metà di un pezzo di terra al guado a Causole, per il prezzo di L. 10. — In Siena — Rinaldo di Ranuccino not. —
Arch. generale.

1243 A. 1. del pontificato di papa Innocenzo IV. Novembre 20. D. 0,26 1/2 0,27 1/2.
Manca la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV con bolla diretta al generale dei frati minori, autorizza i frati di d.° Ordine di ricevere le elemosine anche dagli infedeli durante le loro peregrinazioni. — Dal Laterano —
S. Francesco di Siena.

1243 Novembre 20. Ind. 2. D. 0,29 0,16. È macchiata per umidità.
Albeneo pannaiolo, cede a Riccardo del fu Dietaviva di Valiolo, il credito di sol. 26 e den. 6 che aveva contro Ferro del fu m.° Cacciato, per il prezzo di un bove che gli aveva venduto, avendo ricevuto dal d.°; Riccardo la somma ricordata. — In Mercatale di Sciano — M.° Rugero not. —
R. Acquisto Alberti.

1243 Novembre. . .Ind. 1. D. 0,26 1/2 0,15 1/2.
Benvenuta ved.a di Attone di Ciccotello tutrice di Niccolò, Gualtiero, Calendella, Rosana, Pasquale e Aldruda suoi figli, vende una vigna nel piano Murri a Paolo di Atto, per il prezzo di L. 6. — In d.° luogo — Monaldo not. —
Arch. generale.

1243 Dicembre 3. Ind. 2. D. 0,24 1/2 0,16.
Romeo di Donato e Imilia di Cristofano sua moglie, vendono a Perino di Cambio, un pezzo di terra a S. Innocenza in l.° d.° Bubio, per il prezzo di L. 4 e sol. 10. — In Siena — Incontrato di Manente not. —
Arch, generale.


1243 Dicembre 3. Ind. 2. D. 0,30 0,13 1/2.
Esame di testimoni fatto davanti a m. Rogeri de Picq (?) vicario del contado di Siena e dei vescovado di Chiusi, nella questione tra lo spedale di S. Maria de’ Teutonici, e m. Pepe da S. Giovan d' Asso, a causa dell’ omicidio di Marco di Bonatto. — Donosdeo di Guinigi di Spada not. —
Arch. generale.

1243 Dicembre 4. Ind. 2. D. 0,25 1/2 0,09 1/2.
Ruggerotto e Guidalberto figli del fu conte Rinaldo, promettono a Ildibrandino di Mendrigo, di pagare L. 44 pisane per un cavallo di pelo sori con freno e sella, senza esclusione di vizi e malattie, da essi comprato, e promettono di fare il pagamento, metà per la festa di Natale e metà nelle calende di Marzo. — Nella chiesa di S. Nìccolò di Monterotondo — Guido not. —
Arch. Riformagioni. (Massa).

1243 (st. pisano) Dicembre 5. Ind. 1. D. 0,26 0,19.
Frate Insegna dell’ ordine dei coniugati, procuratore di Ranieri di Gualtieri, di Guinisi di Ventura e di Tinaccio di Guarnieri, elettori del potestà di Siena, avendo richiesto a m. Ventrillo del fu Guido di Ventrillo da Pisa il suo parere circa l' elezione fatta della sua persona; egli che aveva accettato con la condizione che l’imperatore sanzionasse l' elezione, rinunzia l' ufficio ringraziando dell’ onore fattogli con l' eleggerlo in potestà. — Nella chiesa di S. Caterina dei frati predicatori in Pisa — Gerardo del fu Benenato da Cascina not. —
Arch. generale.

1243 A. 1. del pontificato di Innocenzo IV. Dicembre 25. D. 0,26 0,26. Manca la bolla di piombo e la perg. è danneggiata dall’ umidità.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al generale ed ai provinciali dei frati minori, concede licenza di poter ricevere nell’ Ordine anche coloro che avevano commesso qualche delitto. — Dal Laterano —
S. Francesco di Siena.

1243 Dicembre 27. Ind. 2. D. 0,22 1/2 0,15.
Stefano del fu Giovanni da Quarentalla vende a Moro e a Guido del fu Giovanni, una vigna in Quarentalla, per il prezzo di L. 8 e sol. 10. — In Quarentalla — Rustichello di Vita di Moro da Saltennano —
Arch. generale.

1243 Dicembre 30. Ind. 2. D. 0,63 1/2 0,17. Lacera nel centro.
Il conte Ildibrandino di Guido Cacciaconti potestà di Siena e i giudici e i quattro provveditori del Comune di Siena, commettono a m. Pandolfo da Fascianella capitano generale per l' impero in Toscana e successore nell’ ufficio di potestà di Siena, alcuni affari da eseguire durante la potesterìa. — In Siena — Orlando del fu Ottaviano not. —
Arch. generale.

1243 Dicembre 31. Gennaio 7. Ind. 1. D. 0,24 0,22 1/2.
Clerfante figlio di Onorata del fu Cocco e Giovanni figlio del fu Clerfante, volendo procedere alla divisione dei beni lasciati dal loro avo Cocco, nominano Martinello di Contradio, Graziano del fu Piero e Nalalino del fu Bruscolo per determinare d.a divisione. Segue il lodo pronunziato dagli arbitri sopra nominati — Nella villa di Creda — Lorenzo di Cerreto de Baura not. —
Arch. generale.

1243 Gennaio 2. Ind. 2. D. 0,25 0,15.
Fra Oliverio rettore della casa del Tempio di Frosini, eletto da frate Iacomo da Torricella procuratore generale delle case del Tempio in Italia, si dichiara debitore a Giunta di Martino not. di stara 12 di grano in pagamento del patrocinio da lui sostenuto nella causa contro Ranieri ed Ildibrandino di Baverio e Gherardo di Coccuto da Frosini. — In Frosini — Matteo not. —
S. Agostino di Siena.

1243 Gennaio 6. Ind. 1. D. 0,23 1/2 0,12 1/2.
Orlando del fu Piero di Tezulino dichiara d' avere ricevuto come dote di Riccadonna del fu Tignoso di Candele sua moglie, L. 45 e sol. 12. — Nella via presso la vigna di Diamante del fu Belluccio — Buiano not. —
Arch. generale.

1243 Gennaio 9. Ind. 2. D. 0,15 0,12.
Copia fatta da Emanuele d' Oliviero not. il 14 Gennaio dell’ anno pred.°
Pandolfo da Fascianella potestà di Siena, a mezzo di Bonatacca di Tacca, comunica a Graziano giud.ce suo vicario in Siena, una lettera direttagli dall’imperatore Federico II, data dall’ accampamento dell’ assedio di Viterbo, con la quale gli raccomanda ad istanza di Bonatacca e di Ranieri suo fratello, la questione di un loro debito, per il quale essi temevano d' essere ingiustamente catturati. — Da Grosseto —
S. Francesco di Siena.

1243 A. 1. del pontificato d Innocenzo IV. Gennaio 17. D. 0,27 0,35. Manca la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al vescovo di Bologna maestro dei frati predicatori e ai frati medesimi concede ai maestri dell’ Ordine pred.° che per i tempi saranno, la piena cara e potestà dei frati di d.° Ordine. — Dal Laterano —
Arch. generale.

1243 Gennaio 18. Ind. 2. D. 0,23 1/2 0,14.
Rinbaldo del fu Ubertino, tutore di Palmeria, Venturella e Signorello del fu Bonaccorso di Piero, rinunzia a Ildibrandino di Giovanni ogni diritto che detti pupilli potevano avere contro di lui e di d.a Berta sua moglie e di Cambio di lui figlio, per la somma di L. 6 che doveva avere il padre dei ricordati pnpilli come prezzo di 2 moggia di grano. — In Siena, nella chiesa di S. Cristoforo
— Bonaguida del fu Bono not. —
Arch. generale.

1243 Gennaio 19. Ind. 2. D. 0,15 1/2 0,12 1/2.
Pandolfo da Fascianelia potestà di Siena, dichiara a Fortarrigo di Ranieri camarlingo del Comune, d' avere ricevuto L. 50 per il solario della sua potesterìa. — In Siena — Giovanni del fu Petrignone not. —
Arch. generale.

1243 Gennaio 21. Ind. 2. D. 0,16 1/2 0,15 1/2.
Andrea di Benedetto dona a m. Ranieri rettore dello spedale di S. Maria di Siena i diritti che aveva nel piano fino alla Tressa nel poggio di Montertari. — In Siena — Giovanni di Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Gennaio 22. Ind. 2. D. 0,26 1/2 0,14 1/2. Lacera nei margini.
Lotterio abate di S. Salvadore dell' Isola, col consenso dei frati dà in affitto a Bernardo del fu Bullietto da Corna il podere che fu di Guitto da Corna, per il canone annuo di 10 stara di grano. — Nel chiostro dell’ abadia — Bartolomeo d' Ildibrandino not. —
Monastero di S. Eugenio.

1243 Gennaio 28. Ind. 2. D. 0,17 0,14.
Ranieri rettore della chiesa di S. Paolo dichiara di ricevere da Bonagrazia di Bartolomeo e da Castaldo di Paganuccio e loro soci, la pigione di un anno della bottega che tenevano da d.a chiesa.. — In Siena — Benvenuto del fu Rodolfo not. —
S. Agostino di Siena.

1243 Gennaio 30. Ind. 2. D. 0,30 1/2 0,17.
Ugolino e Bonavoglia del fu Assalito vendeno a Saracino del fu Lorenzo e a Giovanni di lui fratello, un pezzo di terra a Larniano. per il prezzo di sei. 100. — In Siena — Ildibrandino di Piero not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Gennaio . . . . Ind. 2. D. 0,25 1/2 0,24. I caratteri sono stati fatti rivivere con reagenti. Conserva traccia del sigillo pendente.
Lettera patente dell’ imp. Federico II data da Grosseto, con la quale crea not. e pubblico tabellione dell’ impero, Mannello di Guido Busso da Siena. —
Arch. Riformagioni.

1243 (st. sen.) A. 1. del pontificato di Innocenzo IV. Febbraio 3. D. 0,22 0,24. Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al maestro, priori e frati predicatori, ordina che i detti frati nelle loro predicazioni non possano esser costretti a chiedere elemosine per altre persone. — Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici. (S. Domenico).

1243 (st. sen.) A. 1. del pontificato di Innocenzo IV. Febbraio 3. D. 0,23 0,25. Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al maestro, priore o frati predicatori li esonera dalle decime sulle case o orti dell’Ordine e concede loro di somministrare i sacramenti e di seppellire nelle loro chiese. — Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1243 (st. sen.) A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Febbraio 3. D. 0,21 1/2 0,23 1/2.
Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla ditetta al maestro, ai priori ed ai frati predicatori concede loro facoltà di celebrare i divini uffici nelle loro chiese a tempo dell’ interdetto a basse voce, con le porte chiuse e senza suono di campane. —Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1243 Febbraio 4. Ind. 1. D. 0,27 1/2 0,16.
Don Matteo da S. Maria Nuova dona a Manfredo abate del Montamiata, un podere in Radicofani o la casa di Guardavigna. — Nel chiostro di S. Marco di Viterbo — Bernardo not. —
S. Salv. Montamiata.

1243 Febbraio 4. Ind. 1. D. 0,45 3/2 0,45. Corrosa in più luoghi.
Copia fatta da Ubaldo di Mauro not. ed autenticata da altri 3 not.
Prefetto, procuratore del Comune di Stivereto, avendo mossa lite davanti a m. Pandolfo da Fasanella, capitano generale deIl’ impero in Toscana, contro i nobili Sigerio, Uguccionello e Gerardo figli del fu Orlando Saline e contro Uguccio del fu Ranieri, Ranuccio e Sire del fu Mapilino, Uberto del fu Rimberto, Sigeri del fu Giudino, Ugolino di Bonifazio, Guarnaldo del fu Struffaldo, Ugolino del fu Galgano da Montarrenti che si ricusavano di pagare i dazi e le tasse a d.° Comune in virtù di un privilegio imperiale, ed anzi chiedevano che il Comune venisse condannato in una lib. d' oro a. tenere del d.° privilegio, messer Pandolfo sentenzia che detti signori debbano pagare i dazi al Comune, meno il censo che gli uomini di Suivereto erano tenuti pagare alla casa Ildobrandesca. — Da Grosseto —
Arch. Riforma gioni. (Massa).

1243 (st. sen.) A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Febbraio 5. D. 0,28 0,27. Manca la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al già vescovo Bosnense maestro dei frati predicatori ed ai frati medesimi deputati della sede Apostolica alla predicazione della croce ed alla inquisizione dell’ eretica pravità, concede ai medesimi e ai priori provinciali dell' Ordine la facoltà di delegare altri in loro vece e di farsi rappresentare nelle affidate commissioni. — Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1243 Febbraio 6. Ind. 2. D. 0,21. 0,18 1/2.
Menghetto d’ Ildibrandino de Reci vende a Giovanni d’ Adamo, un pezzo di terra a Nebdine, per il prezzo di sol. 28. — In Siena — Orlando del fu Bandino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 Febbraio 6. Ind. 2. D. 0,27 1/2 0,23 1/2.
Ugolino e Grazia del fu Azzolino, con consenso dei loro parenti, vendono a Sobboline del fu Ildizzino da Cuna e ad Accorso suo fratello, un pezzo di terra in Cuna in l.° d.° al Renaio de Orsallia, per il prezzo di L. 30. — In Siena — Guido di Giovanni not. —
Arch. generale.

1243 (st. sen.) A.1. del pontificato d’innocenzo IV. Febbraio 9. D. 0,21 0,21 1/2. Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al maestro, priori e frati predicatori concede la libera sepoltura nelle loro chiese, salvo i diritti sui morti che spettavano ad altre chiese. — Dai Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1243 (st. sen.) A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Febbraio 9. D. 0,24 0,24. Manca la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla detta al maesto, ai priori e ai frati predicatori, vuole che i frati predicatori non possano essere costretti ad assumere il giudizio di alcuna causa se non per lettere della sede apostolica. — In Laterano—
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1243 Febbraio 12. Ind. 2. D. 0,21 0,18 1/2.
Bernardino e Ranieri figli del fu Boninsegna danno a Berghina del fu Simone, i beni che furono di Rinaldo loro fratello e marito di essa Berghina, posti presso l’Arbia, in restituzione della dote di L. 50 e sol. 100, eccettuata nua casa posta presso la porta di S. Giorgio nel popolo di S. Maurizio. — In Siena — Nero del fu Ugolino not. —
Arch. generale.

1243 Febbraio 13. Ind. 2. D. 0,28 1/2 0,21.
Alpisiana del fu Pocci consegna a Piero di Bonaguida suo marito, n.° 8 pezzi di terra posti nella Valle al Pozzo, in Purghiano, in Lornano e in Lappeto per il valore di L. 30 che si era costituita in dote. — In Siena — Benvenuto del fu Rodolfo not.—
Sped. S. M. della Scala.

1243 Febbraio 24. Ind. 2. D. 0,56 1/2 0,14 1/2.
Canbio del fu Guargo e Donagrazia di Bencivenne da Ligliano e Neri del fu Buoncompagno, si dichiarano debitori ad Enrico di m. Benzolino e a Beringerio suo fratello, della somma di L. 11 e sol. 15 ricevuta a mutuo, e promettono di farne la restituzione tra un anno. — In Poggibonsi — Matteo di Guido not. —
Arch. generale.

1243 (st. sen.) A. 1. del pontificato d’Innocenzo IV. Marzo 1. D. 0,21 0,20 1/2. Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al maestro ed ai frati predicatori concede loro la facoltà di celebrare i divini uffici anche in tempo d’interdetto a porte chiuse e senza suono di campane. — Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1243 Marzo 2. Ind. 2. D. 0,24 0,20.
Beringhieri del fu Guido Chiavari rinunzia a tutti i diritti che aveva contro Fabro d' Azzo per la società tenuta tra loro nella mercatura dei pizzicaiuoli e de’ panni et oralis tenuta insieme, salvo alcuni den. ed oggetti nell’ atto descritti che dovevano rimanere in comune. — In Siena — Guiduccio di Giovanni not. —
Arch. generale.

1243 Marzo 14. Ind. 2. D, 0,20 0,20 1/2.
Bartolomeo del fu Bellarmato, col consenso dei suoi parenti, rinunzia a tuit.te le ragioni che gli potevano competere contro Ballione d’ Isacco e Beringerio di Guide suoi tutori, avendo regolarmento ricevute la consegna dei suoi beni. —In Siena — Bernardo di Ranieri — Tortone not. —
Arch. generale.

1243 Marzo 18. Ind. 2. D. 0,20 0,17.
Frier Manno rettore dello spedale di Selvitella in Val d’ Arbia, col consenso di Gerardo frier e rettore dello spedale di Borgo d' Arbia, permuta con m. Bassamonte, un pezzo di terra in l.° d.° Renaio de Berardengo con altre pezzo di terra in l.° d.° Fonte Cerbata. — Nello spedale di Selvitella — Ildibrandino grossetano not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 (st. sen.) A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Marzo 22. D. 0,24 0,26.
Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al maestro, priori e frati predicatori dà loro autorità di assolvere quelle persone scomunicate che volevano entrare nell’ Ordine, salvo il caso che la scomunica fosse stata pronunziata per debiti, i quali dovevario essere prima sodisfatti. — Dai Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).


1243 (st. sen.) A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Marzo 23. D. 0,23 1/2 0,25 1/2. Manca la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al maestro, priori e frati predicatori esonera i medesimi dal ricevere la direzione dei conventi di monache, e ordina che la nomina a d.° ufficio non possa esser valida senza l’espressa revoca del presente privilegio — Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1243 (st. sen.) A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Marzo 23. D. 0,23 0,26.
Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta agli arcivescovi e vescovi, esorta i medesimi ad usare indulgenza verso i frati predicatori che per fragilità della carne, fossero incorsi nella scomunica avanti o dopo entrati nell’ Ordine. —Dal Laterano—
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1243 Marzo 24. Ind. 2. D. 0,22 0,19.
Armaleo del fu Ildibrandino di Gialdone da Tintinnano vende a Ranieri rettore dello spedale di S. Maria di Siena, un pezzo di terra a Cardosa, per il prezzo di L. 3. — In Siena — Giovanni di Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1243 A. 1. del pontificato d’Innocenzo IV. Marzo 24. D. 0,20 1/2 0,22 1/2. Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta ai frati predicatori proibisce ai frati professi dell’ Ordine d' uscire senza lettere dei respettivi priori. — Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1243 A. 1 del pontificato d' Innocenzo IV. Marzo 24. D. 0,17 0,20.
Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta agli arcivescovi e vescovi ordina ai medesimi di non permettere ad alcuno di vestiro l’ abito monacale simile a quello dei frati predicatori. — Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1243 A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Marzo 24. D. 0,23 1/2 0,23.
Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al maestro ed ai frati predicatori, inibisce di portare l’ abito simile a quello dei frati del loro Ordine. — Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1243 A. 1. del pontificatod' Innocenzo IV. Marzo 24. D. 0,28 1/2 0,28.
Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta agli arcivescovi, vescovi, abati, priori raccomanda di favorire e prendere sotto la loro protezione i frati dell’ Ordine dei predicatori che si erano dati alla predicazione. — Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1243 (die VIII idus ?). Ind. 2. D. 0,15 1/2 0,11. Lacera. nel margine d.
Bruna del fu Domenico, col consenso dei suoi parenti, dichiara d' avere ricevuto dagli eredi di d.° Domenico, L. 25 per dote, e di non pretendere altra somma di den. per d.a eredità. — In Brenna — Paolo not. —
Arch, generale.

1243 D. 0,20 1/2 0,15. Lacera e mancante nella parte superiore.
Ranuccio di m . . . . vende a . . . . un pezzo di terra posto a Folliano, per il prezzo di L. 18. Bellasai moglie del venditore ratifica l’ atto. — In Siena — Giunta di Martino not. —
Arch. generale.

1243 Gennaio. D. 0,23 1/2 0,11 1/2. Corrosa nella parte superiore.
Salamone cav. da Cast. . . . dichiara a Fortarrigo [camarlingo del Comune di Siena] d'avere ricevuto anche per conto dei suoi soci la somma di L. 34 in rifacimento dei danni sofferti per la perdita d'armi e cavalli e per prigionia subìta nelle guerre mentre erano al servizio dei senesi. — In Siena — Giovanni di Petrignone not. —
Arch. Riformagioni

1243 (?) D. 0,13 0,10.
Chesti sono i citadini che sono a Cerbaia et a Tegoia et a le Muricia. Seguono pochi nomi in volgare.—
Arch. Riformagioni.
12431245 D. 0,44 0,14 1/2.
Atti relativi ad una questione tra Lutterengo abate del monastero dell’ Isola, il Comune di Siena e Gualtiero vicario imperiale di Montagutolo, per i diritti sui fieni del padule d.° Canneto —
Arch. Rformagioni.

1244 A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Marzo 25. D. 0,18 0,20. Ha la bolla di piombo. Papa Innocenzo IV, con bolla diretta agli arcivescovi, vescovi, abati. ecc., proibisce ai frati professi dell’ Ordine dei predicatori, sotto la comminazione della scomunica, d’ uscire dall’ Ordine stesso, senza licenza dei priori dell' Ordine. —Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1244 A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Marzo 25. D. 0,21 0,22 1/2. Ha la bolla di piombo, ma la pergamena è corrosa nel centro.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta ai frati predicatori, dà facoltà ai medesimi di tenere il cimitero presso la loro chiesa. — Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1244 A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Marzo 25. D. 0,20 1/2 0,10. Copia fatta da Matteo not., il 14 Luglio dell’ anno pred.°
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta ai frati eremitani di S. Agostino, conferma loro d.a regola e ordina di celebrare i divini uffici secondo le consuetudini della chiesa romana. — Dal Laterano —
Biblioteca Pubblica.

1244 A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Marzo 25. D. 0,23 0,26. Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al maestro ed ai frati predicatori concede loro licenza di ricevere le cose necessarie al vitto nelle terre degli infedeli e scomunicati. — Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1244 A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Marzo 25. D. 0,22 0,25.
Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al maestro, priori e frati predicatori, dà loro facoltà, per mantenere ha disciplina nell’ Ordine, di prendere, legare, carcerare e scomunicare i sottoposti alla regola. — Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1244 A. 1. del pontificato d’ Innocenzo IV. Marzo 26. D. 0,19 0,20. Manca la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta ai frati predicatori, dà loro facoltà di celebrare la messa negli altari portatili durante le loro peregrinazioni. — Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1244 A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Marzo 26. D. 0,19 0.22. Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al maestro ed ai frati predicatori, dichiara che le lettere impetrate contro il loro Ordine non avranno efficacia se non sarà derogato al privilegio che con la presente bolla concede — Dal Laterano. —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1244 Marzo 31. 1250 Ind. 2. Novembre 10. D. 0,23 0,34.
Lietolo del fu Guido, tutore di Ventura del fu Nuvilone fornaio, per pagare un debito del suo pupillo e la dote a Sapia madre di esso pupillo, in L. 46, vende a m.° Visconte di Baroncio e a Ranieri di Ranuccio da Coppiano e a m.° Sinibaldo fratello di Visconte, una casa nel popolo di S. Giovanni in Siena, per il prezzo di L. 95. Segue il consenso prestato dal pupillo, per d.a vendita, il 10 Novembre 1230. — In Siena — Buoninsegna del fu Bencivenni not. —
Arch. generale

1244 Marzo 31. Ind. 2. D. 0,27 1/2 0,20.
Bizzoco del fu Giovanni e Sapia di Vivolo sua moglie vendono a m.° Guasco del fu Riccio e a m.° Piero di Gianni una casa nella parrocchia di S. Maurizio, per il prezzo di L. 54. — Segue il consenso prestato da Vivolo di Neri padre di d.a Sapia. — In Siena — Nero del fu Ugolino not.—
Sped. S. M. della Scala.

1244 A. 24. dell’ impero, 20 del regno di Gerusalemme e 46 del regno in Sicilia, di Federigo II. Marzo. Ind. 2. D. 0,57 0,50.
Manca il sigillo.
L’ imp. Federico II, aderendo alle istanze di Accentante converso dell’ abazia di Montecellesi, conferma il privilegio concesso a d.a abazia da Federico I suo avo nel 1185, e prende sotto l’imperiale protezione, i possessi di d.a abazia, nell’ atto descritti. Presenti Federico re di Castiglia nipote, R. conte di Tolosa parente, m.° Petro de Vinea e Taddeo de Suessa, giudici deil’ imperatore, ed altri test. — In Acquapendente —
Trafisse di Siena.

1244 (st. pisano) Aprile 4. Ind. 1. D. 0,28 1/2 0,10.

M. Guido da Mortellano dichiara di ritenere 75 tareni d' oro del peso di Messina, ricevuti da Solimanno del fu Giovanni da Poggibonsi e suoi soci, per conto di m. Roberto suo fratello, e promette di far pagare a esso Solimanno la somma di L. 15 in Poggibonsi da Federico di Convento, con i denari del prezzo di un cavallo che fu già di d.° Roberto o con altri den. suoi propri. — In Messina, nella casa di Roberto arcano presso la Loggia dei Pisani — Baruccio di Grillo not. scrivano pubblico del comune di Pisa in Messina. —
Arch. generale.

1244 Aprile 6. Ind. 2. D. 0,21 1/2 0,15. Ha qualche corrosione.
Ildibrandino del fu Orlancio Fucciori già da Calceno, si dichiara debitore a Ildibrandino del fu Piero da Mucilliano, della somma di L. 13, come prezzo di 8 pezzi di bambagia bianca cremonese, e promette di fare il pagamento tra 2 mesi. — In Siena — Ranieri di Boncompagno Zanghini not. —
Arch. generale.

1244 A 1. del pontificato d’Innocenzo IV. Aprile 13. D. 0,14 1/2 0,17.
Manca la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al pievano di S. Agnese della diocesi di Siena gli commette di esaminare la querela presentata dal priore e frati dell' eremo di S. Salvadore della Selva al Lago contro il cav. Cortebraca ed altri laici senesi, per le ingiurie fatte al monastero pred.° — Dal Laterano —
Biblioteca Pubblica.

1244 A. 1. di papa Innocenzo IV. Aprile 13. D. 0,15 1/2 0,18. Ha il sigillo di cera ben conservato.
Rinaldo vescovo d’ Ostia e Velletri partecipa alle monache dell’ Ordine di S. Damiano una lettera papale, con la quale dichiara che esse monache erano ristrette alla regola di S. Benedetto per la osservanza dell' obbedienza e castità. —
Arch. Riformagioni. (S. Petronilla).

1244 Aprile 16. Ind. 2. D. 0 39 0,20 1/2.
Baroccio del fu Bagnato del Borgo d' Arbia, maggiore di anni 15, col consenso dei suoi parenti, volendo pagare a sua madre Imilia la somma di L. 45 delle 50 L. della sua dote, dona ad essa sua madre, un campo nel Borgo d' Arbia in l.° d.° Casalino. — Nei Borgo d’ Arbia — Burnetto del fu Signorello not. —
Sped. S. M. della Scala.

1244 Aprile 17. Ind. 2. D. 0,20 1/2 0,16.
Piero di Villanuccio da Larnino e Teberghina sua suocera, vendono a Giovanni di Servo, un pezzo di terra a Monteranieri, per il prezzo di L. 4 e sol. 3. — in Larnino — Gregorio dì Peruccio not —
Sped. S. M. della Scala.

1244 Aprile 18. Ind. 2. D. 0,29 0,11.
M. Uguccio del fu Ranieri e Aghina del fu Aldiberto sua moglie vendono a Sigerio Guidini la sesta parte di un molino nei confini di Suvereto in l.° d.° Qualdievolo nel fiume Cornia, vicino ai molini del monastero di S. Pietro di Monterotondo, per il prezzo di L. 130 in den. grossi di Pisa, di Lucca, di Firenze, di Siena e d' Arezzo. — In Suvereto. — Tra i testimoni è ricordato Bonaccorso orefice. — Benvenuto del fu Adota da Suvereto not. —
Città di Massa.

1244 A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Aprile 19. D 0,26 1/2 0,19 1/2.
Copia fatta il 1 Luglio 1244 da Matteo not.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta ai frati del romitorio di S. Agostino in Toscana, concede il diritto di ammettere nel loro Ordine anche coloro che erano scomunicati, concedendo ad essi l’ assoluzione. — Dal Laterano —
S. Salv. di Lecceto.

1244 A. 1. del pontificato d’Innocenzo IV, Aprile 20. D. 0,27 0,31.
Ha la bolla di Piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al ministro generale ed ai frati minori, comanda ai medesimi di non ricevere nel loro Ordine alcun frate dei predicatori, senza licenza dei priori dei predicatori stessi, sotto pena di scomunica. —Dal Laterano —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1241 Aprile 20. Ind. 2 D. 0,19 12 0,14.
Baroncio del fu Puccinello, Grazia di m.° Lutterio anche per conto dei figli di Rustichello di Pantone da Orgia da una e Bonaventura di Rinaldo Ardinghi dall’ altra, nominano Bonizo giud.ce e Giuseppe di Lotterio arbitri per decidere una questione sorta tra loro, per la somma di L. 44. Segue il lodo dato dagli arbitri. — In Siena — Sizio d' Ugolino not —
Arch. generale.

1244 Aprile 21. Ind. 2. D. 0,11 1/2 0,07.
Bencivenne di Vaccuccio da S. Donato a Monteroni giura d' essere cittadino senese e di essere allirato insieme a suo figlio Guido nell’alliramento senese e d' abitare nella casa di Giovanni di Bonaccorso carnaiuolo. — Manuele di Oliviero not. —
Arch. Riformagioni.

1244 A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Aprile 2128. D. 0,58 0,21 1/2. Copie fatte da Tommaso di Paolo da Narni not.
Papa Innocenzo IV, con tre bolle separate, dirette al priore ed ai frati ereimtani di Toscana dell’ Ordine di S. Agostino, concede loro la confessione, e li assolve dalla promessa fatta a R. cardinale di S. Angelo, cioè d' osservare la regola di S. Benedetto, confermandoli la regola di S. Agostino. — Dal Laterano —
S. Salv. di Lecceto. (R. Acquisto Piccioli).

1244 A. 1. del pontiacato di Innocenzo IV. Aprile 26. Ind. 2. D. 0,68 1/2 0,54 1/2.

Copia fatta da Ranuccio del fu Grossarello not. il 27 Maggio 1245, ed autenticata da Ventura del fu Rufino e da Ranieri di Malliore not.
Papa Innocenzo IV, con bolla concistoriale diretta ai priori dei frati eremiti di Toscana, riconosce loro tutte le donazioni ricevute, esonera i d.i frati dalle tasse ecclesiastiche, e concede la libera elezione dei priori, la consacrazione degli altari e la celebrazione degli uffici in tempo d’interdetto, con molti altri privilegi ed esenzioni. — Dal Laterano, per mano di frate Iacomo dei predicatori vicecancelliere —
Biblioteca Pubblica.

1244 Aprile 29. Ind. 2. D. 0,14 1/2 0,12.
Stefano di Guido Corbizi, Pelacane di Tolomeo e Guido di Guiscardo, eletti a rivedere i brevi delle Arti, denunziano a m. Graziano giud.ce e a Fortarrigo camarlingo del Comune, vicari del potestà Pandolfo da Fasanella, alcune maleposte trovate nel breve delle arti dei fornai e dei barbieri. —
Arch. Riformagioni.

1244 Maggio 3. Ind. 2. D. 0,13 0,11 1/2.
Andrea del fu Pagliano da S. Antimo e Mannuccio del fu Guarghi da Ligliano promettono di pagare a Dietisalvi di Nembotto, sol. 30, per 6 stara di grano e 1st. di fave loro vendute. — In Poggibonsi — Ranuccino not. —
Arch. generale.

1244 Maggio 4. Ind. 3. D. 0,30 1/2 0,22.

Bencivenne di Martino Cresci e Gemma di Bonone sua moglie vendono a Guido del fu Gregorio pizzicaiuolo, un pezzo di terra a Tressa in l.° d.° Mommaiolo, per il prezzo di L. 28. — In Siena — Niccolò del fu Vivolo di Baroncio not. —
S. Agostino di Siena.

1244 Maggio 4. Ind. 2. D. 0,15 1/2 0,18 1/2.
Pandolfo da Fascianella capitano imperiale in Toscana e potestà di Siena, dà incarico a m. Fortarrigo di Ranieri camarlingo del Comune di Siena, di riscuotere la metà delle imposte di Radicondoli e Belforte fatte per i militi che dovevano andare in Lombardia in servizio dell’ imp. e per la metà delle imposte imperiali ai d.i castelli, senza pregiudizio dell' impero e del Comune di Siena. — In Siena — Giovanni di Petrignone not. —
Arch. Riformagioni.

1244 Maggio 8. Ind. 2. D. 0,18 0,14 1/2.
Brizio del fu Guilielmo da Ciliano, Ugo d' Aimelina e prete Bertizeo di lei figlio, si dichiarano debitori a m.° Giovanni di Melliorato, di un moggio di grano del valore di sol. 48, e promettono di farne il pagamento in 2 anni a 12 stara l’ anno. — In Trequanda — Giovanni del fu Pietro di Saltello da Trequanda not. —
Arch. generale.

1244 Maggio 9. Giugno 13. Ind 2. D. 0,51 0,15 1/2.
Singole dichiarazioni fatte da 12 canonici della chiesa maggiore d' Arezzo per ricevere in canonico della med.a chiesa m.° Griffolino d’ Arezzo canonico e rettore della chiesa di S. Quirico. — Guido di Griffolino della fu Donna Berta not. —
Arch. generale.

1244 Maggio 12. Ind. 2. D 0,24 1/2 0,10 1/2.
Dietisalvi del fu Ugo Zimarri vende a Bernardo botigario, un pezzo di terra in S. Quirico nella contrada di Celamonti, per il prezzo di L. 10. — Nel Borgo di S. Quirico — Boncambio not. —
Arch. generale.

1244 A. 1. del pontificato d’Innocenzo IV. Maggio 20. D. 0,27 0,33. Manca la bolla di piombo e la perg. è lacera in fine.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta agli arcivescovi e vescovi di Pisa, di Firenze, di Siena e di Grosseto, commette loro la difesa e la vigilanza dei beni del monastero di S. Ambrogio di Montecellesi, al quale ne veniva turbato il possesso da persone malevole. — Dal Laterano —
Trafisse di Siena.

1244 Maggio 24. Ind. 2. D. 0,21 0,14 1/2.
Angelieri di Ostia da Lustignano, procuratore del Comune di Lustignano, promette a Ruggerio Gottifredo del fu Conte Renaldo da Monterotondo ed ai suoi fratelli, di pagare in perpetuo nel mese d’ Agosto, 12 quarri tra grano e spelta, cioè 4 quarri di grano e 8 di spelta ad quartam abactutam sive offictale per ciascuna massarizia o focolare degli abitanti di d.a Villa, sotto pena di L. 100 se non fosse consegnato d.° grano e spelta. — In Monterotondo — Guido del fu Ildibrandino not. —
Arch. Riformagioni.

1244 Maggio 27. Ind. 2. D. 0,20 1/2 0,22 1/2.
M.° Giovanni dell’ Opera di S. Maria e Ildobrandino della Valle di S. Martino, nominati a porre i termini nelle vie ed altri luoghi della Città, stabiliscono il corso delle acque della fonte di Follonica, ponendo termini di pietra nella vigna di Angelieri d’ Angelieri Solafica e nella vigna di Giovanni di Rustichino di Sinibaldo, facendo ciò per ordine dei pretori. — In Siena, nella Valle della fonte di Follonica — Iacomo da S. Giov. d’Asso not. —
Arch. Riformagioni.

1244 A. 1. del pontificato di Innocenzo IV. Maggio 28. D. 0,21 0,17 1/2.

Copia fatta il dì 8 Giugno 1244 da Guido del fu Iannino not.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al visitatore generale dei frati eremiti di S. Agostino in Toscana gli commette di correggere i vizi che si erano introdotti nei frati di d.° Ordine, dandogli ampia facoltà su questa materia per la durata di 3 anni. — Dai Laterano —
S. Agostino di Siena.

1244 Maggio 29. Ind. 1. 1288 Aprile 21. D. 0,64 0,35.
Copie fatte il 14 Giugno 1296 da Pietro di Fuccio not.
Ugolino di Visconte dichiara di ricevere per conto di Visconte suo figlio da m. Gualterio di Aringhieri di Sinibaldo, 3 parti delle 30 parti del castello di Campagnatico come dote di Gualcherina sua nipote, futura moglie di d.° Visconte. — Domenico not.
1287 Marzo 20. Monaldo d’ Ugolino Visconti da Campiglia, vende a Pepo del fu Visconte de Visconti da Campiglia, 2 parti delle 8 parti sulle 30 parti di tutto il castello di Campagnatico fino al territorio d.° lo Sticcianese, S. Martino, Montorgiali e Civitella, per il prezzo di L. 1800 di den. cortonesi. — Ermanno not.
1288 Aprile 21. Atto di presa di possesso della parte di Campagnatico venduta a Pepo Visconti. — Trincia del fu Lottieri da Grosseto not. —
Arch. Riformagioni.

1244 Giugno 2 (?). Ind. 2. (?). D. 0,43 0,17 1/2.
Perg. lacera e stinta.
Donato del fu Tono signore di Valcortese, vende a Donnacase figlia di Paganuccio da Rapolano, un pezzo di terra a S. Cecilia, in l.°d.° Valle de Modine, per il prezzo di sol. 7. — Al poggio S. Cecilia — Calidonio not. —
R. Università.
1244 Giugno 4. Ind. 2. D. 0,24 1/2 0,20.
Alessandro di Mainardo vende a Giliotto d’ Incontro un pezzo di terra a Monsindoli in l.° d.° Collolongo, per il prezzo di sol. 100. — In Siena — Bonadota di Caponero not.—
Arch. generale.

1244 Giugno 5. Ind. 2 D. 0,26 0,19.
Stefano e Bencivenni e Berghina del fu Giovanni, col consenso dei loro parenti, vendono a Berghina del fu Bastone, 5 pezzi di terra a Tressa di Val d’Arbia, per il prezzo di L. 23. — In Cuna — Stefano del fu Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1244 Giugno 8. Ind. 2. D. 0,18 0,14 1/2.
Ugolino d’Orlandino, abitante dietro la chiesa di S. Vigilio, e Salvetto di Pietro si dichiarano debitori a Ugerio di Niccolò e a Ildibrandino suo socio, della somma di L. 20 ricevuta a mutuo, e promettono di farne la restituzione tra 2 mesi. — In Siena — Bonaventura del fu Guido not.—
Arch. generale.

1244 Giugno 10. Ind. 2. D. 0,17 1/2 0,13 1/2.
Bassamonte di Ranuccio e Iacomo suo figlio affittano a Rusticheho di Datio fabbro e a Lucchese di Gianni da Ovile, una piazza in Ovile, per anni 5 e per il canone di L. 4 e sol. 10 all’anno, da pagarsi per la festa di S. Michele di Settembre. — In Siena — Guido del fu Giannino not. —
S. Agostino di Siena.

1244 Giugno 11. Ind. 2. D. 0,21 0,14 1/2.
Pepo d’ Ugolino e Belcore sua moglie, vendono a Matteo del fu Cafuccio, un pezzo di terra a S. Maria a Pilli in l.° d.° Aucciano, per il prezzo di L. 44. — In Siena, ne!la parrocchia di S. Marco — Compagno del fu Azzo not. —
Trafisse di Siena.

1244 A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Giugno 16. D. 0,26 0,28.
Manca la bolla di piombo e la perg. è in parte stinta e lacera.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al Ministro ed ai frati minori di Siena, permette loro di ritenere in propria utilità le usure estorte da alcuni mercanti di Toscana ai vescovi di Magonza, di Salisburgo e Guruense. — In Civitacastellana. —
S. Francesco di Siena.

1244 A. 1. del pontificato d’Innocenzo IV. Giugno 17. D. 0,31 1/2 0,27 1/2. Manca la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al generale ministro e ai frati minori, ordina che nessuno venisse accolto nell’ Ordine come frate professo se non aveva fatto un anno di noviziato. — Da Civitacastellana —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. .Domenico).

1244 A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Giugno 17. D. 0,19 0,19. Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al vescovo di Siena, dichiara d' aver concesso ad istanza del rettore e frati dello spedale di S. Maria di Siena, ad A. moglie di Ranuccio, serviente dello spedale stesso, di poter assistere ai divini uffici, durante l’ interdetto della città di Siena — Da Civitacastellana —
Sped. S. M. della Scala.

1244 A. 1. del pontificato d' Innocenzo IV. Giugno 24. D. 0,26 1/2 0,30 1/2. Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al maestro ed ai frati predicatori, intima ai medesimi di non ricevere nel loro Ordine alcun frate minore senza che egli abbia avuto licenza dal ministro del suo Ordine — Da Civitacastellana. —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1244 Luglio 5. Ind. 2. D. 0,41 0,23. Lacera dopo i primi versi.
M. Odo, priore della chiesa di S. Vito de Fuita de Penna, con consenso dei suoi frati, vende a Roberto di Giovanni da Laureto, alcune terre in d.° Castello, per il prezzo di 2 once d' oro. — In Loreto, presso lo spedale della chiesa di 5. Vito — Tommaso di Guglielmo d’ Odersi not. —
Biblioteca Pubblica.

1244 Luglio 30. Ind. 2. D. 0,17 0,13.
Cavalcante di Guido e Ildibrandino di Dietaviva, rettori della società dei creditori Montichiesum, per il prezzo di sol. 45, vendono a Guido di Sasso, tutte le tegole che fece prendere dalla casa di Ugolino di Gentile, posta a piè del castello di Montecchio. — In Siena — Donosdeo del fu Guinigi di Spada not. —
S. Agostino di Siena.

1244 Luglio 30. Ind. 2. D. 0,33 0,21.
Bonincontro di Gualduccio del fu Bencivenni, Leonardo e Bonaccorso di Cap.o Sqchaccia ed altri fiorentini, nominano Lottieri di Rodolfino da Firenze loro procuratore, per esigere da d.a Santese, venditrice di bende, le bende consegnatele per vendere in Siena o altrimenti il prezzo delle medesime. — In Firenze — Ugo di Romanello not. —
Le.g.to Bichi Borghesi.

1244 A. 2. del pontificato d' Innocenzo IV. Agosto 5. D. 0,19 1/2 0,23 1/2. Manca la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al generale ed ai frati minori, dà loro facoltà di prendere, legare, incarcerare e applicare il rigore della disciplina ai frati di d.° Ordine. — Da Genova —
S. Francesco di Siena.

1244 Agosto 1220. Ind. 2. D 0,29 1/2 0,18 1/2.
Cacciato di Parabuoi, vende a Guido di Guido Teghiari, un pezzo di terra a S. Sano nella Villa di Agnano, per il prezzo di L. 10, che già aveva pagato a Palmeria moglie del venditore. — Agosto 20. Palmeria di Azzo di Strolinno e ved.a di d.° Cacciato, rinunzia a favore del compratore, i diritti che le potevano competere a titolo di dote sul terreno venduto. — In Siena — Sacchetto di Rustichello not. —
Arch. generale.

1244 Agosto 13. Ind. 2. D. 0,19 1/2 0,12. Corrosa nel margine s. ed in fine.
Ranuccio del fu Ranieri Teberche, dichiara d’ avere ricevuto da Buonaventura di Settembrina sua moglie, L. 20 a titolo di dote. — In Monticchiello —Borgognone not. —
Arch. generale.

1244 Agosto 17. Ind. 2. D. 0,21 0,18.
Falcone di Signoruncolo, procuratore di m. Gherardo da Prata, promette a m. Visconte giud.ce del Comune di Siena e vicario di m. Pandolfo da Fascianella potestà di Siena, di pagare annualmente al Comune pred.° 5 marche d’ argento alla ragione di sol. 100 a marca, e di portare un cero di 25 lib. per S. Maria d' Agosto, e di fare allibrare al Comune di Siena i suoi beni fino a L. 1000, di difendere i senesi, di far guerra per loro ecc., sotto pena di 100 marche in caso di non osservanza delle cose promesse. — In Siena, presso S. Pellegrino — Donosdeo del fu Guinigi di Spada not. —
Sped. S. M. della Scala.

1244 Agosto 17. Ind. 2. D. 0,16 1/2 0,22.
Benincasa del fu Mainetto di Benincasa e Marsoppino d’ Ormanno, cittadini fiorentini, rilasciano quietanza a Burnetto di Cornuccio da Siena che paga per conto di Boninsegna suo fratello e di Brunaccio di Niccola, per la somma di L. 234 pisane. — Compagno de Osadake not. —
Leg.to Bichi Borghesi.

1244 Agosto 18. Ind, 2. D. 0,22 0,19.
Bonifazio medico figlio di Nicolò medico, dà in affitto a Simone di Vitale una vigna con terra e lama a Turliano, per anni 5 e per canone annuo di L. 13, da pagarsi per la festa di S. Angelo, con l’ obbligo di governare i terreni, di potare le viti ecc. — In Siena — Adota del fu Orlandino not. —
Arch. generale.

1244 Agosto 21. Ind. 2. D. 0,18 0,17.
Attestazione fatta a Iacomo del fu Ciaffarino nunzio del Comune dì Siena, della presentazione di una lettera scritta da Visconte giud.ce e da Chiaramontese di Rustichino, camarlingo del Comune di Siena, vicario del potestà Pandolfo da Fascianella e diretta a Iacomo giud.ce e vicario di m. Iacomo de Marcellino potestà di Poggibonsi. Nella lettera leggesi che ad istanza di m. Avvocato Castellano era stata fatta sequestrare in Siena una mula e che la causa era stata rimessa al giudizio di m.° Forte, ma che bisognava fosse prodotta una testimonianza di quel paese, altrimenti gli scriventi erano costretti a rilasciare la mula sequestrata. — In S. Gimignano — Riccardino del fu Frederico not. —
Arch. Riformagioni.

1244 Agosto 22. Ind. 2. D. 0,26 0,16.
Piero di Vite dichiara a Ugo arcidiacono di Siena, d’essere uomo e villano ascrittizio del Capitolo della chiesa senese, e di ritenere dal Capitolo stesso il podere che già teneva Martino Balglione, e perciò promette di pagare un canone di 28 stara di grano e di prestare i consueti servizi al d.° Capitolo. — In Siena — Pietro di Bernardo not. —
Arch. dell' Opera Metropolitana.

1244 Agosto 25. Ind. 2. D. 0,27 0,21.
M. Guido del fu m. Enrico da Mortennano dà in affitto a Provenzano del fu Buonfante da Montemorli e a Palmerio suo fratello, un pezzo di terra a Frassineto, della misura di 6 stara a corda, con l’ obbligo di pagare annualmente a titolo di canone per la festa di S. Maria d' Agosto in Poggibonsi uno scaffio di grano alla leale misura di retto staro venditale. Palmerio fratello del soprad.° Provenzano ratifica l’ atto. — In Poggibonsi — Matteo di Guido not. —
Arch. generale.

1244 Agosto 25. Ind. 2. D. 0,39 1/2 0,20 1/2.

M. Guido del fu m. Enrico da Mortennano, dà in affitto a Dietisalvi del fu Piero da Casalla un pezzo di terra vicino al fiume Fosci, per anni 5 con l’obbligo di pagargli dentro d.° tempo stara 31 di grano, per S. Maria d' Agosto in Poggibonsi. Lo stesso Guido affitta a Benincasa del fu Giovanni da Casallia un altro pezzo di terra in l.° d.° Capranfangata, per la durata di anni 5 e per il canone di 14 stara di grano da pagare dentro d.° tempo per la festa di S. Maria d' Agosto nel castello di Poggibonsi. — Nella Villa di Casallia, nel borgo sotto il castellare — Matteo di Guido not. —
Arch. generale.

1244 Agosto 27. Ottobre 22. Ind. 2 e 3. D. 0,22 1/2 0,19 1/2.
Copia fatta da Iacomo di Rinaldo da Poggibonsi il 22 Ottobre, e presentata dall’ abate di S. Salvadore del Montamiata a m. Pandolfo da Fasanella potestà di Siena, nel palazzò dei figli d' Ugo Rugeri in Siena.
L’ imp. Federico II scrive a m. Pandolfo da Fasanella, commettendogli di citare Federico, Pepo e Iacob cittadini senesi e Pepo, Napoleone, Tancredi, Odelmo, Gentile, Sinibaldo Visconti di Campiglia, Ranieri Zolle, Griffolino di Ranuccino conti di Pystinano, Piancastagnaio, Mussena, Scudellonte e Montenero, i quali armata mano contendevano al monastero di S. Saivadore i possessi del monastero pred.° e di ordinare che tra 60 giorni dovessero presentarsi alla curia imperiale. — Da Pisa —
S. Salv. Montamiata.

1244 Agosto 27. Ind. 2. D. 0,25 1/2 0,14.
Gemmo del fu Piero dona a Bernardesca sua figlia e per lei a Bonaventura sua nipote, una superficie di terra nel popolo di S. Vincenzo, più 45 pecore e 11 capre con altri beni mobili ed immobili. — In Siena — Ranieri d'Ausaldo not. —
Arch. generale.

1244 Agosto 20. Ind. 2. D. 0,26 0,15 1/2.
Benvenuta di Rustichello da Grotti, permuta con Bonzo di Corba da Montepertuso, un pezzo di terra a Prugnano con altro pezzo di terra in l.° d.° Ripineta. — In Copiano — Ranieri Rosso not. —
Montoliveto Maggiore.

1244 Settembre 2. Ind. 2. D. .0,24 0.19.
Maria ved.a di Bazzachetto e Siribuono suo figlio, vendono a m. Guido del m. Enrico da Mortennano, due pezzi di terra in d.° Stanzole, per il prezzo di L. 15. — In Poggibonsi — Matteo di Guido not. —
Arch. generale.

1244 Settembre 9. Ind. 2. D. 0.24 0,16.
Giovanni, Bono e Anfelisi figli del fu Rainolfo, cantatore da Cesena, alla presenza d’Alberico di Bartolo giud.ce del Comune di Cesena, nominano procuratore Rainolfo nipote di Rainolfo cantore, per ricuperare dal massario di Siena, di nome Chiaramontese e da qualunque altra persona, tutto quello che il d.° can tore aveva lasciato all’ epoca della sua morte. — In Cesena — Ugolino Teste not, —
Arch. Riformagioni.

1244 Settembre 9. Ind. 3. D. 0,21 0,13.
Friere Giovanni procuratore della Casa di S. Maria Alamannorum della Toscana e della Marca, promette a Chiaramontese di Ranieri di Rustichino, Camarlingo del Comune di Siena, di non cedere in perpetuo la terra di Martiolo agli uomini ed al Comune di Montepulciano, sotto pena di 100 marche d'argento; avendo ricevuto dal Comune di Siena L. 20 per sostenere la questione tra la Casa e il monastero del Vivo per il d.° luogo di Martiolo. — In Siena, nella chiesa di S. Pellegrino — Restauro di Manente not. —
Arch. Riformagioni.

1244 Settembre 12. Ind. 3. D. 0,20 0,13 1/2.
Bartolomeo di m. Ildobrandino dichiara a Giovanni di Passignano, castaldo del Comune di Siena, d’avere ricevnto L. 13 e sol. 6 meno 2 den. in rifacimento di un somaro e di un argaldo statigli sequestrati per accusa di furto. In Siena, nella Biccherna — Donosdeo del fu Guinigi di Spada not. —
Arch. Riformagioni.

1244 Settembre 17. Ind. 3. D. 0,21 0,17.
Rainulfo nipote del fu Rainolfo cantatore di Cesena, curatore di Giovanbono e Anfelice figli di d.° Rainolfo, per decreto di m. Visconte giud.ce e vicario del potestà di Siena m. Pandolfo da Fascianella, richiede molti oggetti di vestiario e di uso nell’atto descritti, lasciati dal d.° cantante alla sua morte nella casa di Stormanno albergatore. — In Siena, in S. Pellegrino — Donosdeo del fu Guinigi di Spada. —
Arch. Riformagioni.

1244 Ottobre 3. Ind. 3. D. 0,20 1/2 0,19 1/2.
Maccarello di Catelano da Scopeto e Diamante sua moglie, vendono a Guinibaldo del fu Saracino di Strove n. 10 pezzi di terra, dei quali 6 in l.° d.° Castiglione e gli altri 4 dopo la Staggia, per il prezzo di L. 40. — In Scopeto —Bonifazio di Bonfiglio not. —
Arch. generale.

1244 Ottobre 5. Ind. 3. D. 0,21 1/2 0,11.
Guido carnaiuolo figlio del fu Bussa e Buoninsegna del fu Giovanni, si dichiarano debitori a Bencivenni del fu Videri, della somma di L. 26, che promettono di restituire tra 2 mesi. — In Siena — Mugnario del fu Bernardo not. —
Arch. generale.

1244 Ottobre 5. Ind. 3. D. 0,14 1/2 0,14.
Chiaramontese di m. Ranieri di Rustichino camarlingo del Comune di Siena, vicario di m. Pandolfo potestà di Siena, riceve in cittadino Giovanni del fu Lorenzo, il quale giura di abitare nella città o in casa propria o in casa presa in affitto e di non fare guerra, guasto o arsione, senza il permesso dei rettori del Comune, e di allirarsi in Siena; e perciò il d.° Chiaramontese gli concede i privilegi, statuti e immunità degli altri cittadini. — In Siena, in Biccherna, presenti Aringerio d' Orlando Stormiti, uno dei quattro provveditori, e Giunta not. dei provveditori. — Compagno di Azzo not. —
Arch. Riformagioni.

1244 Ottobre 6. Ind. 3. D. 0,15 0,12 1/2.
Lorenzo di Tancredi si dichiara debitore a Martino di Guido, della somma di L. 4 e sol. 5, e promette di farne la restituzione nelle calende d' Agosto. —Nella villa di Resta — Ildibrandino not.—
Arch. generale.

1244 Ottobre 15. Ind. 2. D. 0,24 0,20.
Rustichello e Gualterio del fu Salvatello da Piano, vendono a don Niccolao priore di S. Benedetto del Vivo n°. 16 orti presso Castiglion di Val d’ Orcia in l.° d.° Fratta, per il prezzo di L. 14 — Presso l’ eremo del Vivo — Bencivenne not. —
S. Mustiola di Siena.

1244 Ottobre 17. Ind. 3. D. 0,30 0,17 1/2.
Napolese del fu m.° Ranieri, vende un pezzo di terra in contrada di S. Apollinare in l.° d.° Diglio, a Bonfillolo del fu Bellione, per il prezzo di L. 45. —In Siena — Dietisalvi del fu Rustico not. —
Arch. generale.
1244 Ottobre 18. Ind. 3. D. 0,33 1/2 0,23. Macchiata in più luoghi.
Lotterio del fu Ridolfino, eletto procuratore da Bonincontro di Scotto, da Gualduccio di Bencivenni, da Leotardo e Bonaccorso di Capodischiatta e da altri fiorentini e dalle loro respettive mogli, per esigere da d.a Santese di Dainese da Siena, venditrice di bende di seta, le bende a lei consegnate per la vendita, o altrimenti la valuta di esse bende; e non potendo essa pagarle, perché le furono rubate (?) da Iacomo di Lorenzo dn prova di che fu anche fatto il duello) m. Chiaramontese di Ranieri di Rustichino, camarlingo del Comune di Siena, paga a d.° procuratore la somma di L. 50. — In Siena, nella Bicherna — Restauro di Manente not. —
Arch. generale.

1244 Ottobre 27. Ind. 3. D. 0,19 1/2 0,14 1/2.
Pescione del fu m. Enrico da Mortennano, dichiara d’avere ricevuto L. 50 da Guido suo fratello a forma del lodo pronunziato da m. Ranieri Castellani, da m. Rigetto di Ciparello e da Federico in Convento, arbitri eletti per la divisione dei loro beni nella, villa di Casallia. — In Poggibonsi — Matteo di Guido not. —
Arch. generale.

1244 Ottobre 28. Ind. 3. D. 0,47 1/2 0,21 1/2. Lacera a s.
M. Ranieri di Castellano da Siena, Rigetto di Ciparello e Federico di Convento, eletti arbitri per una divisione tra m. Guido del fu m. Enrico da Mortnnano da una, e m. Ubertino e Pescione di lui fratelli dall’ altra, pronunziano il lodo ed assegnano i beni a ciascuna parte. — In Poggibonsi — Matteo di Guido not. —
Arch. generale.

1244 Novembre 17. Ind. 3. D. 0,15 0,13.
Ranuccio del fu Ranieri Faperdei e Arecchio suo figlio, con il consiglio di Ugnccio fratello e di Bonamico cognato di esso Ranuccio, promettono a m. Bonfilo vescovo di Siena e a Fortarrigo di Magalotto, ad Aldobrandino di Conte e a Magiscolo d' Orlando, consoli dei mercanti, e a Ildobrandino Rubbe, Aldobrandino Pennacchi, consoli dei pizzicaiuoli, e a Paganello d’Angiolieri e a Gualtiero Guardadea (?) priori dei XXIV, di osservare e fare osservare agli uomini della loro parte, la pace con gli uomini di Firenze e del contado di d.° Comune, e di non fare rappresaglia per causa dell’ omicidio di Ranieri figlio di d.° Ranuccio, sotto pena di 200 marche d' argento. — In Siena, nel vescovado — Donosdeo del fu Guinigi Spate not. —
Arch. generale.

1244 Novembre 20. Ind. 3. D. 0,25 0,11 1/2.
Guido del fu Scontro vende a Guido di Berga, la metà di un pezzo di terra nel Poggio di S. Cecilia, in l.° d.° Valle de Ferrate, per il prezzo di sol. 40. —Nel borgo di Rapolano — Balliaco del fu Iacomo not. —
Arch. generale.

1244 Novembre 21-23. Ind. 3. D. 0,83 1/2 0;13.
Michele del fu m. Baldinotto, permuta con m. Guido del fu Enrico da Mortennano, un campo in l.° d.° a la Cavaia, e riceve altre terre nei l.i d.i Caprainfangata, a la Cavaia, alle coste di Ripalta e a Casallia. — In Poggibonsi —D.a Daileta moglie del d.° Michele presta il consenso per d.a permuta. — In Casallia — Matteo di Guido not. —
Arch. generale.

1244 Novembre 24. Ind. 3. D. 0,16 1/2 0,13 1/2.
Oddo gubbus figlio del fu Giannello lombardo di Torricella presso Ripa, dona propter nuptias a Bernarda figlia del fu m. Bonconte da Todi sua moglie, L. 10 di den. imperiali di Parma. — In Siena — Giovanni di Guido not. —
Opera della Metropolitana.

1214 Novembre 26. Ind. 3. D. 0,20 1/2 0,14.
Gersenda del fu Giovanni, moglie d' Ugo de la Buonadonna, vende a Rustichello del fu Guido, un pezzo di terra in contrada di Presciano in l° d.° Solecotto in Pozuolo, per il prezzo di sol. 20. — In Siena — Nero del fu Ugolino not. —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (Certosa di Maggiano).

1244 Novembre 28. Ind. 3. D. 0.14 1/2 0,13.

Verzilia fancella del fu Tornaparte, dona a Divizia sua sorella, i diritti che aveva verso d.a Fine, Bencivenne e Orlando, esecutori testament.ari di d.° Torparte, per ha somma di L. 3 lasciatele, e più di sol. 20 che gli aveva imprestati. — In Siena — Bonifazio medico testimone — Adota del fu Orlandino not. —
Arch. generale.

1244 Dicembre 1. Ind. 3. D. 0,26 1/2 0,14 1/2.
M. Guido del fu m. Enrico da Mortennano dà in affitto a Ricovero Delforte da Casagliola, un podere in l.° d.° e 2 pezzi di terra in 1.° d.° Certimagio, per il tempo di anni 5 e per il canone di un moggio di grano all’ anno. — In Poggibonsi — Matteo di Guido not. —
Arch. generale.

1244 Dicembre 7. Ind. 3. D. 0,20 0,16.
Alarigi di Salbato da Ind.gnano d' Asso, vende a Lambertino di Domenico da Siena, un pezzo di terra a Ind.gnano in l.° d.° Sesta, per il prezzo di L. 35. — Nel borgo di S. Giovan d' Asso — Arnolfino di Giovanni not. —
Arch. generale.

1244 Dicembre 7. Ind. 3. D. 0,20 1/2 0,14.
Ughetto del fu Orlandino d' Arezzo dimorante a Rapolano, e Bencivenne d' Orlando da Leonina, si dichiarano debitori a Ciampoletto di m. Ciampolo e a Bartolomeo di Ruggerotto di lui socio, della somma dl L. 4. e si obbligano di pagare sol. 2 a mese fino alla restituzione del denaro, cioè fino alle calende di Marzo. — In Siena — Nero del fu Ugolino not. —
Arch. generale.

1244 Dicembre 24. Ind. 2. D. 0,24 1/2 0,17 1/2.
Bonaventra (?) di Longo e Bernardino Faidine, procuratori di m. Barone da Montarso potestà di Grosseto, delegati a concedere casalini, terre e possessi agli uomini che venivano ad abitare in Grosseto, concedono a Bencivenne del fu . . . . da Batignano, un pezzo di terra in l.° d.° Lagoscelli, col patto che divenga cittadino di Grosseto. — In Grosseto, nella casa d' Ildibrandino tabernaio (?) dove abitava il potestà. — Bonaventra (?) del fu Aldobrandino della Rocca di Capalbio not. —
Arch. Riformagioni.

1244 Dicembre 29. Ind. 3. D. 0,20 0,18.
Ranieri di Beringeri dei Selvolesi per sè e per i suoi soci e Ranieri di Saracino e Bartolomeo di Mancino per i loro soci, dichiarano a Chiaramontese camarlingo del Comune di Siena, d' avere ricevuto L. 420 loro promesse da m. Alberto da Canale potestà di Siena, sopra i proventi della dogana del sale e dell’ olio. — In Siena — Restauro di Manente not. —
Arch. Riformagioni.

1244 Dicembre . . . . Ind. 2. D. 0,24 1/2 0,11 1/2. Corrosa nel margine d.
Ranieri di Manente conte di Sarteano promette di rilevare indenne m. Ranieri di Bonaguida, della mallevadoria fatta a Iacomo di Bonafede per L. 43 ed a Benvenuto di Leonardo per L. 24. — Nel castello di Vaiano di Chiusi — Niccolò not. —
Arch. generale.

1244 Gennaio 3. Ind. 3. D. 0,20 1/2 0,12.
Lambertino del fu Ildibrandino rilascia quietanza a Guido di Grigoro pizzicaiuolo per la somma di L. 13 restituitagli in rimborso del mutuo fatto. — In Siena — Niccolò del fu Vivolo not. —
S. Agostino di Siena.

1244 Gennaio 10. Ind. 3. D. 0,13 0,13 1/2.
Barocio di Albertino si dichiara debitore ad Albertino e ad Adelasia suoi genitori, della somma di L. 10 ricevuta a mutuo, e promette di farne la restituzione ad ogni loro richiesta. — In Siena — Dainese del fu Ildibrandino not. —
Arch. generale.

1244 Gennaio 11. Ind. 3. D. 0,18 1/2 0,14.

M.° Pietro medico, detto Yspano, promette con giuramento a Maria di Roberto di non offenderla, nè di farla offendere per causa delle offese e delitti ricevuti; sottoponendosi alla pena di L. 50 se avesse trasgredito alla promessa. — In Siena, presente m. Ranieri Caccianieve rettore dello spedale di Siena ed altri. — Bonifazio del fu Bifolco not. —
Arch. generale.

1244 Gennaio 15. Ind. 3. D. 0,35 1/2 0,14.
Giona, abate del monastero di Rofeno, con due atti separati, dà in affitto a Nerone di Riezo, per la durata di anni 20, un pezzo di terra in Rofeno presso il castello Ranieri, per il canone di 5 stara di grano all’ anno, ed a Burnaccio di Giovanni, un altro appezzamento nello stesso luogo, per lo stesso canone e per la stessa durata, con l’ obbligo agli affittuari di concimare con 10 some di letame all' anno le terre loro concesse in affitto. — In Rofeno — Paganello di Ranuccio not. —
R. Acquisto Giustini.

1244 Gennaio 18. D. 0,11 0,24. Ha il sigillo in cera un poco guasto.
B[onfilio] vescovo di Siena, con lettera episcopale, commette al priore dei frati predicatori ed al guardiano dei frati minori, di inquisire, prendere ed incarcerare con i loro seguaci coloro che professavano massime di eresia. —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1244 Gennaio 18. Ind. 3. D. 0,28 0,12 1/2.
M. Bonafidanza del fu Rinaldo di Ranuccio, rettore del Comune di Menzano, adunato il Consiglio di d.a terra, nomina Grataluchio del fu Pero procuratore per intimare a Leonardo e Andreone del fu Guiducchino da Montecalvaiano a Bonafede di Donato, a Bondì della Valle e a Fasso di d.° l.° di acquistare i beni nel territorio di Menzano e di pagare i dazi, come avevano promesso. —In Menzano Guglielmo not. —
Leg.to Bichi Borghesi.

1244 Gennaio 22 Ind. 3. D. 0,17 1/2 0,11.
GrataInd.o del fu Peiro, sindaco del Comune di Menzano, intima a Leonardo e Andreone figli del fu Guiduccio da Montecalvaiano e a Bonafede di Donato e a Fasso dello stesso luogo, d’ acquistare dentro 8 giorni, i beni che avevano promesso d' acquistare nel territorio di Menzano, e di pagare i dazi. — Nella villa di Montecalvaiano — Guglielmo not. —
Leg.to Bichi Borghesi.

1244 Gennaio 31. Ind. 3. D. 0,24 0,20 1/2.
Fidanza di Iacoppo e Beatrice sua moglie, vendono a Gianni rettore dello spedale di S. Maria in Paronza, un pezzo di terra presso l’ abadia di S. Michele de Martura, per il prezzo di sol. 105. — In Poggibonsi — Matteo di Guido not. —
Arch. generale

1244 Gennaio 31. Ind. 2. D. 0,11 1/2 0,15 1/2. Ha una corrosione nel centro.
Pietro di Corventino, promette a Dietisalvi Ocelle di pagare per la festa di S. Maria d' Agosto sol. 22 di den. lucchesi o pisani, per il prezzo di un rasiere di grano a misura di un giusto rasiere orvietano, ricevuto. — In Camporseldole (Camporsevoli) — Tellibono not. —
Arch. generale.

1244 Febbraio 3. Ind. 3. D. 0,19 0,18.
Pietro del fu Gianni dona propter nuptias, a Berghina del fu Simone sua sposa, la somma di L. 50. — In Siena — Bonaventura del fu Guido not. —
Arch. generale.

1244 Febbraio 3. Ind. 3. D. 0,28 1/2 0,22.

Guasco del fu Riccio, vende a Piero del fu Gianni, la metà di una casa nel popolo di S. Maurizio in Siena, per il prezzo di L. 27. — In Siena — Bonaventura di Guido not. —
Sped. S. M. della Scala.

1244 Febbraio 3. Ind. 3. D. 0,17 0,12.
Strappata nel centro.
Michele del fu Martino Strochi e Seracino del fu Giovauni di Tecio, si dichiarano debitori a Visconte di Barfaluzo da Colle, della somma di sol. 100 meno 4 sol. ricevuti a mutuo, e promettono di fare la restituzione per la festa di S. Michele di Settembre. — In Mensano — Incontro not. —
Arch. generale.

1244 Febbraio 3. Ind. 3. D. 0,37 0,18.
Bernarduccio del fu Carletto, e molte altre persone nell’atto nominate, promettono di pagare in 8 anni diverse quantità di grano a prete Incontro della chiesa di S. Donato de Cerna, a titolo di decima, per moggia 16 di grano e 16 lib. filorum croci (Zafferano). — Nella chiesa di Cerna — Ventura not. —
Monastero di S. Eugenio.

1244 Febbraio 58. Ind. 2. D. 0,76 0,54 1/2.
Testimonianze prodotte davanti a m. Bernardino Rosso, potestà di Firenze, in una questione tra Ugolino da Montacuto procuratore dei figli del conte Alberto da Mangona da una, e m. Gianni procuratore di m. Ugolino pievano di S. Gavino da Mugello dall’ altra, il quale pretendeva che i popoli, le parrocchie e i territori della pieve di S. Gavino fossero del vescovado e della comunità e giurisdizione di Firenze e non dei conti Alberti da Mangona. Bonaventura de Ferrari (?) not. ed Enrico di Bonaccorso not. —
Arch. generale.

1244 Febbraio 6. Ind. 2. D. 0,17 1/2 0,12.
M. Tebaldo e Tebalduccio suo figlio, permutano con Macone e Gualtiero della Rocca di Tintinnano, 5 pezzi di terra in d.° luogo e ricevono un pezzo di terra in l.° d.° Cardose. — In Pognolo, tra la Rocca e Castiglioni — Bencivenne not. —
Arch. generale.

1244 Febbraio 7. Ind. 3. D. 0,19 0,17 1/2.
Albertino di Pace, dona propter nuptias a Lucchese d’ Aldobrandino da Strove, che riceve a nome di sua figlia Agnese futura moglie di esso Albertino la somma di L. 10. — In Strove — Bonifazio di Bonfilio not. —
Arch. generale.

1244 Febbraio 7. Ind. 2. D. 0,18 0,13.
M. Inghiramo del fu m. Guido conte di Campiglia, trovandosi infermo, dispone in aggiunta al testamento, che se Soarzo suo fratello non poteva rimanere erede iure testamenti dovesse rimanere erede iure codicillorum et iure constituti Pisane civitatis. — Nel castello di Campiglia — Lorenzo da Campiglia not. —
Arch. generale.

1244 Febbraio 8. Ind. 2. D. 0,49 0,18.
Bartolomeo rettore ed amministratore di S. Maria Maddalena, di S. Giovanni Suvere e di S. Marco, concede in livello a Conversano bifolco e a Benvenuta sua moglie e loro figli e nipoti, una casa e casalino nella contrada di S. Maria Maddalena, e riceve per l’ entrata al possesso, L. 6 meno 6 sol. e impone l’ obbligo di pagare 12 den. alla chiesa, in caso di vendita. — In Viterbo — Oddo not. — Segue in copia un atto del dì 11 Agosto 1240, col quale m. Manfredi abate del Monastero di S. Salvadore del Montamiata, col consenso dei frati, elegge con Bartolomeo monaco rettore ed amministratore delle chiese possedute dal monastero presso Viterbo. —
S. Salv. Montamiata.

1244 Febbraio 12. Ind. 12. (sic) D. 0,20 1/2 0,12.
(Vacante imperio ut publice dicitur).
Vanni di Boninsegna di Guglielmino, chiede licenza ad Andrea di m. Andrea di Tiberio, potestà di Cortona, di poter prendere dei buoni uomini di Siena fino alla quantità di L. 80, per il furto fattogli dai senesi della somma di L. 60, e più di un giumento e di panni e oggetti del valore di L. 4. Il sud.° potestà gli concede licenza a forma dello statuto di Cortona e lo obbliga di presentare a lui le cose sequestrate, sotto pena di L. 100. — Nel palazzo del Comune di Cortona — Crescenzio not. —
Arch. generale.

1244 Febbraio 1617. Ind. 2. D. 0,54 1/2 0,21 1/2.
Macone e Gualtieri, figli del fu Piero di Macone da Tintinnano, permutano con m. Tebaldo del fu Orlando di Tignoso conte di Tintinnano, un pezzo di terra in l.° d.° piano di Cardosa e ricevono cinque pezzi di temra in l.° d.° Ortale, Pietra Alvina, Macie, Asalidere (sic) del fu Burnello da Tintinnano, permuta con lo stesso m. Tebaldo, un pezzo di terra nel piano di Cardosa e riceve due pezzi di terra in l.° d.° Tricolle e Maccie. — Nella casa del ponte dell’ Orcia. — Pennato not. —
Sped. S. M. della Scala.

1244 Febbraio 18. Ind. 2. D. 0,29 0,21.
Tebaldo del fu Orlando di Tignoso, conte di Tintinnano, dona a Iacomo calzolaro, guardiano della casa e spedale del ponte dell’ Orcia, appartenente allo spedale di S. Maria di Siena, due pezzi di terra nel piano di Cardosa. — Nella valle dell’ Orcia nel d.° piano — Pennato not. —
Sped. S. M. della Scala.

1244 Febbraio 20. Ind. 2. D. 0,18 1/2 0,11.

Paganello del fu Monaldo da Tintinnano, Bientivegna di Cecio, Francesco di Bernardino, Rusticuccio di Griffolino e Arnolfo da Castiglion di Val d' Orcia, si dichiarano debitori a Mangiavacche del fu Morato da Castiglioni, della somma di L. 20 e promettono di farne la restituzione alle calende di Marzo. — In Castiglion di Val d’Orcia — Bencivenne not. — In fine si legge che l’ atto era costato 2 sol. —
Arch. generale.

1244 Febbraio 23. Ind. 2. D. 0,14 1/2 0,15 1/2.
M. Ildibrandino del fu Vaccario e Griffolo di Vaccario, si dichiarano debitori a Braccio del fu Coretto, di sol. 6 di buoni grossi d' argento fiorentini, e promettono di farne la restituzione alle calende d' Ottobre. — Al Monte —Martinello not. —
Arch. generale.

1244 Febbraio 23. Ind. 3. D. 0,16 1/2 0,16 1/2.
Baglione del fu Isacco, si dichiara debitore a Ranieri di Bellarmato, della somma di L. 30 che doveva dargli dell’ amministrazione delle case e beni da lui tenuta per conto di d.° Ranieri, nonostante che avesse dichiarato d' essere stato pienamente sodisfatto d' ogni suo avere. — In Siena — Ranieri Rosso not. —
Arch. generale.

1244 Marso 9. Ind. 2. D. 0,18 0,09 1/2.
Brunicardo e Maffeo, figli di Riccomanno da Olli, vendono ad Amedeo del fu Concio un casalino in Radicondoli, per il prezzo di L. 23 di den. volterrani. — In Radicondoli — Ildibrandino not. —
Leg.to Bichi Borghesi.

1241 Marzo 9. Ind. 3. D. 0,30 0,24 1/2.
Manfredo, abate di S. Salvadore del Montamiata, costituitosi alla presenza di m. Pandolfo da Fasanella capitano imperiale in Toscana fa istanza perché a tenore delle lettere imperiali, riferite nell’ atto, sia annullata l’ elezione di m. Guilliccione da Mussillione rettore eletto del castello dell’ Abadia e di Montelatroni, contrariamente ai privilegi del monastero. Avendo esso m. Guilliccione rinunziata la rettoria, il sud.° abate Manfredo gliela riconferisce a nome del Monastero. — In Grosseto, nel palazzo del vescovo — Iacomo di Renaldo da Poggibonsi not. —
S. Salv. Montamiata.

1244 Marzo 9. Ind. 3. D. 0,19 0,27.
Copia fatta nel sec. XIII (2.a metà) da Valentino del fu Niccolò di Giovanni di Rinaldo da Guarcino not.
Atto simile al precedente con la copia di altre 4 lettere dell’ imp. Federico II dirette a m. Pandolfo da Fasanella suo capitano generale in Toscana, per raccomandargli il monastero di S. Salvadore e specialmente l’osservanza dei privilegi concessi dai suoi predecessori al monastero medesimo. —
S. Salv. Montamiata.

1244 Marzo 18. Ind. 3. D. 0,14 1/2 0,14.
Arrigo del fu Accarigi e Ranieri suo fratello si dichiarano debitori al fratello Guido, della somma di sol. 35, meno den. 4, per 26 stara di mosto, con obbligo di portare a loro spese d° mosto a casa di d.° Guido — In Siena Dietaviva not. —
Leg.to Bichi Borghesi.

1244 Marzo 21. Ind. 3. D. 0,17 0,14 1/2.
Martinozzo d' Alfato, vende a Bonamico di Stefanello la quarta parte di una botte e delle doghe di un tino et unius paris languenaram, per il prezzo di 11 sol. — Al Monte S. Marie — Dielcidie del fu Orlando not. —
Arch. generale.

1244 1249 Marzo 5. Ind. 7. D. 0,74 0,58 1/2.
Testimonianze fatte raccogliere da Pandolfo da Fasanella, già capitano generale per l’impero in Toscana (poi dichiarato traditore dell’ impero) per provare i diritti del Monastero di S. Salvadore sul mercato settimanale che tenevasi alla pieve de Amole e pubblicate nel 1249 in S. Quirico, da Matteo not., per ordine di m. Federico d’ Antiochia figlio dell’ imp. e vicario generale in Toscana. —
S. Salv. Montamiata.

1244 (?) 1249 Ind. 7. D. 0,20 0,10.
Copia fatta da Alamanno not nel 1249.
Copia di una lettera dell' imp. Federico II, a m. Pandolfo da Fasainella suo vicario in Toscana, relativa alle rimostranze fatte dall’ abate di S. Salvadore del Montamiata per il possesso di Valentina. — Da S. Germano, il 22 Giugno. Ind. 1. —
S. Salv. Montamiata.

1245 Marzo 25. Ind. 3 D. 0,29 0,30.
Manfredi, abate di S. Salvadore del Montamiata, presenta a Filippo de Brondusio vicario di m. Pandolfo da Fasanella, una lettera imperiale nella quale gli viene commesso di esaminare i testimoni nella causa che si agitava davanti all’ imp., tra l’ abate pred.° e Bonagrazia procuratome di Pepo e di Federico di Iacob per la pieve di S. Andrea. — Nella piazza di Grosseto, presso il palazzo della curia — Pero di Vezzoso not. —
S. Salv. Montamiata.

1245 Aprile 1. Ind. 3. D. 0,22 0,16 1/2.
Piero del fu Benetuccio da Montecchio e Mellioro sua moglie vendono a Luttieri del fu Aldobrandino e a Ugolino di lui fratello, un pezzo di terra in Corsano in l.° d.° Colle, per il prezzo di L. 17. — In Siena — Guido del fu Giovanni not. —
S. Agostino di Siena.

1245 Aprile 18. Ind. 3. D 0,21 1/2 0,14.
Manfredo, abate di S. Salvadore del Montamiata, col consenso dei monaci contrae un debito di L. 100 per pagare alla curia imperiale le spese della stima dei castello di Pian Castagnaio, per causa della lite che verteva fra il monastero e Pepo e Federico di Giacoppo e loro figli. — Nel parlatorio del monastero — Iacomo not. —
S. Salv. Montamiata.

1245 Aprile 20. Ind. 3. D. 0,41 0,21 1/2.
Guicciardo del fu Uguccione d’ Ugo, col consenso dei suoi pareriti, vende a Vitale del fu Guido, che acquista per il monastero di S. Petronilla, la persona di Venuto di Villano da Opini, con i terreni e servizi da lui tenuti e fatti, cioè con la casa di Montecucco e le terre di Legnaia e Fontebaronci, presso la strada Francigena, per il prezzo di L. 128. — Ranieri di Boncompagno Zanghini not. —
Arch. Riformagioni. ( S. Petronilla).

1245 Aprile 22. Ind. 3. D. 0,18 1/2 0,12.
Piero d’Andrea de Muricci, si dichiara debitore a Tasso di Guido, della somma di sol. 42, valuta di 4 stara di grano, e promette di fare il pagamento per S. Maria d' Agosto. — In Siena — Bonagiunta di Pepo not. —
Arch. generale.

1245 Aprile 24. Ind. 3. D. 0,19 1/2 0,16.
Copia fatta da Iacomo di Giovanni not., il 20 Maggio 1278 nella Curia del Placito residente nel palazzo dei figli di Iacomo della Piazza, d.° il palazzo dei figli Alessi.
M.° Bencivenni del fu Bucca, neil’ atto di contrarre matrimonio per verba de presenti, dona propter nuptias a Bencivenni di Bullietto, che riceve per Preziosa sua figlia e futura moglie di esso Bencivenni, la somma di L. 70. — In Siena — Giovanni di Petrignone not. —
Arch. generale.

1245 Aprile 28. Ind. 3 D. 0,16 1/2 0,14 1/2.
Marsobilia del fu Matteo da S. Fabiano di Val d' Arbia, dona allo spedale, un pezzo di terra in l.° d.° Renario. — In Siena — Giovanni di Martino not. —
Sped. S. M. della Scala.

1245 Maggio 4. Ind. 3. D. 0,25 1/2 0,18 1/2.
Ventura di Martino calzolaio, vende a Ildibrandino suo fratello, due pezzi di terra con capanna a Corsano in l.° d.° Monte, per il prezzo di L. 13. — In Siena — Enrico di Bonafede not. —
Arch. generale.

1245 Maggio 4. Ind. 3. D. 0,15 0,10 1/2.
Lutterio, pubblico banditore del Comune di Siena, al suono del corno, d' ordine di m. Leonardo Boccabadati potestà di Siena, a forma della sentenza dei Consoli del Placito, sbandisce Bencivenne d’ Orlando da Leorina, per la somma di L. 4 e per le spese da pagarsi a m. Bonifazio medico e per i dazi comunali, non essendo venuto a pagare dentro 8 giorni come gli era stato intimato. —In Siena — Rinaldo di Ranuccino not. —
Arch. generale.

1245 Maggio 5. Ind. 3. D. 0,27 1/2 0,21.
Niccolò, abate di S. Salvadore della Berardenga. per sodisfare un debito di L. 330 che d.a abadia aveva con Nero di Giovanni, per edificare i molini di Scannabecco, vende col consenso degli altri frati a Rustichello di Vivolo, un pezzo di terra in l.° d.° Testucchio, per il prezzo di L. 12. — In Caspreno —Bonfigliuolo d' Albertinuzzo not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Maggio 6. Ind. 3. D. 0,22 1/2 0,14 12.
Ranieri, rettore dello spedale di S. Maria di Siena, col consenso degli oblati di esso spedale, vende a Bernardo del fu Giovanni Guarmusce, un pezzo di terra in S. Quirico in l.° d.° Vatei per il prezzo di L. l0 da scontarsi col credito di L. 28 della vendita di una casa e vigna fatta dal medesimo allo spedale. —In Siena — Giovanni di Martino not. —
Arch. generale.

1245 Maggio 8. Ind. 3. D. 0,19 1/2 0,17.
Alberto del fu m. Benno da Creda, vende a Giovanni not. da Creda, un pezzo di terra nella villa di Creda in l.° d.° Prededo presso l’abadia di Montepiano, per il prezzo di sol. 8. — In Creda — Argumento del fu Argumento not. —
Arch. generale.

1245 Maggio 13. Ind. 3. D. 0,24 0,14.
Aldobrandesca del fu Mionda di m. Scalano di Ugolino e moglie di m. Armaleo del fu Aldobrandino Soldo da Tintinnano, vende ad Aldobrandino aretino, dimorante a S. Angelo a Tressa, un pezzo di terra alla fossa Lupania, per il prezzo di sol. 55 — In Tintinnano, in curia dicte domine Aldobrandesche — Benciveunni not. —
Sped. S. M. della Scala.

1245 Maggio 19. Ind.1. 8. D. 0,16 1/2 0,17.
Ha qualche piccola corrosione.
Giovanni di Riccio da Percena d.° Giovanni Clinto e Tecio suo figlio, per loro e per Albano di Citto e per Guido d' Ambrogio, si dichiarano debitori a Bartolomeo Azolini e ad Orlando di Leuccio (?) e a Cittadino di Dietaviva, della somma di L. 22 presa a mutuo e si obbligano di farne la restituzione alle calende di Novembre, e nel caso che passato d.° tempo non fosse stata fatta la restituzione si obbligano pagare ogni mese sol. 10. — In Siena — Tolomeo di Paganello not. —
Arch. generale.

1245 Maggio 21. Ind. 3. D. 0,18 1/2 0,16 1/2.
Ernico del fu Accarigi cappellano (?), si dichiara debitore di L. 4 a Bonaventura del fu Bartolomeo Lombardone, per la vettura di un ronzino da lui avuto. — In Siena — Dietaviva del fu Piccolino not. —
Trafisse di Siena.

1245 Maggio 24. Ind.I. 3. D. 0,17 1/2 0,13 1/2.
Francone da Montaione del contado di Todi, rinanzia a m. Giliberto di Leonardo camarlingo del Comune di Siena, tutti i diritti che aveva contro il d.° Comune per la somma di L. 107 e sol. 5, in rifacimento del cavallo e delle armi perdute in servizio dei Comune al tempo della guerra, essendo stato sodisfatto di d.a somma. — In Siena — Renaldo di Ranuccino not. —
Arch. generale.

1245 Maggio 30. Ind.I. 3. D. 0,19 0,14.
Inghilmanno d' Ugolino, Berta sua suocera e Gemma sua moglie, promettono di rilevare indenne Baldione d' Isacco e Ildibrandino di Oliverio, per la fideiussone da loro fatta nel mutuo di L. 25 contratto con Ildibrandino di Vincenti. — In Siena — Bonagiunta di Pepo not.—
Arch. generale.

1247 Maggio 3l 1259 Marzo 19. D. 0,51 1/2 0,27.
Copie fatte da Orlandino del fu Ranieri not. il 23 Gennaio 1276.
Dainese not. figlio d' Ildibrandino, dona propter nuptias, L. 92 a Diemante del fu Niccoletto da Lavaiano sua moglie. — 1257 Giugno 20. Fede, fabbro, del fu Giovanni e Fiore del fu Bartalo, bullettaio, vendono al d.° Dainese una vigna presso S. Matteo, per il prezzo di L. 114. — 1237 Marzo 19. Testamento del d.° Dainese col quale lascia vari legati a chiese e conventi di Siena, alla moglie Diemante, ai fratelli Alberto, Giunta, Fantino e Bonaiuto, e a Ildobrandesca e Riccadonna sue sorelle. — Ranieri del fu Boncompagno Zanghini not. —
Arch. generale.

1245 Giugno 8. Ind. a. D. 0,17 0,14.
Divizia del fu Piere e Bencivenne del fu Orlando, nominano m. Bonifazio di Niccolò medico, arbitro per decidere una richiesta che fu Divizia al d.° Bencivenne e a donna Fine, per il lascito fattole da un. Tornamparte. — In Siena — Benedetto d' Aminzino not. —
Arch. generale.

1245 Giugno 12. Ind. 3. D. 0,18 1/2 0,14 1/2.
Bonaventura da Castelnuovo di Todi, rinunzia a m. Leonardo Boccabadati potestà di Siena, tutti i diritti che aveva contro il Comune di Siena, per la somma di L. 44 in rifacimento del cavallo e delle armi perdute nel combattimento di Camollia, durante la guerra con Firenze. — In Siena — Renaldo di Ranuccino not. —
Arch. generale.

1245 Giugno 17. Ind. 3. D. 0,20 0,16 1/2.
Rigo di Sevèro procuratore di Sevèro di Piero da Gubbio, zio del fu Bernardino di Iacomo, dichiara a m. Leonardo Boccabadati potestà di Siena, d’avere ricevuto L. 24 in rifacimento del cavallo e delle armi perdute in servizio dei senesi, da Sevèro e da Bernardino pred.° — In Siena — Renaldo di Ranuccino not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Giugno 23. Ind.i. 3. D. 0,29 0,14 1/2.
Sentenza pronunziata da m. Tommaso de Ofeno, vicario nella Maremma e nel contado Ildobrandesco del capitano generale m. Pandolfo da Fascianella, a favore dell' eremo del Vivo contro m. Mattafellone e figli e contro Giovanni d' Orsello e Orlandino della Cacciata da Campagnatico, per i possessi dello spedale di Pagano. Nel castello d' Ischia. Vi sono riportati, l’ atto del 21 Aprile 1192 col quale Sinibaldo de Castellina, dona alla chiesa di S. Benedetto del Vivo i beni dello spedale di Pagano e l’ atto del 15 Ottobre 1243 col quale Raneri di Castello, Orlandino di Cacciata e Giovanni d’ Orsetto, confessano che i terreni posti a Camposterpole e in Valle Carielle da loro tenuti, spettavano al monastero del Vivo. — In Campagnatico — Domenico not. —
S. Mustiola di Siena.

1245 Luglio 3. Ind. 3. D. 0,36 0,23. Corrosa nei margini.
Copia fatta da Guido di Gianni not., il 10 Gennaio 1264.
Baldastricca del fu Iacomo emancipa, col consenso di Bonagrazia giud.ce e Ranuccio suoi figli, ed a loro dona tutti i suoi beni eccetto L. 5000 che doveva avere dai suoi fratelli e soci, ed altre L. 1500 che doveva avere da Rinaldo pievano di S. Innocenza. — In Siena, nel palazzo dei fratelli di Baldastricca e consorti. — Ranieri di Boncompagno di Zanghino not. —
Arch. generale.

1245 Luglio 14. Ind. 3. D. 0,8.3 1/2 0,17. Lacera nell'angolo inferiore d.
Camollino del fu Traccia da Grosseto, assegna a titolo di dote, a Corbuccio da Montorsaio, futuro marito di Camella sua figlia, la metà di una casa in Grosseto e una vigna con altre terre, e riceve la promessa che Vitale padre di esso Corbuccio debba mettere in casa L. 100. — In Grosseto — Lutterio not. —
Arch. generale.

1245 Luglio 25. Ottobre 17. Ind. 3. D. 0,30 1/2 0,20.
Lorenzo not. figlio del fu Andrea da Campiglia, a nome del conte Soarzo del conte Guido conte di Campiglia rinunzia a m. Leonardo Boccabadati da Modena potestà di Siena, le ragioni che aveva contro il Comune di Siena, per la somma di L. 80, valore del cavallo e delle armi perdute da Inghiramo suo fratello mentre stava al servizio dei senesi, e per L. 650, per i danni e spese sostenute. Il d.° procuratore e Buonamico di Paltone si obbligano di fare ratificare d.a cessione di diritti dallo stesso Soarzo, prima della festa di S. Michele di Settembre. Il 17 Ottobre lo stesso Lorenzo ratifica per conto di Soarzo la d.a cessione, e riceve a titolo di transazione L. 80. — In Siena, nella Biccherna presso S. Pellegrino — Enrico di Bonafede not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Agosto 2. Ind.I. 3. D. 0,48 0,37 1/2.
Non ha carattere di copia autentica, sebbene vi si legga che fu fatta il 12 Febbraio 1309 da Michele del fu Beltramino not. ed autenticata da Cino del fu Momero e da Biascio del fu Manetto da Colle not.
M. Pandolfo da Fagianella, capitano generale in Toscana, dopo l’ inquisizione fatta da Guido Ughetto de Borgo contro il Comune di Colle, per causa delle ville di Collalto, Paurano, S. Cerbone, Partena, Verniano e Poggio di Montevasoni, riconosciuti i diritti del Comune di Colle, concede a d.° Comune il pacifico possesso di d.e ville. — Nel castello di S. Miniato — Ragonese del fu Palmieri da Napoli not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Agosto 9. Indi. 3. D. 0,26 0,23 1/2.
Copia fatta da Inghiramo di Dietaviva not. il 17 Agosto dell’ anno pred.°
M. Pace Pesamichola, potestà di Firenze, congregato il Consiglio della Campana nel palazzo dei figli di Galigaio, dove dimorava esso potestà, col consenso del Capitano di popolo, dei consoli, dei giudici e not., dei banchieri di Calismala della Porta S. Marie, dei priori dell’ arte della Lana e delle capitudini e dei priori di tutte le arti, nomina Ranieri di Orlandino procuratore per firmare la pace concordata tra gli ambasciatori dei Comuni di Siena e di Firenze e per dare scambievole facoltà ai cittadini dei due Comuni d' andare e stare nei respettivi territori. — Seguono i nomi dei consiglieri fiorentini. — Iacomo di Geri not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Agosto 10. Ind. 3. D. 0,47 0,19.
Copia fatta il 17 Agosto 1245, da Inghiramo di Baldiccione not.
Taddeo d’Adria, vicario d' Ugolino di Bertoldo, potestà di Montepulciano, adunato il Consiglio generale di d.° Comune, nomina m. Giordano giud.ce, procuratore di esso Comune per presentarsi a Fonterutoli insieme agli ambasciatori senesi e fiorentini per ricevere dal Comune di Siena e dal rettore dello spedale di S. Maria di Siena, la quietanza di ciò che questi potevano pretendere da Montepulciano, a causa del testamento di Giovanni Blanda. — In Montepulciano, nella curia del Comune — Bonaventura da Sarteano not. —
Leg.to Bichi Borghesi.

1245 Agosto 11. Ind. 3. D. 0,19 1/2 0,18 1/2.
Copia fatta da Enrico di Bonafede not. il 17 Agosto 1245.
Pannocchia del fu Griffolo di Ranuccio di Guido, Brandulo del fu Tezino per conto di sua moglie Adela ed altre persone di Montepulciano, nominano Giordano giud.ce loro procuratore, per concludere una transazione col Comune di Siena, per i lasciti fatti dai loro parenti, allo spedale di S. Maria di Siena. — In Montepulciano — Guido del fu Pepuccio not.—
Sped. S. M. della Scala.

1245 Agosto 1328. Ind. 3. D. 0,86 1/2 0,17.
Dainello di Rodolfo da Tressa, vende a Giovanni d’Accolto carnainolo, un pezzo di terra a Collandino presso Monteroni d' Arbia, per il prezzo di L. 22 e sol. 15. — Agosto 28. Guido, Rosa e Adalasia moglie del venditore ratificano la vendita. — In Siena — Bonagiunta di Pepo not. —
Arch. generale.

1245 Agosto 16. Ind. 3. D. 0,60 0,20.
Convenzioni per annullare la rinunzia fatta in Fonterutoli, nella stipulazione della pace tra Siena e Firenze, da m. Ranieri rettore dello spedale di S. Maria di Siena, a m. Giordano procuratore del Comune di Montepulciano, dei beni che lo spedale di Siena possedeva per donazioni e lasciti nel territorio di Montepulciano. — In Siena, nella sala del palazzo, vescovile, presente Leonardo potestà di Siena — Ranieri di Toscano not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Agosto 17. Ind. 3. D. 0,19 1/2 0,14 1/2.
Rimbaldo del fu Ubertino da Montefranchi, si dichiara debitore a Marcheselle del fu Piero, della somma di sol. 30 pagata agli officiali del Comune di Siena per il malefizio commesso da Vernaccio suo fratello, e promette di fare la restituzione di d.a somma per la festa di S. Angelo di Settembre. — In Siena — Palmerio del fu Viva not. —
Arch. generale.

1245 A. 3. del pontificato d' Innocenzo IV. Agosto 18. D. 0,30 1/2 0,32 1/2. Copia fatta il 9 Dicembre 1245 da Restauro di Manente not.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta agli arcivescovi, vescovi, ed al clero d' Italia, di Sicilia e d’ Ungheria, ordina loro sotto pena di scomunica di permettere liberamente ai frati minori di esercitare i divini uffici, di seppellire nelle loro chiese e di non esigere dai medesimi nessuna contribuzione per decime o diritti veseovili o parrocchiali. — Da Lione —
S. Francesco di Siena.

1245 Agosto 20. Ind. 3. D. 0,24 0,22.
Vitale monaco di S. Eugenio, eletto arbitro da m. Alberto abate di essa abadia e da Omodeo procuratore degli uomini di Troiola per decidere le questioni sorte a causa della fonte de Puzzelo, sentenzia che la fonte sia costruita a piè del campo del monastero, verso il fiuto del molino e che essa abbia la lunghezza di braccia 12 e la larghezza di braccia 6. — Nel monastero pred.° — Adota del fu Orlandino not. —
Monastero di S. Eugenio.

1245 Agosto 20. Ind.I. 3 D. 0,70 0,20 1/2.
M. Pace Pesamichola potestà di Firenze, m. Iacomo d’ Alberto e Gherardo di Guido capitani del popolo, con il consenso dei Consoli dei mercanti di Callismala della Porta di S. Maria, dei giudici, notari e banchieri e dei rettori delle arti della lana, e delle arti di Firenze riuniscono il Consiglio della Campana nel palazzo dei figli di’ Galigario, dimora del potestà, e ratificano a nome di esso Comune la pace concordata tra gli ambasciatori di Siena e di Firenze e promettono d’ osservarla sotto pena di 1000 marche d’ argento. — Seguono i nomi dei consiglieri fiorentini e il consenso dato ai senesi di potere andare e stare nel territorio di Firenze. — Ranieri di Toscano not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Agosto 24. Ind. 3. D. 0,40 1/2 0,20.
Lietolo del fu Ugolino vende a Beringeri di Ciuffo, una casa nel popolo di S. Pietro in Camollia, per il prezzo di L. 61. — In Siena — Mugnario del fu Bernardo not. —
Arch generale.

1245 Agosto 30. Ind. 3. D. 0,50 0,31 1/2.
Manfredi, abate di S. Salvadore del Montamiata, presenta a Filippo de Brundusio una lettera imperiale, colla quale gli si commetteva d’interrogare i testimoni per la causa che si agitava nella curia imperiale tra il d.° abate e Bonagrazia procuratore di Piero e Federico di Iacob da Siena, per causa del possesso di Piancastagnaio. — Seguono le domande che dovevano essere rivolte ai testimoni. — In Casole, davanti alla Pieve — Dono not. —
S. Salv. Montamiata.

1245 Agosto 30. Ind. 3. D. 0,58 0,36. Lacera nel centro.
Copia fatta il 30 Giugno 1374 da Andrea del fu Matteo di Cione da S. Salvadore not. ed autenticata da Francesco del fu Ser Conte e da Matteo di Giovanni di Cione not.
Presentazione della lettera imperiale fatta da Manfredo abate di S. Salvadore del Montamiata, a Filippo da BrBrindisi, come nell’ atto precedente. —
S. Salv. Montamiata.

1245 Settembre 10. Ind. 4. D. 0,20 1/2 0,15 1/2.
Maffeo del fu Baroncio e Benvenuta sua moglie vendono a Ildibrandino, Artino e Berghina di Bastone di lui moglie, un pezzo di tcrra a S. Angelo a Tressa in l.° d.° Becianello, per il prezzo di L. 4 e sol. 10. — Nel borgo di S. Angelo a Tressa — Aldobrandino di Ranieri not. —
Sped. S. M. della. Scala.

1245 Settembre 10. Ind.I. 4. D. 0,29 1/2 0,19.
Ildibrandino e Soperchia sua moglie, vendono a Dietisalvi di Bruno un pezzo di terra al Monte S. Marie in l.° d° Montecresi, per il prezzo di L. 20. — Nel Monte S. Marie — Ranieri di Bruno not. —
Arch. generale.

1245 Settembre 12. Ind. 3. D. 0,18 0,18 1/2.
Ballione d’ Isacco, in aumento della donazione fatta propter nuptias a Ricevunta sua moglie, dà altre L. 50, sul frutto delle terre poste a S. Maffeo. —In Siena — Sacchetto di Rustichello not. —
Arch. generale.

1245 Settembre 13. Ind.3. D. 0,27 1/2 0,15.
Leonardo del fu Guerruzzo de Sala, vende a Rainuccio de Sala suo genero e a Michele di Giovanni del fu Chiso da Piano, un pezzo di terra in l.°d.° Saltecchio, per il prezzo di L. 18. — In Sala — Bencio del fu Piccolino not. —
Arch. generale.

l245 Settembue 16. Ind. 4. D. 0,10 0,14.
Dietaviva e Crescenzio di Viviano di Val di Pugna e Talomeo de la Quaresima, si dichiarano debitori a Saracina del fu Rozzo, che stipula per conto di sua figlia Ghisla, della somma di L. 4 prese a mutuo, e promettono di restituire d.a somma per la festa di tutti i Santi. — In Siena — Giovanni d’ Aimerigo not. —
Arch. generale.

1245 Settembre 16. Ind.I. 4. D. 0,24 1/2 0,14 1/2.
Palmerio e Ugolino del fu Tedesco, vendono a Guido di Guido un pezzo di terra ad Angnano, per il prezzo di L. 8. — In Siena — Bartolomeo di Guastuccio not. —
Arch. generale.

1245 A. 3. del pontificato d’Innocenzo IV. Settembre 17. D. 0,38 0,41 1/2. Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta agli arcivescovi, vescovi ed al clero della Toscana, del Ducato di Spoleto e del patrimonio di S. Pietro, ordina sotto la comminazione della scomunica, di permettere liberamente a frati predicatori, la confessione, le processioni, la sepoltura nelle chiese dei monasteri e di non esigere dai medesimi nessuna tassa per diritti ecclesiastici. — In Lione —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1245 Settembre 17. Ind. 4. D. 0,20 1/2 0,13 1/2.
Riccio not. e Citto e Grazia, figli del fu Martino e Alberto e Ildibrandino figli del fu Rustichello di Guitto, vendono a Martino di Giovanni Raschiazzi, la metà di un pezzo di terra con castagni a Tegoia, per il prezzo di sol. 24. — Nella villa di S. Quirico a Tonni — Riccio, sopra nominato, not. —
Arch. generale.

1245 A. 3. del pontificato d’ Innocenzo IV. Settembre 21. D. 0,21 1/2 0,26.
Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al maestro ed ai priori dei frati predicatori, proibisce ai frati stessi che stavano fuori dei conventi, di predicare e di ascoltare la confessione sotto pena di scomunica. — Da Lione —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1245 Settembre 24. Ind. 4. D. 0,38 0,14 1/2.
Aldobrandino di Giovannuzzo e Iacomo d’ Ugolino, procuratori di m. Donosdeo di Guinigi, di Gilberto, di Leonardo e di Giovanni Guastelloni, eletti dal Consiglio della Campana per nominare il potestà dell' anno venturo, presentatisi davanti a m. Gualterio da Calcinaria, gli consegnano la potesteria di Siena, col salario di L. 800 di den. piccoli senesi. Il sud.° Gualterio giura di assumere l’ ufficio nelle prossime calende di Dicembre. — In S. Quirico — Federico da Pescia not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Settembre 30. Ind. 4. D. 0,22 0,17.
Bulgarello, proposto del Capitolo di Siena, col consenso degli altri canonici, dà in affitto a Mannetto di Iacomo in perpetuo un campo sopra al molino delle Colbaiole, per l’ annuo canone di 12 moggia di grano da consegnarsi per la festa di S. Maria d’ Agosto e di fare i consueti servizi nelle terre del Capitolo. — In Siena — Orlando del fu Ottaviano not. —
Arch. dell’ Opera Metropolitana.

1145 Ottobre 18. Ind. 4. D. 0,18 0,26.
Copia fatta il 18 Ottobre 1245 da Accorso del fu m.° Bandino not. ed auten.ticata da Federico da Pescia not.
Fra Rinaldo de Caron, agente da vice maestro della Milizia del tempio citra mare, nomina fra Iacomo de Pusco precettore baiulie Italie, generale procuratore per gli affari dell'Ordine in tutta l'Italia. —
Arch. generale.

1245 Ottobre 20. Ind. 3. D. 0,19 0,16 1/2.
Bartolomeo di Bencivenne di Miteolino, mercante senese, nomina Berengerio suo fratello procuratore per ritirare il credito che aveva verso il Patriarca d’ Aquileia, per causa del mutuo fattogli. — Actum Trecis, presenti Siguerio di Gianni ed Enricolo d' Albizo, mercanti senesi — Giovanni da Bologna not. —
S. Agostino di Siena.

1245 Ottobre 25. Ind. 4. D. 0,21 1/2 0,28.
Pianesiana del fu Beraldo, vende a Ranieri del fu Ricio una vigna nella costa di S. Sano in l.° d.° Agnano, per il prezzo di L. 16. — in Siena — Ventura del fu Baroncio not. —
Montoliveto Maggiore.

1245 Ottobre 25. Ind. 4. D. 0,25 1/2 0,16 1/2.
Orlando del fu Beringeri, tutore di Beringeria e di Guiduccia figlie del fu Guido suo fratello, per sodisfare i legati lasciati da suo fratello, con l’ autorizzazione di Ugolino di Rocchione e di Gualterotto Lucchese consoli del Placito, vende a m. Bonagrazia giud.ce figlio del fu Iacomo, un pezzo di terra posto a Presciano in l.°d.° Selvamillia, per il prezzo di L. 56. — In Siena — Ranieri di Bonicompagno Zanghini not. —
S. Agostino di Siena.

1245 Ottobre 28. Ind. 4. D. 0,22 1/2 0,20.
Bernardino e Giovanni, figli del fu m. Giovanni Pape, permutano con Guido del fu Guido fornaio, un pezzo di terra a S. Luca nella villa d’ Agnano, con due pezzi di terra nella stessa villa. — In Siena — Sacchetto di Rustichello not. —
Arch. generale.

1243 Ottobre 29. Ind. 4. D. 0,19 1/2 0,15 1/2.
Guido di Benzo, vende a Magiolo e a Rustichello figli di Piero di Marchesano da Saltennano, un pezzo di terra in l.° d.° al Pozzo, per il prezzo di sol. 40. —In Siena — Ventura di Piero not.—
Arch. generale.

1245 A. 3. del pontificato d’ Innocenzo IV. Ottobre 30. D. 0,20 1/2 0,25.
Manca la bolla di piombo. Lacera dove ora appesa la d.a bolla.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta ai frati minori, concede loro la facoltà di erigere oratori per celebrare i divini uffici, nei luoghi dove dimoravano, salvo i diritti di decime che spettavano alle parrocchie. — Da Lione —
S. Francesco di Siena.

1245 Ottobre 30. Ind. 4. D. 0,22 0,15.
Federico e Pepo del fu Giacoppo, nominano Iacomo del fu Baroncello loro procuratore nella questione che si agitava contro il monastero di S. Salvadore del Montamiata, davanti all’ imperatore Federico, per causa di Piancastagnaio. — In Proceno — Martinello di Domenico not. —
S. Salv. Montamiata.

1245 Novembre 2. Ind. 4. D. 0,24 0,16 1/2.
M.° Diotisalvi del fu Cencio, fa testamento e lascia molti legati a chiese e a conventi di Siena e del territorio ed uno spedale ai poveri della fraternita dei frati di penitenza. Lascia L. 9 ed alcune suppellettili a sua moglie Lucia, ed istituisce erede Rosso suo figlio. — In Siena — Ranieri di Boncompagno Zanghini not. —
S. Agostino di Siena.

1245 Novembre 3. Ind. 4. D. 0,21 0,16.
Ildibrandino del fu Leonardo dona propter nuptias a Signorucolo di Boncompagno, che riceve per Gemma del fu Ildibrandino di Signoruncolo sua futura moglie, L. 300. — In Siena — Pietro di Ranuccio not. —
Arch. Riformagioni (S. Petronilla).

1245 Novembre 517. Ind. 4. D 0,28 0,15.
Filippo da Brindisi, giud.ce della curia imperiale, commette ad Alamanno notaro, di citare alcuni testimoni per la questione che agitavasi tra il monastero di S. Salvadore del Montamiata e Federico e Pepe di Iacomo, per il castello di Piancastagnaio. — Seguono le citazioni. — Alamanno not. —
S. Salv. Montamiata.

1245 Novembre 7. Ind. 4. D. 0,20 0,12.
Ballione di Campanella da Colle, dichiara d’ avere ricevuto da Michele del fu Martino Strocchi e da Seracino di Giovanni Teci, L. 10 e sol. 5 pisani per un bove loro venduto. — Presso l’ antiporto del castello di Menzano — Incontro not. —
Arch. generale.

1245 Novembre 9. Ind. 4. D. 0,26 0,17.
Giovanni di Gottifredo della Mirandola, rinunzia a m. Leonardo Boccabadate, potestà di Siena, tutti i diritti che già competevano a Simone di Simone dello stesso luogo, per la somma di L. 177 che doveva avere Simone padre di esso Simone, per rifacimento di un cavallo, di un mulo, di un asbergo e di gambali perduti in servizio dei senesi al tempo di Gerardo Rangoni potestà di Siena. — In Siena, nella Biccherna presso S. Pellegrino — Enrico di Bonafede not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Novembre 13. Ind. 4. D. 0,26 0,16. Ha qualche corrosione.
M. Bolgarino, proposto di Siena, col consenso d' Ugo proposto, e degli altri canonici del capitolo di Siena, alluoga in perpetuo a Ventura di Matteo di Tignoso, il podere che teneva dal Capitolo, Signorello da Cerreto per il canone di 36 stara di grano da pagarsi nella ricorrenza della festa di S. Maria d' Agosto. — In Siena, prete Martino, custode, test. — Piero di Bernardo not. —
Arch. dell’ Opera Metropolitana.

1245 A. 3. del pontificato d’ Innocenzo IV. Novembre 14. D. 0,63 1/2 0,68 1/2.
Ha traccia di un sigillo in cera.
Copia fatta fare da m. Bernardo tu Giovannino canonico e auditore della Camera papale, a Giovanni del fu Iacomo da Bologna not. il 16 Novembre 1282.
Papa Innocenzo IV, con bolla diuetta al generale ed ai provinciali dei frati minori, determina la regola sotto la quale dovevano stare i frati dell’ Ordine stesso. — Da Lione —
S. Francesco di Siena.

1245 Novembre 15. Ind. 4. D. 0,25 0,21.
Andrea del fu Benedetto da Monticchiello, dona a Ranieri rettore dello spedale di S. Maria di Siena, i diritti che aveva nel piano di Cagio, presso i beni dei figli Piccolomini di Siena. — In Siena — Giovanni di Martino not.—
Sped. S. M. della Scala.

1245 Novembre 18-20. Ind. 4. D. 0,41 0,16 1/1.
Brunaccio di Vitale, prende in affitto per 10 anni da m. Leonardo Boccabadati potestà di Sicuta, una piazza in Val di Montone, per il canone annuo di sol. 45 da pagarsi per la festa di tutti i Santi. — Olliente ved.a di Gianni scudaio, per il canone di sol. 12; Venta di Guido spadaio per il canone di sol. 12; Bencivenne di Guido barbiere e Paolo di Martino per il canone di sol. 16; Iacomo di Guido d' Albertinello, per il canone di sol. 19 e Ventura di Rustichello scudario per il canone di sol. 19, prendono in affitto, per la durata di anni 10, alcune piazze in Val di Montone, da m. Bonifazio di Guido Mariscotti camarlingo del Comune di Siena. — In Siena, nella Biccherna — Enrico di Bonafede not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Novembre 20. Ind. 4. D. 0,36 0,12 1/2.

Bonfilio vescovo di Siena, dichiara a m. Bonifazio di Guido Marescotti, camarlingo del Comune di Siena, d’ avere ricevuto L. 200 per il lodo pronunziato da lui, da Guido di Ranuccio e dai consoli di Mercanzia, per il quale lodo i consoli di Mercanzia e i Priori dei XXIV gli avevano dato in pegno lib. 300 e più, d’ argento. Ranuccio di Raniere Faperdei e Areco suo figlio, rinunziano a m. Bonifazio pred.° camarlingo del Comune di Siena, i diritti che avevano contro il Comune, in esecuzione del lodo sopra ricordato. — In Siena, nel palazzo del vescovo — Enrico di Bonafede not, —
Arch. generale.

1245 Novembre 24. Ind. 4. D. 0,40 0,23.
Ristoro del fu Martino e Pepo suo figlio, vendono a m. Bassamonte di Ranuccio, due pezzi di terra a Fontecorbaia, tra Selvitella ed il Borgo d’ Arbia, per il prezzo di L. 91 e sol. 10. — In Siena — Palmiero di Vivo not. —
Arch. generale.

1245 Novembre 26. Ind. 4. D. 0,23 0,14 1/2.
Ranaldo del fu Piero da Serravalle e Ghersenda del fu Benetto sua moglie, vendono a Meliare del fu Ronze, un pezzo di terra in l.°d.° Doddore, per il prezzo di sol. 30. — In Orsellupi, presso Serravalle — Vitale di Benetto not. —
Arch. generale.

1245 Novembre 29. Ind. 4. D. 0,23 0,12 1/2.
Olliente ved.a di Gianni scudaio dichiara a m. Bonifazio di Guido Marescotti, camarlingo del Comune di Siena, di prendere in affitto dal Comune per la durata di anni 10, una piazza nella valle di Montone, per il canone annuo di sol. 4, da pagarsi per la festa di tutti i Santi. — Romagnolo d’ Ugolino e Palmieri di Gianni, prendono in affitto altra piazza nello stesso luogo, per il canone annuo di sol. 8, da pagarsi nello stesso giorno. — In Siena, nella Biccherna — Enrico di Bonafede not. —
Arch. generale.

1245 Dicembre 1. Ind. 3. D. 0,31 0,10 1/2.
Viva del fu Brunetto da Griliano, vende a Ugolino di Rinaldo di d.° l.°, la tutela di un podere, per il prezzo di L. 30 pisane — Nella piazza di S. Stefano — Acquisto not. —
Arch. generale.

1245 Dicembre 2. Ind. 4. D. 0,23 1/2 0,17 1/2.
Don Ugo, figlio del fu m. Giovanni Papa, vende a Guido del fu Guido Teghiai, una vigna in Montevolpini e un pezzo di terra a Radi, per il prezzo di L. 14. — In Siena — Sacchetto di Rustichello not. —
Arch. generale.

1245 Dicembre 5. Ind. 4. D. 0,13 0,09 1/2.
Aringeri d’ Ugolino di Rocchigiano giud.ce, e Uliverio di Gregorio consoli del Placito, accolta la querela presentata da m.° Bonifazio medico contro Bencivenne d’ Orlando da Leonina, per la somma di L. 10, meno un denaro, pronunziano il bando contro il sud.° Bencivenne. — In Siena — Ventura del fu Piero not. —
Arch. generale.

1245 Dicembre 6. Ind. 4. D. 0,19 0,10.
Guido del fu m. Napoleone da Pari e Bonaccorso del fu Cristiano dello stesso luogo, si dichiarano debitori a Ranuccio di Ranieri e a Bartolo d' Agostino castaldi del Comune di Siena, della somma di L. 17 e sol. 10 che dovevano pagare per il censo di tre anni decorsi, cioè sol. 100 al tempo della potesteria di m. Ildobrandino Cacciaconti, L. 6 e sol. 5, al tempo di m. Pandolfo da Fagianella e L. 6 e sol. 5 al tempo di m. Leonardo Boccabadate e promettono di fare il pagamento nelle calende di Febbraio. — Bonagrazia not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Dicembre 6. Ind. 4. D. 0,19 1/2 0,13.
Guido da Palazzo e Bandinello suo figlio, dichiarano a m. Leonardo Boccabadati potestà di Siena, di concedere a pigione al Comune di Siena il loro palazzo e casamento dove aveva preso dimora m. Gualtieri da Calcinaia nuovo potestà ed invece del pagamento della pigione concordano di transigere i dazi arretrati, le condanne, le decime, gli sbandimenti e le altre tasse che essi dovevano al Comune, specialmente per i diritti di successione sull’ eredità di Boninsegna del fu Boninsegna Lucchese. — In Siena — Bonafede not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Dicembre 17. Ind. 4. D. 0,21 0,16 1/2.
Ugo del fu Vieconte da Cortona, procuratore di Meo, Guiduccio e Anibaldo figli del fu Bonagionta suo fratello, uniformandosi al lodo pronunziato da Ranieri Scanna comune amico, dichiara a Leonardo Boccabadata, potestà di Siena, d’ essere pienamente sodisfatto dei danni subìti dal fratello e dai suoi nipoti mentre si trovavano al servizio dei senesi. — In Siena, nella chiesa di S. Cristoforo — Enrico di Bonafede not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Dicembre 17. Ind. 4. D: 0,20 0,14 1/2.
Tolomeo di Rigo d’ Ascarello da Cortona, accetta il lodo dato da m. Ranieri Scanna e rinunzia a m. Leonardo Boccabadati potestà di Siena, le ragioni che aveva contro il Comune di Siena, per il rifacimento del prezzo di un cavallo perduto dal fu Rigo suo padre mentre stette al servizio dei senesi, avendo ricevuto dal d.° Comune L. 34. — In Siena, nella chiesa di S. Cristoforo — Enrico di Bonafede not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Gennaio 1. Ind. 4. D. 0,25 1/2 0,14 1/2.
Rainaldo, Pepe e Ranieri del fu Pepo da Montalto e madonna Contessa loro madre e madonna Daria moglie di Ranieri, danno a titolo di dote di Adalascia loro nipote, un pezzo di terra in Fabiano, presso il fiume Ambra, del valore di L. 4 pisane, ad Allegretto di Giovanni, in conto delle L. 25. — In Montalto — Iacomo not. —
Arch. generale.

1245 Gennaio 5. Ind. 4. D. 0,40 0,22 1/2.
Lucia del fu m. Lotterengo ved.a di m. Raneri Codennacci, vende a Guglielmo e a Gualtiero di Guglielmo, che comprano anche a nome del padre loro, gli nomini ed i terreni di Gico di Pericciolo da Vrestoli e di Donato di Toso da Tersenato e la sedicesima parte della corte di S. Nastasio, per il prezzo di L. 60. — In Siena — Adota del fu Orlandino not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Gennaio 8. Ind. 4. D. 0,27 1/2 0.15 1/2.
Uguccio del fu Giovanni conte di Civitella dell’ Ardenghesca, Leone da Montagutolo, Orlando del fu Gargozo, Uberto del fu Rinaldo e Ildibrandino da Iesa si dichiarano debitori a Ranuccio del fu Ranieri e a Bartalo del fu Agostino, castaldi del Comune di Siena, della somma di L. 25 che essi dovevano pagare per l’ annuo censo al Comune pred.° e promettono di fare il pagamento nelle calende di Marzo. — Al bagno di Petriolo — Orlandino del fu Giovanni not.—
Arch. Riformagioni.

1245 Gennaio 8. Ind. 4. D. 0,16 0,11 1/2.
Piero d’ Andrea de’ Muricci, si dichiara debitore a Tasso di Guido di sol. 52 prezzo di n.° 9 stara di grano, e promette di fare il pagamento di d.a somma per la festa di S. Maria d’Agosto. — In Siena — Bonagiunta di Pepe not —
Arch. generale.

1245 Gennaio 10. Ind. 4. D. 0,17 0,17.
Ranieri del fu Rinaldo Villani e Uguccio di Ermanno, procuratori di m. Leonardo Boccabadati, già potestà di Siena, dichiarano a m. Bonfazio di Guido Marescotti, camarlingo del Comune di Siena, d’avere ricevuto L. 200 come residue del salario di L. 800 che doveva avere d.° potestà. — In Siena — Giovanni di Petrignone not. —
Arch. Riformagioni.

1245 (st. sen.) A. 3. del pontificato d’Innocenzo IV. Gennaio 11. D. 0,26 1/2 0,32. Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta a tutti i fedeli, concede 40 giorni d'indulgenza a coloro che dopo confessati facevano elemosina ai frati predicatori per la costruzione della loro chiesa e convento in Siena. — Da Lione —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1245 Gennaio 12. Ind. 3. D. 0,27 1/2 0,15 1/2. Corrosa nell’ angolo superiore a s.
. . . . e Rosa sua moglie da Monticchiello, vendono a Burnetto del fu Servodeo de Precena, una piazza in Monticchiello con muro, pietre e legnami, per il prezzo di L. 4 e sol. 10. — In Monticchiello — Dota di Valentino da Monticchiello not. —
Arch. generale.

1245 (st. sen.) A. 3. del pontificato d’Innocenzo IV. Gennaio 12. D. 0,28 0,31 1/2. Ha la bolla di piombo.
Papa Innocenzo IV, con bolla diretta al maestro e ai priori dei frati predicatori concede licenza, a riserva dei casi gravi, di potere assolvere dalla scomunica coloro che si volevano ascrivere all’ Ordine monastico. — Da Lione —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1245 Gennaio 12. Ind. 8. D. 0,36 0,14.
Giunta di Bonaccorso da S. Miniato cede a Gianni del fu Pulliese da S. Miniato, i suoi diritti verso il Comune di Siena, per la somma di L. 3 di den. lucchesi, in rifacimento di un cavallo ferito in servizio dei senesi. — In S. Miniato, nel palazzo dei figli di m. Malpillio — Gerardo da S. Miriate not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Gennaio 13. Ind. 3. D. 0,23 1/2 0,20.
Giustina ved.a di Salvi d’ Enrico Guerruzzi e Piero e Beldie figli del pred.° Salvi, vendono a Giovanni rettore della chiesa di S. Benedetto de Petra di Castiglion di Val d' Orcia, 2 parti del poggio Guidoli e ricevono in pagamento 20 stara di grano. — In Castiglion di Val d' Orcia — Bencivenne di Lamberto not. —
S. Mustiola di Siena.

1245 Gennaio 13. Ind. 4. D. 0,37 1/2 0,19 1/2.
Grugamonte del fu Frederico e Imeldina sua moglie, figlia del fu Oliverio di Sasso, vendono a Penne di Gregorio un pezzo di terra e lama alle Fornaci, per il prezzo di L. 200. — In Siena — Bonaventura del fu Martino not. —
Arch. generale.

1245 Gennaio 13. Ind. 4. D. 0,18 0,18.
Bencivenne di Ansaldino, dichiara d' avere ricevuto da Bonifazio di Niccola, medico, L. 11 e sol. 10 delle L. 17 e sol. 10, che a lui e a Gregorio suo fratello aveva estorte per usure, e dichiara d' avere ceduto soltanto una parte di d.a somma a Tommasino d’ Anconitano. Il d.° Tommasino rinunzia a Bonifazio, i diritti che aveva contro il d.° Bencivenne. — In Siena — Adota del fu Orlando not. —
Arch. generale.

1245 Gennaio 19-22. Ind. 3. D. 0,24 0,14.
Bonaccorso del fu Albertinello, Diamante sua moglie e Albeneo e Fiore loro figli, cedono ad Oliverio di Malllolo i diritti che avevano verso di lui e verso Orlando suo figlio, per il legato fatto a loro da Montaina figlia di d.° Bonaccorso e moglie di d.° Oliverio, avendo ricevuto per d.a cessione L. 22. Diamante moglie di Bonaccorso e Albeneo e Fiore, suoi figli, confermano d.a cessione. — In Siena — Bonaventura del fu Martino not. —
S. Agostino di Siena.

1245 Febbraio 2-16. Ind. 4. D. 0,32 0,15.
M. Ubaldo giud.ce generale della Maremma e del contado Ildibrandesco, commette a Tancredo not. dell’ Abadia S. Salvadore di citare alcuni testimoni per una questione tra il monastero di S. Salvadore del Montamiata e il Comune ed uomini del Collecchio. Seguono le citazioni. — Tancredo not. —
S. Salv. Montamiata.

1245 Febbraio 7. Ind. 4. D. 0,18 0,10 1/2.
Bencivenni d' Orlando da Leonina, cede a m. Bonifazio medico, che riceve per Fina sua moglie, i diritti che aveva contro essa Fina, la somma di L. 29 e sol. 10. — In Siena — Orlando del fu Ottaviano not. —
Arch. generale.

1245 Febbraio 14. Ind. 4. D. 0,26 1/2 0,10 1/2.
Orlando del fu Arrigo Malavolti, Maghinardo e Ranuccio figli di Ranuccio, Bernardino e Catelano del fu Uguccio di Fortebraccio e Ranuccio di Braccio suoi fratelli vendono a m. Gualcerio da Caicinaia potestà di Siena, il terreno che doveva servire per la costruzione della nuova strada di Camporegio verso la casa dei frati predicatori, per il prezzo di L. 20. Segue il consenso dato da Adalasia ved.a d’ Ildibrandino di Ranuccio, tutrice d’ Ildibrandino suo figlio. — In Siena — Giovanni di Petrignone not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Febbraio 14. Ind. 4. D. 0,18 0,28 1/2.

Copia, senza autenticazione, della vendita del terreno fatta dai Malavolti al Comune di Siena, per costruire la nuova strada di Camporegio, come nell’ atto precedente. —
Patrimonio dei Resti Ecclesiastici (S. Domenico).

1245 Febbraio 15. Ind. 4. D. 0,29 0,18.

Prete Bernardo da S. Antonio, cede per la somma di L. 20 a m. Gualcerio da Calcinaia, potestà di Siena, un pezzo di terra della chiesa stessa, per costruire la nuova via di Camporegio verso la casa dei frati predicatori. — In Siena — Giovanni di Petrignone not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Febbraio 20. Ind. 4. D. 0,36 1/2 0,16 1/2.
Ciano del fu Piero da S. Gemignano, accettando il lodo pronunziato da m. Trovato di Caccia, dà in affitto perpetuo a Ranuccio di Francesco, marito di Berta del fu Pietro di Piccolo, una piazza nel mercatale di Sciano, per il canone di 18 den. all’ anno, e con la condizione che se d.° Ranuccio volesse vendere l’ edificio costruito su d.a piazza, dovesse cederglielo per 10 sol. meno del prezzo che lo venderebbe ad altra persona. — In Sciano — Detifeci not. —
Arch. generale.

1245 Febbraio 22. Ind. 4. D. 0,21 1/2 0,16.
Raneri e Bonaventura del fu Benvenuto di Terraccio, promettono a Gerardo di Giovanni e a Dietaviva di Giunta, di riconoscere la divisione che essi faranno, dei beni ereditati dal loro padre, sotto pena di L. 100. — In Siena —Compagno del fu Giovanni not. —
Arch. generale.

1245 Febbraio 26. Ind. 4. D. 0,17 1/2 0,14 1/2.
M.° Bonifazio presenta a m. Bonfilio vescovo di Siena, una lettera di Ranieri cardinale di S. Maria in Cosmedin legato dal Papa in Toscana nel ducato di Spoleto e nella marca Anconitana, nella quale lettera si diceva che ad istanza dei vescovo di Grosseto aveva concesso a Bonifazio medico, a Alda moglie di Guglielmo ed alla sua nuora, ad Agostina moglie di Compagno ed alla madre di essa Agostina, di poter ricevere i sacramenti anche durante l ’ interdetto della Città, nelle chiese dove era concesso l’ indulto. — Nel palazzo del vescovo di Siena — Griffolo d’ Ildibrandino not. —
Arch. Riformagioni.

(1245) 1246 (st. pisano) Febbraio 27. Ind. 4. D. 0,53 1/2 0,13 1/2.
Lacera e mutilata in più parti.
Martino del fu Durazzo da Siena, vende a Borno del fu Bonetto da Serviliana, un podere con bosco e vigne nel distretto di Strafliana, per il prezzo di L. 21 di den. pisani. — In Pisa (?), presso la porta Guidi — Bonodato del fu Cominello not. —
Arch. generale.

1245 Marzo 5. Ind. 4. D. 0,31 0,15.
Ugo, canonico d’ Arezzo e pievano di Pacina, d’ ordine di Bonaguida proposto d' Arezzo, intima a m. Guicciardo priore di S. Ansano e a m. Ranieri da Montaperto, e ad Alberto di lui figlio, di restituire i libri sacri, di rimettere il battaglio alle campane e di officiare la chiesa di S. Ansano, sotto pena di scomunica. — Ventura del fu Giovanni not. —
Arch. Riformagioni.

1245 Marzo 7. Ind. 3. D. 0,18 0,15.
Accarigio del fu Guido vende a Raneri di Ranieri, la sesta parte di un pezzo di terra con fornace presso il poggio de' Pisani, per il prezzo di sol. 50. — In Chiusurre — Grazia not. —
Sped. S. M. della Scala.

1245 Marzo 17. Ind. 4. D. 0,26 1/2 0,15.
M. Bolgarello proposto, col consenso 4’ Ugo arcidiacono e degli altri canonici di Siena, affitta in perpetuo a Giunta del fu Simone, 1’ antico podere che già teneva il di lui padre, per il canone annuo di st. 42 di grano. — In Siena, nel chiostro della chiesa maggiore — Orlando del fu Giovanni not. —
Arch. dell’ Opera Metropolitana.

1245 Marzo lO. Ind. 4. D. 0,23 0,15 1/2.
Ridolfo del fu Alberto, permuta con Bernardino del fu Boncio di Pagno, un pezzo di terra a Montereggioni in l.° d.° Novelleto e riceve altro pezzo di terra in l.°d.° Cerbaia. — In Siena — Lucchese del fu Cipto not. —
S. Salv. di Lecceto.

1245 A. 25. dell’ imp., 21. del regno di Gerusalemme, 47. del regno in Sicilia, di Federico II. Ind. 3. D. 0,57 0,30. Corrosa in gran parte.
Sentenza pronunziata dai giudici dell’ imp. Federico II, a favore di Manfredi abate di S. Salvadore del Montamiata, contro gli uomini di Montenero, con la quale si concede all’ abate il diritto di prendere dalla Comunità di Montenero tanti possessi, per il valore delle decime non pagate nel decorso di anni 10. — In Foggia — Seguono le firme autografe dei giudici della curia imperiale. —
S. Salv. Montamiata.

1245 (?) D. 0,75 1/2 0,21 1/2. Lacera e corrosa nei margini.
Elenco delle persone di Piancastagnaio, che dovevano pagare le decime, forse al monastero di S. Salvadore del Montamiata, con, la cifra dei denari che ogni persona doveva pagare. —
S. Salv. Montamiata.

1245 (?) D. 0,74 0,64
Il documento non ha anno, ma l’indicazione cronologica può desumersi da altro atto del 2 Agosto 1245 contenuto nell’ Istrumentario di Colle di Valdelsa a c. 17, già pubblicato dal Ficker (Urknnden p. 408).
Exemplum inquisitionis facte per Ughectum judicem Sci Genesii, de iuribus et redditibus ab imperialem curiam pertinentibus in Colle et eius districtu, villa de Paurano et Collalto. Seguono le testimonianze raccolte. In fine si legge: Ego Prefectus de Sco Miniato judex ordinarius, de mandato domini Cunradi de Trevellio imperialis castellani et potestatis in Sco Miniato et curia, asserentis se hoc habere in mandatis a domino Frederico de Antiochia domini Imperatoris filio, sacri Imperii in Tuscia vicario generali.
Arch. Riformagioni.

1245 (?) D. 0,56 0,37. Lacera verso il principio.
Altro originale della ricerca dei diritti imperiali su Colle di Val d'Elsa. —
Arch. Riformagioni. (Balzana).

1245 (?) D. 0,71 0,56.
Altro originale delle testimonianze raccolte per provare i diritti imperiali su Colle di Val d' Elsa. —
Arch. Riformagioni.

1245 (?) D. 0,67 1/2 0,64.
Altre testimonianze raccolte per riconoscere i diritti imperiali su Colle di Val d' Elsa, Paurano e Colle alto. —
Arch. Riformagioni.

1245 (?) D. 0,68 0,53.
Altre testimonianze raccolte per riconoscere i diritti iinperiaii su Colle, Paurano e Colle alto. —
Arch. Riformagioni.